Perché Z10 e Q10 non salveranno BlackBerry

BlackBerry

ha svelato al mondo, ieri, il suo nuovo sistema operativo, con un evento ufficiale in grande stile, nel quale ha annunciato, tra le altre cose, di aver anche cambiato nome (da Research In Motion a, appunto, BlackBerry). Tra le novità presentate ci sono stati anche i due ultimi smartphone realizzati dall'azienda canadese: BlackBerry Z10 e BlackBerry Q10. Si tratta di due telefoni interessanti sia dal punto di vista estetico (il Q10 ha la tastiera fisica, dunque piacerà agli amanti del genere) che da quello del software, dato che il nuovo OS BlackBerry 10 sembra convincere in queste sue prime uscite.

Nonostante questo, BlackBerry ha tempi duri di fronte a se, dato che c'è un settore in cui non può competere minimamente contro Apple e Google, almeno per il momento: quello delle app. L'azienda ha fatto sapere di avere a disposizione degli utenti circa 75.000 app già pronte da scaricare, un numero decisamente inferiore rispetto a quelle presenti su App Store e su Google Play. Anche Microsoft, che certo non brilla per numero di applicazioni, ne ha quasi il doppio rispetto a BlackBerry.

Numeri a parte, andiamo a vedere da un punto di vista di “grandi nomi” che cosa manca: Camera+, Google Maps (l'alternativa BlackBerry, a confronto, è decisamente carente), Pandora, Netflix, YouTube, Hulu, Spotify, Instagram e Snapchat. Soprattutto Instagram e Snapchat sono le più importanti, perché sono in grado di attirare un gruppo di giovani e giovanissimi utenti che potrebbero fare la differenza in termini di numeri e di vendite.

Per poter competere realmente con Apple e Google, BlackBerry deve trovare un modo per attirare sviluppatori.

Via | news.cnet.com

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