iPhone 5, la domanda cala e Foxconn blocca le assunzioni

iPhone 5

Nonostante i dati riferiti all’ultimo trimestre del 2012 facciano davvero ben sperare, iPhone 5 non sta passando un momento roseo, non come quello degli inizi almeno: i dati riportati da Financial Times, infatti, parlano di un brusco calo degli ordini a Foxconn, azienda con la quale Apple continua ad avere un rapporto molto ambiguo. “Attualmente – ha spiegato Kiu Lun, portavoce dell’impianto più grande della catena – nessuno degli impianti in Cina ha assunzioni in programma”.A spiegare la situazione sono stati proprio i responsabili HR delle fabbriche più grandi della catena, ma non solo: anche il governo locale e gli agenti di collocamento hanno sottolineato che le assunzioni sono state interrotte con una circolare interna emanata fra martedì e mercoledì; lo stop è iniziato da poco, dunque, e terminerà a fine marzo, quando si capirà cosa intende fare Apple, dopo la riduzione degli ordini di questo periodo.

Le aree che interromperanno le assunzioni sono Shenzhen, Zhengzhou, Taiyuan e Chengdu, tutte quelle in cui si assemblano iPhone e iPad. A tutto, però, potrebbe esserci una spiegazione: la riduzione degli ordini potrebbe dipendere anche dal passaggio al nuovo iPhone 5S, il primo dei due iPhone 6 previsti, o molto più semplicemente a questioni che Bloomberg ha chiarito nel dettaglio.

Foxconn – è stato spiegato – ha bloccato le assunzioni fino alla fine di marzo dopo che molti impiegati sono tornati dalle vacanze del Capodanno cinese con largo anticipo. Lo ha riferito il portavoce della società Bruce Liu, durante un’intervista telefonica. La decisione non ha nulla a che fare con la produzione di iPhone 5, ha riferito”.

Dove sta la verità?

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