Web 2.0 e comunità social diventeranno il core business delle compagnie mobili

intrattenimento mobileTutto parte da uno studio dei servizi di intrattenimento che sono o diventeranno mobili da qui al 2012. I vertici Nokia e il The future laboratory (questo il sito) hanno dichiarato che tra cinque anni tutto ciò che si creerà (o modificherà) verrà condiviso più che su internet con la propria cerchia di amici: scambio di foto, di video, di messaggi istantanei in primis.

Lo studio è stato effettuato su un campione di 9000 persone, con una forbice d'età compresa tra i 16 e i 35 anni; al momento il 23% acquista film in formato digitale, il 35% compra musica sempre e solo in formato digitale (solo il 25% però la mette su un cellulare), il 39% si interessa/conosce la IPTV, o meglio nota come TV via internet, e solo il 23% gradisce la mobileTV (un dato che dovrebbe far riflettere).
Quasi la metà del campione chatta, anche se poco più di 1 su 5 legge blog e siti social (in stile MySpace e FaceBook).

Questo studio, cercando di valutare i cambiamenti in atto, avverte che nel prossimo quinquennio il 25% dei contenuti attualmente sfruttati dai giovani si restringerà ad una "cerchia" chiusa di contatti conosciuti/fidati, piuttosto che dell'intera rete internet. Pur volendo contestare queste cifre, anche se la crescente popolarità dei network sociali è tendenzialmente concorde, il punto focale è un altro: l'utente da semplice spettatore (di musica, video, foto, ecc) diventerà attivo creando, editando o arricchendo contenuti di altri "amici".
Studi a parte, sono o saranno pronti i nostri device mobili quando questo accadrà (sempre che già non sia in atto)?

Un esempio è proprio l'accordo di cui vi ho parlato e annunciato ieri tra il colosso finlandese e TIM.

[via ilsole24ore]

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