Malware Android a quota un milione nel 2013, Italia quarto paese nel mondo a rischio

Malware Android

Questa notizia non piacerà per niente ai fan del Robottino Verde. I malware Android, infatti, potrebbero aumentare a dismisura nell’arco di tutto il 2013: non si tratta di una voce di corridoio messa in giro dalle fazioni avversarie, in questa guerra senza esclusione di colpi per il dominio assoluto, ma di quanto è emerso in uno studio sul sistema sviluppato da Google. Il problema, per di più, non riguarda soltanto le applicazioni scaricate da sorgenti sconosciute ma anche programmini, giochi e utility varie fornite dallo stesso PlayStore. Vediamo perché.La ricerca è di TrendMicro, che ha snocciolato anche diverse cifre, spaventando non poco gli utenti: durante lo scorso anno, sono stati distribuiti ben 350mila malware tra le applicazioni e nel 2013, pensate, potrebbero aggiungersene altri 650mila, per un totale di un milione. E un milione di malware in giro tra uno smartphone e l’altro, in tutto il mondo, non sono proprio la promessa ideale per un inizio d’anno coi fiocchi e controfiocchi.

Soprattutto se si considera la concorrenza: Windows ha raggiunto quota un milione in quattordici anni, undici in più rispetto a quelli che ha impiegato Android; certo, va anche messo in evidenza che il Robottino Verde è nato in un periodo di massima espansione dei virus e che il sistema operativo targato Microsoft, invece, è stato lanciato nella più assoluta tranquillità (situazione che comunque è andata peggiorando con il proliferare di programmi nocivi per il PC e non solo). L'allarme, comunque, non è rosso: di più.

TrendMicro ha sottolineato che i maggiori centri di diffusione del virus sono i servizi pubblicitari e che non tutti i paesi sono a rischio allo stesso modo (peccato che a guardare la cover dell’articolo si scopre che, dopo Nigeria, Perù e India, fa la sua immancabile comparsa l’Italia…).

Inutile dirvi che, tranne che per alcuni casi, in tutti gli altri è possibile prevenire la diffusione dei malware, seguendo facili accorgimenti: accertatevi della sorgente; leggete i commenti del PlayStore ed evitate di navigare in siti sospetti. La minaccia – si sa – è dietro angolo (che ansia!).

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