Wind rimodula tutti e la multa è di "soli" 100.000 €

WindHo aspettato (inutilmente) l'arrivo di qualche conferma ufficiale, ma l'ADUC ne è convinta: Wind è stata multata per una somma che supera i 100.000€ per le rimodulazioni tariffarie della scorsa primavera.

Nella sostanza pare sia mancanto il rispetto dell'articolo 70 comma 4 del Codice delle comunicazioni: gli abbonati sono informati con adeguato preavviso, non inferiore a un mese, di tali eventuali modifiche e sono informati nel contempo del loro diritto di recedere dal contratto, senza penali, qualora non accettino le nuove condizioni.
Posto che il gestore inglese aveva rispettato il preavviso di 30 giorni, questa sentenza (ripeto, non ancora ufficializzata) spiana la strada verso l'abbandono degli SMS come fonte primaria di informativa.

Vale la pena però fare alcune riflessioni: come riporta PI, una sentenza così imbastita non ritiene illegittime le rimodulazioni, quanto più le modalità. Questo significa che tutti i tentativi di ricorrere verso ogni organo che si era dimostrato competente sono -a conti fatti- inutili.
Inoltre, se le basi su cui nasce la teoria di questa multa sono queste, 3 Italia dovrà attendere poco per ricevere a stretto giro di posta ugual trattamento.

Ultima cosa, forse la più scandalosa: quanti milioni di euro ha guadagnato (e sta guadagnando) Wind aumentando le tariffe a tutti? Tanto o poco che sia, visto che la teoria del "recuperiamo le perdite" non sta in piedi, significa che si conferma una delle tecniche tutte italiane delle grossissime aziende: "io faccio ciò che voglio, poi tanto la multa sarà enormemente più piccola". La domanda dovrebbe essere girata ad AGCOM e Governo: a quando le multe commisurate al fatturato?

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: