
Il commissario europeo Viviane Reding, già principale attore nel controllo dei mercati tlc europei, in concomitanza con il varo del pacchetto che vede in primis la separazione funzionale delle reti, ha bacchettato neanche poi troppo velatamente l’Italia e il proprio mercato.
Anche in Italia la mancanza di concorrenza effettiva penalizza i consumatori che in questa situazione sono i perdenti, pagando tariffe più elevate. […] Soprattutto nella telefonia fissa la concorrenza nei vari Stati membri è ancora in fasce. Appena il 10% degli abbonati è legato a un operatore alternativo, mentre gli operatori incumbent rappresentano ancora quasi il 100% delle quote di mercato. Solo nel Regno Unito e in Danimarca si è iniziato a fare qualche passo nella direzione giusta. Ma c’è ancora molta strada da fare anche nel settore della banda larga, dove gli incumbent rappresentano ancora circa il 55% del mercato. Parlando poi dell’ADSL, in Italia abbiamo una copertura del 100% nelle aree urbane, e appena del 50% fuori delle città. Vorrei che queste lacune non ci fossero, che questi buchi neri nella mappa europea della banda larga venissero meno.
Una speranza vana? Non è detto, al momento è però giusto non focalizzarci su questo preciso punto, quanto più su un varo che non viene apprezzato da tutti.
[via repubblica]
ice
15 nov 2007 - 12:53 - #1io mi chiedo:
adesso che Vodafone ha avviato la number di portability dei numeri di telefonia fissa su cellulare Vodafone……
ci troveremo che le chiamate verso fissi comprese nei plafond prepagati dei gestori alternativi non comprenderanno piu tutte le nazionali, ma solo verso telecom
e che magari credendo di fare un urbana dal nostro teelfono di casa ci troveremo tariffati una chimata cellulare!!!!
Mi sa che con queste number portability non ci guadagnano gli utentui finali ma solo i provider
Anche a livello aziendale una volta era sufficiernte avere tante antenne gsm quanti erano i gestori e instradare le chiamate cellulari in basde al prefisso…..adesso…….
Visto che anteponendo il 456 al numero di cellulare chiamato si puo sapere l’operatore corrispondente dovrebbero essere rilasciati dall’autorita garante in collaborazione coi gestori file contenneti tutto l’archivio dei cellulari italiani divisi per gestore, da poter eventualemtne caricare nel centralino aziendale, un po come si fa coi POI del navigatore GPS
>b>chiedo forse la luna!?!?!?!?!
franco_1234654
02 dic 2009 - 12:03 - #2Mi dispiace contraddire la visione della Signora Viviane Reding ma in Italia la concorrenza nell’ambito delle tlc c’è.
Purtroppo questa concorrenza non appare agli occhi della signora Reding non appare perchè riguarda le aziende locali.
In Italia si sta assistendo alla nascita di una miriade incredibile di fornitori di banda larga locali se si contendono il territorio.
La Reding non si accorge minimamente si queste realtà perchè è abituata alle macrorealtà e spesso travisa il mercato delle tlc e il suo futuro.
Internet è un mondo molto diverso da quello che eravamo abituati a vedere per le tlc tradizionali e nel futuro sarà sempre più frammentato.
Perchè il mercato della banda larga è frammentato?
ma è semplicissimo perchè la tecnologia evolve troppo rapidamente perchè un solo operatore mastodontico o più operatori nazionali possano gestirla.
Solamente piccoli vettori possono aggiornare i propri apparati in modo rapido e sostenere i costi dell’innovazione.
Territori con l’Itali morfologicamente complessi non possono essere raggiunti in modo soddisfacente da un solo tipo di tecnologia.
Inoltre il federalismo in italia impedisce qualsiasi tipo di gestione efficace di fondi nazionali.
Per cui la visione della Signora Viviane Reding è passato delle tlc, ed è tempo che l’Europa riconosca la nuova microconcorrenza che è il futuro vero e reale delle tlc.