Hanno destato molto scalpore le dichiarazioni fatte da Buzz Broadband, una società australiana che fa uso di WiMAX, nella giornata di ieri. Secondo il provider, infatti, questo tipo di tecnologia non funziona perchè non copre bene le zone residenziali per via degli ostacoli fisici. Di tutta risposta oggi arriva la replica di Airspan, la società che ha offerto gli strumenti hardware per la costruzione della rete WiMAX per conto di Buzz.
Secondo la società, infatti, Buzz ha ridotto il capitale da investire al limite cercando di ridurre i costi. Il risultato è stata l’impossibilità di costruire un’infrastruttura adatta allo scopo prefissato utilizzando microcelle invece di macrocelle. Si ha avuto, così, una rete poco potente con i conseguenti problemi tecnici. Airspan ha aggiunto che ha provato anche a introdurre consulenti esterni per far comprendere la gravità della situazione, ma con scarsi risultati. Chi avrà ragione?
[via Infoworld]
coobox
27 mar 2008 - 10:48 - #1Buzz ha ragione senza saperlo.
Il WIMAX brutti testoni non è progettato per le aree densamente popolate o urbanizzate come una città.
Ma per coprire l’ultimo miglio e abbattere il digital divide.
TESTONI.
Quello che dice Buzz è una conseguenza logica di un uso inappropriato della tecnologia non di risparmio
ioioioo
28 mar 2008 - 04:47 - #2notizia doppia….
Kiro
28 mar 2008 - 10:40 - #3Non è una notizia doppia. Rileggi meglio di due articoli