Se a minare alla privacy di Internet ci pensa Google, a quella dei telefonini ci pensa Motorola. Basta ascoltare le parole proclamate con fierezza da Kenneth Keller, capo del settore marketing della casa alta, :”Abbiamo sviluppato una tecnologia che ci permette di cercare e di capire non solo dove si trova una persona, ma anche quali potrebbero essere i suoi interessi. Potremmo sapere, per esempio, se una persona sta andando a mangiare o a fare shopping e suggerirgli un particolare negozio“.
La tecnologia attuale di Motorola, in altre parole, permette di rovistare negli SMS dei clienti per tracciare delle parole chiave (o TAG) per confezionare annunci pubblicitari mirati. Invitate un amico a cena? Arriva un SMS che vi consiglia i ristoranti della vostra città. Parlate di un vestito con una vostra amica? Vi arriva un SMS con gli indirizzi dei migliori negozi di abbigliamento.
E la privacy? Gli enti sono sulle linee di partenza per fare il loro lavoro. In Gran Bretagna, per esempio, l’Information Commissioner’s Office vieta agli operatori di mettere il naso nelle cose degli altri se i clienti non hanno dato precisa disposizione in merito. In generale, però, le leggi non sono preparate a questo tipo di argomento.
Intanto Motorola va per la sua strada, tentando di conquistare la fetta di torta più ampia in un mercato che varrà 11 miliardi di dollari per il 2011.
[via timesonline]
Alebusin
31 ott 2007 - 10:36 - #1Questo servizio non ha senso!
apparte il fatto che la ricerca di TAG (chi li sceglie questi TAG? c’e il rischio di finire seppellitti da sms “pubblicitari unitili e non richiesti) negli SMS e il relativo invio di “pubblicita” come si può immaginare e certamente fatta da un computer tramite un software per cui non ci trovo nulla di cosi lesivo per la propria privacy, e poi dopo tutto la ricezione da parte dell’operatore telefonico di un sms con scritto “ristorante” “ore 20.30″ non e certo cosi preoccupante.
Chi li paga questi sms contenenti i tag al software di ricerca servizi?
Apparte quanto scritto sopra non era più semplice, meno dispendioso in infrastrutture investimenti monetari ecc ecc ecc fornire un servizio di ricerca via sms usufruibile a questo punto anche per chi non ha un cellulare ultra moderno (per chi ha un cellulare moderno esistono già un sacco di portale web dedicati alla ricerca di servizzi per cui…
Bisogna vedere se questo servizio non sia troppo invasivo refilandoci un sacco di sms + o - pubblicitari anche quando questi non sono richiesti e quindi completamente inutili e cause di perdita di tempo nel aprirli e cancellarli.
Importantissimo è informare l’utente della presenza di questo software nel cellulare e dare la possibilita di disattivarlo come una normalissima funzione del cellulare.
Infinitiblu
31 ott 2007 - 13:05 - #2Purtoppo con sommo cordoglio e rinnovato dolore, dobbiamo ricordare la prematura scomparsa, della PRIVACY!!! Ancora viva nei nostri ricordi, prima dell’avvvento delle carte di credito, bancomat, cellulari ed internet e per chi ci crede come me o no, Echelon.
È da allora che la parola privacy ha perso profondamente di significato, ora le regole del gioco sono cambiate.
Sta a noi giocare o meno…. ce la faremmo a meno di stare senza quelle “schiave” comodità.
Io mi sono rassegnato, pensiero pessimista ma molto realista.
Devoto
31 ott 2007 - 15:26 - #3…minare “ALLA” privacy???
Non sarebbe meglio imparare l’italiano prima di fingersi giornalisti?
glorfindel
31 ott 2007 - 15:44 - #4Un motivo in più per stare alla larga da Motorola: solo esperienze negativissime!
3rd
03 nov 2007 - 02:13 - #5se dico ad un amico che voglio fare uno squillo di tromba la motorola mi invia un sms con gli indirizzo di una prostituta?