
In un lungo articolo apparso sull’Herald Tribune, torna a farsi sentire Viviane Reding, commissario europeo per le TLC, che non ha avuto alcuna remora a tornare sull’argomento “tariffe di terminazione” (anche conosciute come costi di interconnessione).
Nella sostanza, pare che già dal prossimo giovedì arriverà l’annuncio che useranno nuovi poteri amministrativi per obbligare le varie nazioni a tagliare questa tariffa in tutti e 27 stati facenti parte l’Unione. La media di discesa in tre anni arriverà fino al 70%: questo si ripresenterà all’utente finale come un apparente beneficio, sia in costo delle chiamate per minuto, sia come più ampi bundle di chiamate a forfait in vendita.
Aggiungo tuttavia “apparente”, visto che in recenti articoli vi ho mostrato quali potrebbero essere i contro di un simile cambiamento. Per riassumere: sarebbe messa a rischio la vita operativa dei gestori più piccoli e starebbe aleggiando nell’aria la teoria di far pagare per le chiamate ricevute.
Secondo l’International Herald Tribune i commissari europei non sanno quantificare ancora il risparmio per i clienti, tuttavia sono pienamente convinti di queste mosse. Anzi, si parla già di luglio per un altro risvolto: dopo il tetto massimo al pagamento delle chiamate effettuate/ricevute in roaming internazionale, si sta pesando al medesimo intervento rivolto però a SMS/MMS e al traffico dati. Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere, ma saranno un bene queste mosse?
davide px
28 giu 2008 - 15:29 - #1ecco ennesima cavolata fatta gisuto per scrivere “far pagare per le chiamate ricevute” strano che non sia stato aggiunto anche far pagare per gli squilli. Ma perchè si deve scrivere senza senso critico e cognizione di causa.
DjDeltaForce7
28 giu 2008 - 19:29 - #2ma perkè gia non si paga quando si ricevono chiamte dall’estero? o sbaglio…
Giusva Iannitelli
28 giu 2008 - 20:29 - #3@DjDeltaForce7
Sì, si paga per le chiamate ricevute all’estero
@Davide PX
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Ciao,