Nokia tenta di impedire a RIM di vendere prodotti Wi-Fi

La vita per Research In Motion ultimamente è buia e, a pochissimo tempo dall’uscita della sua nuova collezione di smartphones BlackBerry, sembra voler peggiorare ulteriormente.

La minaccia nella fattispecie non deriva dal pessimo andazzo della società canadese nel mercato, bensì ad una lotta legale, disputa nella quale, nell’angolo opposto, vediamo Nokia. L’azienda finlandese ha infatti messo a segno un duro colpo contro RIM quando il giudice svedese, che supervisionava la contesa tra i due produttori a riguardo di alcuni brevetti, ha dato ragione a Nokia.

Lo scontro tra le due aziende risale a diversi anni fa, il 2003 più precisamente, e concerne la sottoscrizione di un accordo tra Nokia e RIM per l’utilizzo da parte di quest’ultima di alcuni brevetti su alcuni standard Wi-Fi di Nokia che Research In Motion utilizza nei propri prodotti.

L’accordo ha poi visto alcune modifiche successive, nel 2008, e la disputa si basa sull’assunzione da parte di RIM che il contratto coprisse le sue possibilità di produzione al di là dei semplici brevetti essenziali, mentre Nokia ha ritenuto che la controparte abbia mancato di rispettare i vincoli contrattuali.

Un anno fa, poi, RIM ha deciso di rivolgersi ad un tribunale arbitrale per risolvere la questione con il risultato di ricevere un’ingiunzione che la obbliga a corrispondere a Nokia i diritti sui brevetti presi in esame nell’atto giudiziario.

Nokia inoltre si sta adoperando perché anche tribunali di altri paesi riconoscano l’attribuzione, a cominciare dalla California dove chiederà che sia imposto un divieto di continuare le vendite di tutti quei prodotti RIM, già presenti sul mercato, che utilizzano lo standard Wi-Fi oggetto della contesa.

Per il momento non è giunto nessun commento dalle due parti in causa e pare davvero grigia la situazione di RIM che si vedrà costretta a pagare le royalties a meno di non volersi imbarcare in una battaglia che probabilmente non sarà a breve termine.

Via | Techcrunch.com

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