Nokia licenzia diecimila dipendenti per contrastare Apple e Samsung

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Non c'è pace per le compagnie telefoniche, anche per Nokia, in questo periodo così difficile di crisi economica e finanziaria; è recente, infatti, l'annuncio da parte di Vodafone Spagna di voler allontanare circa mille dipendenti, per via di una riorganizzazione dovuta soprattutto - secondo l'opinione comune - a politiche di prezzo sbagliate o comunque non competitive. Anche la concorrenza è intenzionata a non sprofondare e a mandare a casa, seppur con alcune garanzie, i dipendenti. Vediamo cosa sta succedendo.Nokia ha ufficializzato il taglio di ben trecento addetti all'area IT su scala globale: si tratta di una cifra irrisoria, se considerate che l'azienda ha intenzione di tagliare entro il 2013 diecimila dipendenti. Assurdo? Forse sì, ma è necessario; come se non bastasse, a differenza di Vodafone, sono previste non poche garanzie.

Per i beneficiari, infatti, è stato stilato un apposito programma di sostegno finanziario: gran parte dei licenziati, per esempio, sarà ricollocata presso aziende partner (altro che accordi illeciti, come quelli fra Apple Intel e Google!): HCL Technologies e Tata Consultancy Services, ma non solo.

Nei piani di lavoro di Nokia rientra una riduzione notevole dei costi, con taglio del personale e, soprattutto, di prodotti inutili: l'obiettivo - stando a ciò che scrive Il Sole 24 ore - dovrebbe essere stato già raggiunto con l'ultimo trimestre del 2012, ma la lotta alla concorrenza necessita di maggiori garanzie; il quotidiano, infatti, ha scritto che bisogna "dare consistenza alla rincorsa ad Apple e Samsung in campo smartphone con i nuovi modelli della famiglia Lumia".

Nokia riuscirà a realizzare i suoi obiettivi?

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