Lenovo considera un accordo con RIM per incentivare la propria produzione mobile


RIM di recente ha discusso molto di quali sono le prospettive che l’aspettano nel prossimo futuro. Naturalmente, al momento, la società canadese è concentrata sull’atteso avvento della data del lancio del nuovo sistema operativo, BlackBerry 10, che avverrà a fine Febbraio.

Thorsten Heins ha comunque sottolineato più volte che per RIM è necessario guardarsi attorno e che, dopo aver assistito a quale impatto BlackBerry 10 avrà sul mercato, probabilmente ci sarà una riorganizzazione delle attività di produzione e delle politiche economiche.

Una di queste opzioni, come è già stato segnalato già nei primi mesi del 2012, sarebbe quella di cominciare a dare licenza per l’uso del software BlackBerry ad altre marche e produttori di tecnologia. L’altra idea in ballo, di cui Thorsten Heins ha fatto menzione recentemente in un’intervista al quotidiano tedesco “Die Welt”, consisterebbe nel riorganizzare la società in modo da vendere poi la divisione hardware di RIM.

Nessuna di queste possibilità è in effetti passata in silenzio. Già durante l’estate dell’anno scorso, RIM aveva ricevuto un’offerta informale da parte di IBM per l’acquisizione dell’unità di servizi per le imprese. Di nuovo le acque sembra si stiano muovendo e questa volta dalla direzione di Lenovo.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’azienda cinese starebbe vagliando le varie possibilità che le permetterebbero di potenziare la propria produzione di tecnologia mobile in modo da potersi meglio affermare nel mercato occidentale.

Stiamo guardando a tutte le opportunità – RIM e molte altre. Non esiteremo se ci si presenterà l’occasione giusta per portare beneficio ai nostri azionisti.

Così Wong Wai Ming, responsabile finanziario dell’azienda cinese che sta già valutando, assieme ai consulenti di RIM, quali sono le giuste tattiche da adottare o le possibilità in campo. Non c’è stata ancora un’offerta ufficiale e non si sa quale sarà il vero interesse di Lenovo per RIM ma, data la situazione dell’azienda canadese, ormai è sicuro che qualcosa cambierà nel prossimo futuro.

Via | TechCrunch.com

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