Storia dei cellulari, il primo spegne 40 candeline

Lo utilizziamo tutti i giorni ma quanti di noi conoscono la vera storia del cellulare? Adesso invia e riceve mail, messaggi istantanei, naviga in Internet ed ha migliaia di applicazioni per fare (quasi) qualunque cosa ma quando e come nasce il cellulare, lo strumento utilizzato principalmente per effettuare chiamate voce, cosa che oggigiorno si usa sempre meno a favore del ben più utile traffico dati che permette di utilizzare applicazioni come WhatsApp, per citarne una a caso.

Il cellulare e un po’ come me, compie 40 anni quest’anno (io 42 a dirla tutta) ma davvero non li dimostra, è giovanile nel suo aspetto ipertecnologico ma era il 1973 quando Martin Cooper, ingegnere della gloriosa Motorola, ha realizzato il prototipo del primo telefono portatile, quello che qualche anno dopo sarebbe diventato il Motorola 8000X, lo ricordate vero il mattoncino con l'antenna?

Un investimento di circa un milione di dollari che fruttò all’azienda con le ali ben più di quella cifra negli anni, specialmente nei gloriosi ’90, prima di conoscere un declino coinciso con l’arrivo di smartphone che han fatto della voce un elemento secondario.

40 anni di un oggetto utilizzato praticamente in tutto il pianeta da circa il 90% della popolazione, unico vero gadget elettronico che (quasi) tutti possiedono, vogliono e, cosa ben più importante, ha una rapida sostituzione che spesso coincide con l’anno in cui un determinato modello viene presentato per concludere il suo (primo) ciclo di vita al momento della presentazione del nuovo modello.

Il cellulare così come esisteva 40 anni fa, ma anche quello che esisteva solo 10 anni fa, non c’è più: dotato di tasti fisici con display minuscolo e che permetteva di fare solo poche operazioni, sostituito dai moderni minicomputer con costi spesso esagerati ma che forniscono possibilità praticamente illimitate ai loro possessori. Buon compleanno cellulare, 40 di questi giorni, anche 100, ma chi può solo immaginare come sarà il telefono fra nemmeno 40 anni, ma 10 sono sufficienti?

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