Wind aumenta clienti e ricavi nei primi nove mesi del 2007

WindWind ha pubblicato il proprio bilancio sui primi nove mesi dell'anno, che quindi ci permette di analizzarla a fronte non solo del Decreto Bersani in se, ma anche degli effetti che nel corso dei mesi ha avuto insieme al taglio delle tariffe di terminazione applicato dal 1 luglio scorso. A primo acchito sembra dimostrare la teoria che al cliente la rimodulazione piace, o semplicemente non è tale da motivarne una portabilità, anche se va considerata l'introduzione di una tariffa decisamente più bassa rispetto a quella disponibile "pre-decreto" (la Super Senza Scatto).

Nel dettaglio:
- ricavi del gruppo a 3.858 milioni di euro, + 4.3% rispetto al 2006
- ricavi del settore mobile a 2.593 milioni di euro, + 9.3% rispetto al 2006
- 15.3 milioni di clienti, + 5.7% rispetto al 2006
- ARPU a 19.2€, migliorato rispetto ai 18.90€ dell'anno scorso
- la mole di telefonate in minuti aumenta del 27%, mentre degli SMS del 62%

L'indebitamento di circa 6.5 miliardi di euro è scritto comunque in forma positiva: al 30 settembre 2007, Wind presenta un indebitamento finanziario netto complessivo pari a 6.497 milioni di euro in diminuzione di 560 milioni di euro rispetto ai 7.057 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2006.
La forte generazione di cassa registrata nei nove mesi al 30 settembre 2007, con una cassa disponibile pari a 575 milioni di euro, e la prospettiva di cash flow ancora positivo, consente alla società di richiedere il rimborso anticipato delle quote di debito (tranche A1) ad oggi previste per fine 2009 e metà 2010 per un importo totale di circa 500 milioni di euro
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Per chi ama dettagli e percentuali, trova tutto qui.

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