CSI: Las Vegas – La Recensione

CSI, acronimo di Crime Scene Investigation, è una serie televisiva americana giunta ormai alla sua ottava stagione. Basato attorno alle indagine della squadra della polizia scientifica di Las Vegas, il serial targato CBS ha riscosso un successo planetario facendo incetta di premi e riconoscimenti, tra i quali il prestigioso People’s Choice Award come Miglior Serie TV Drammatica nel 2003-2004-2005. N on è un caso se le avventure di Gil e Catherine sia diventate un bestellser anche nel vicino mondo video ludico sia Console/PC (le versioni prodotte da Ubisoft hanno totalizzato oltre 2.4 miilioni di copie vendute) sia su telefonino.

GIOCABILITA’

CSI: Las Vegas è il secondo capitolo della serie realizzato da Gameloft per telefono cellulare dopo l’ottimo esordio con l’edizione “Miami”. Sin dalle prime battute si intuisce il lavoro svolto dai programmatori per rendere il mobile game il più vicino possibile alla storyline televisiva anche avvalendosi della diretta collaborazione dell’autore tv. Come genere video ludico, CSI: Las Vegas è inquadrabile nella ormai vecchia categoria dei punta e clicca. Niente azione, nessuna sparatoria solo sequenze di schermate, raccordate da una mappa virtuale, con le quali interagire mediante le frecce direzionali. Un sistema di icone, poste a sinistra del display, permettono ai nostri agenti di compiere determinate azioni (fotocamera, zoom, utilizzare le mani e così via) tutte utili per il raggiungimento dell’obiettivo, ovvero la scoperta del crimine e del relativo colpevole. A vivacizzare questo gameplay, arrivano cinque minigiochi che metteranno alla prova le nostre capacità mentali e riflessi. Ad esempio un puzzle game dove bisognerà ricostruire delle immagini piuttosto che il minigame dell’estrazione del DNA.

LONGEVITA’

Il gioco sicuramente si presta ad essere giocato sia dai milioni di fans della saga, in onda in Italia sul canale Fox Crime, sia da tutti gli amanti del genere investigativo. Le numerose opzioni presenti dal rilievo delle tracce agli interrogatori, rendono, la soluzione dei casi discretamente complessa sia in termini di qualità mentali necessarie sia in rapporto al tempo necessario per scoprire il colpevole. Per la stessa natura del prodotto, la longevità non si rivela essere il punto di forza in quanto le missioni, una volta portate a termine, non presentano incentivi tali da portare il giocatore a ripeterle.

GRAFICA

CSI: Las Vegas evolve il comparto tecnico rispetto al prequel. Da un titolo integralmente 2D si è passati ad un motore pseudo 3D che sfrutta al meglio i terminali di nuova generazione. Questo cambiamento non trova i suoi presupposti unicamente in una mera miglioria estetica, le tre dimensioni rendono possibile una migliore disamina degli oggetti sul campo, elemento fondamentale per migliorare l’esperienza di gioco. In CSI è fondamentale analizzare a fondo anche gli oggetti più insignificanti, ruotarli, capovolgerli in maniera tale da scoprire indizi inizialmente nascosti all’occhio umano.

CONCLUSIONI:

Questo CSI si rivela un gioco gradevole e quasi unico nel suo genere. Tra la pletoria di sportivi, puzzle e sparatutto un gioco investigativo, per di più dotato di un brand riconoscibilissimo, era quello che ci voleva per attrarre l’attenzione di una nuova fetta di videogiocatori.

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