MWC 2013, Tizen 2.0 è un po' Android e un po' WebOS

Tizen 2.0 al MWC 2013

Tra le grandi novità di questo Mobile World Congress 2013 vi sono sicuramente i piccoli sistemi operativi e smartphone sui quali non girassero solo Android o Windows Phone. Abbiamo infatti avuto la fortuna di vedere nuove piccole piattaforme e grandi produttori del settore che hanno avuto il coraggio di adottarle. In questo panorama non poteva mancare Tizen, il sistema Samsung basato su Intel. La notte scorsa proprio a Barcellona si è festeggiato alla grande l'assorbimento di Samsung Bada OS all'interno di Tizen, sistema operativo che è giunto alla versione 2.0 ed è stato mostrato al MWC 2013. Mentre attendiamo che il primo smartphone Tizen arrivi sul mercato entro la fine dell'anno, vi riportiamo le prime impressioni sull'OS.

A quanto pare, Tizen 2.0 sembra un po' Android 2.2 (o anche 2.1), con alcune delle sensibilità progettuali di webOS.

Dalla schermata di blocco scorrevole allo stile della griglia di icone, il paradigma è sostanzialmente invariato da Android. Tantissimi dettagli ricordano il design e le scelte operate da Google sul proprio OS, mentre le icone rotonde, gli sfondi grigi e l'estetica un po' cartoon riporta alla memoria i Palm Pre e Palm Pixi, sui quali girava webOS. Tizen è comunque un OS con un bell'aspetto, anche se la sua interfaccia utente è poco unica e molto ispirata alla concorrenza.

I blogger di The Verge hanno provato il sistema operativo su un dispositivo Samsung di riferimento, un telefono che assomigliava leggermente ad un Samsung Galaxy S II. Le performance non sono ancora ottimali, qualche rallentamento nei menu, ma ad esempio la prova di un videogioco è andata perfettamente, senza intoppi. Le fondamenta di Tizen sembrano assolutamente solide, anche se serve ancora del lavoro di rifinitura.

Prendere a piene mani da Android potrebbe essere una buona idea per Tizen, che potrebbe così guadagnarsi la fiducia e scatenare la curiosità in chi già ama il sistema operativo di Google. L'app store dedicato a Tizen richiede tempi brevissimi per l'approvazione di applicazioni, lasciando intendere che presto sarà bello pieno e offrirà interessanti alternative tra le app. Non resta che attendere di vedere le prossime evoluzioni.

Via The Verge

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