Grazie ad Andrea scopro un interessante comunicato stampa che parla di un accordo tra Vodafone e Telecom Italia.
Dopo l’idea alla base dell’unione di Wind e Tre, dal nome azzeccato di Eiffel, arriva ora la scelta di TIM e Vodafone: condividere le proprie stazioni radio-base.
L’accordo, che sostituisce quello precedente arrivato a scadenza, interesserà 9860 siti di ciascuno
dei due operatori da condividere nell’arco del periodo del contratto, ha una durata di sei anni, è
rinnovabile ed è aperto a terze parti potenzialmente interessate. La teoria però non è quella di condividere le celle che danno poi segnale ai clienti, ma gli apparati (siano essi tralicci, condizionatori, contratti, impianti, ecc).
Lo scopo è quello di ridurre il numero di ripetitori presenti sul territorio nazionale e -questo è chiaro- ridurre il costo annuo di manutenzione.
Idea interessante a lungo termine, soprattutto perché non arriva per imposizione legislazione (molte volte si è arrivato a parlare di “impatto ambientale”), ma per puro spirito imprenditoriale.
sTeNo
14 nov 2007 - 10:06 - #1è simpatico che prima di questo articolo ce ne sia un altro che dice che in Italia c’è poca concorrenza!
poi scusa, concorrenza? what’s concorrenza? :)
fossero poi solo le telecomunicazioni… :)
Pie
14 nov 2007 - 22:27 - #2Quale impatto ambientale, loro risparmiano e guadagnano di più, pensate che lo hanno fatto per abbassare i prezzi o per l’ambiente.
Ma per piacere
veditu
15 nov 2007 - 11:41 - #3Ma non si tratta di un semplice rinnovo di un accordo già esistente tra Telecom e Vodafone?
Credo sia diventata una notizia solo per via del “progetto Eiffel” di WIND e H3G.
Giusva Iannitelli
15 nov 2007 - 13:39 - #4No, è il primo a lungo termine (6 anni rinnovabile).
Ciao,
francesco26
16 nov 2007 - 19:48 - #5Forse abbasserenno le tariffe!!!
Luca_
16 giu 2008 - 03:02 - #6Qualcuno sa come ottenere la locazione fisica dei ripetitori?