Infrarossi: a volte ritornano!


Ricordate i giorni precedenti l'avvento del Bluetooth e del Wi-Fi come sistemi di scambio di dati e informazioni? A quei tempi 'senza fili' significava praticamente solo infrarossi, una tecnologia che, diciamocelo, non era proprio il massimo: lenta, scomodissima per la necessità di tenere allineati i due apparecchi tramite della comunicazione, inaffidabile e spesso instabile...

Per tutta queste serie di motivi, mi fa un certo effetto leggere ora che i laboratori di ricerca e sviluppo della giapponese KDDI stanno lavorando ad una nuova tecnologia di trasferimento basata proprio su infrarossi capace di raggiungere velocità prossime a 1Gbps, superiori cioè di ben 250 volte alla massima velocità conseguibile in precedenza.

Il nuovo sistema permetterebbe, secondo i ricercatori nipponici di raggiungere velocità di scambio dati elevatissime a costi irrisori. A titolo di esempio, per il trasferimento di 125M di dati, pari più o meno a un intero CD musicale compresso con qualità elevata, occorre solamente 1 secondo!

Ha dell'incedibile vero? Pensate solo alle possibilità che una tecnologia simile consentirebbe: distributori automatici di musica, film, videogiochi di alta qualità, mappe, pubblicità, guide turistiche, ecc.

Speriamo che il lavoro del gruppo di interesse che si occupa della standardizzazione da parte dell'Infrared Data Association di questo nuovo strumento di interscambio dati (attualmente chiamato EFIR) si concluda al più presto, a questo punto ;)

Via IntoMobile

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