
Nel bene e nel male, Apple ha introdotto una vera e propria novità nel mondo dei contenuti su cellulare col lancio del suo App Store. La possibilità di acquistare migliaia di applicativi sviluppati liberamente dai partner accreditati ha reso più liberale e meritocratica l’area contenuti iPhone rispetto a quanto normalmente avviene nelle aree wap degli operatori. A fronte dello straordinario successo fatto registrare dalla società di Cupertino nelle prime settimane di apertura del suo negozio virtuale, un primo operatore ha deciso di implementare una struttura similare negli Stati Uniti. T-Mobile sembra intenzionata ad estendere questo concept a tutti i suoi 31.5 milioni di utenti (contro i circa 10 iPhone) indipendente dalla tecnologia: Java, Windows Mobile o il futuro Android.
Gli sviluppatori inseriranno online il proprio applicativo che, una volta superato il test di certificazione, sarà inserito in vendita nella rinnovata area servizi con una visibilità pari a tutti i suoi omologhi. La suddivisione dei guadagni tra operatore/sviluppatore si baserà sul consumo di banda, ragion per cui un applicativo in streaming renderà percentualmente meno di un gioco java.
Riflettendoci attentamente questo potrebbe essere un cambio radicale nelle abitudini di aziende e utenti liberalizzando un settore dove molto spesso aggregatori e big player hanno monopolizzato interi segmenti contenuti a scapito dell’innovazione ed originalità.
bobo_italy
09 ago 2008 - 12:44 - #1App store = Apple Store?? App sta per Application… e comunque il nome è già completo scrivendo “App Store”
ikki_83
09 ago 2008 - 13:28 - #2a meno che non vogliano vendere i mac su cellulare :D lol
marco sampoei
10 ago 2008 - 14:16 - #3Clamorosi gli errori di questo genere. Cavoli ma come si fa a prendere fischi per fischi in questo modo? e ancora non correggete? ma dove siamo? c’è un pò di rispetto per l’utenza? Apple store è una cosa, AppStore è un’altra ed è contenuto all’interno di iTunes.
Se volete scrivere informatevi altrimenti meglio che non scrivete nulla!
marco sampoei
10 ago 2008 - 14:17 - #4ripeto CORREGGETE QUELLO STRAFALCIONE
mm
11 ago 2008 - 15:37 - #5allora già di per se l’appstore è una cavolata: solo apple decide quali applicazioni vendere o meno ..
come a dire che chi ti vende l’auto decide anche che strade devi fare …
poniamo per esempio che io faccia un player ogg (il formato + free del mondo) .. ed ad apple questo non sta bene … (perche vuole far comprare gli mp3 su itunes) e quindi non mi certifica l’applicazione e io non la vendo!
con i symbian l’utente ha sempre avuto la scelta di cosa e da dove installare .. siano programmi certificati da my-symbiam o handgo ..
o virus da qualunque sito web di mio piacimento
ora addirittura gli operatori si fanno l’appstore … diciamo che io faccio un programma che fa mandare sms .. risparmiando qualcosina perchè li invia via web (e un applicazione del genere esiste) … quale operatore vorrà inserirmelo sul suo appstore? nessuno
e ciliegina sulla torta .. l’appstore di un gestore rende possibili politiche economiche del tipo “La suddivisione dei guadagni tra operatore/sviluppatore si baserà sul consumo di banda, ragion per cui un applicativo in streaming renderà percentualmente meno di un gioco java.” …. ovvero ..
io mi faccio un mio bel giochino java in cui un serpente deve raccogliere punti e man mano il serpente si allunga ( si per chi non l’ha capito sto parlando di snake .. o nibbles che dir si voglia) … e quanto mi frutta sto gioco … ad esempio 2 dollari perchè non si collega a nulla : allora sai che c’è .. ad ogni fine livello .. mostro un qualcosa da internet (una pubblicità da google ad esempio, cosi ci riguadagno pure li) … e facendo molto trafffico .. l’applicativo diventa immediatamente da 3 dollari!!
un enorme soddisfazione da parte del programmatore .. e da parte del gestore .. un pò meno da parte degli aquirenti che devo pagarlo di + .. e pagare in + i kbytes per scaricare la pubblicità!