Gart Freeman, CEO di Buzz Broadband, un provider che fa uso del WiMAX in Australia, lo scorso anno, durante la conferenza internazionale del WiMAX tenuta a Bangkok, elogiò questo tipo di tecnologia e spiegò quali vantaggi avrebbe portato a tutti gli utenti. Ora è passato 1 anno e nonostante il provider abbia incrementato del 10% gli utenti già dai primi mesi e le sue azioni siano cresciute del 25%, Gart Freeman afferma che questo tipo di tecnologia non funziona bene.
Sotto accusa c’è la frequenza di oltre 3 GHz che, a seconda dei dati in possesso del CEO, va bene negli ambienti aperti, ma al primo muro la ricezione cala drasticamente già da 400 metri dall’antenna con latenze che arrivano anche a 1.000 millisecondi. In altre parole, per l’utilizzo nelle case il WiMAX diventa molto scadente e la copertura di 50 km2 per ciascuna antenna è solo utopia. I provider italiani saranno a conoscenza dell’esperienza di Buzz Broadband?
[via DSLReports]
lucab
26 mar 2008 - 11:49 - #1Gli ha risposto per le rime Airspan che gli ha fornito l’hardware secondo cui hanno implementato la rete al risparmio e hanno rifiutato l’assistenza.
http://punto-informatico.it/2234514/Telefonia/News/WiMax–ma-quale-fallimento-/p.aspx
coobox
26 mar 2008 - 12:06 - #2Invece ha perfettamente ragione è un dato di fatto.
La penetrazione InDoor del WiMax è bassissima.
Il WiMax è stato concepito per il famoso ultimo miglio e per coprire areee aperte.
Al primo ostacolo il segnale WiMax decade pesantemente.
Informatevi bene.
coobox
26 mar 2008 - 12:07 - #3Basta anche una rete metallica non troppo fitta per fermare il wimax.
Infatti per l’uso in casa è necessario installare una antenna a pannello sul tetto o fuori dalla finestra
Sasuke
26 mar 2008 - 17:44 - #41000 millisecondi?? Ma se con la mia Adsl ho ping di 2, 3 secondi e giocare online e’ impossibile???