WhatsApp smentisce, noi non vendiamo nulla! Ma se il prezzo fosse giusto?

La notizia bomba ieri è stata ripresa un po’ da tutti, e giustamente, anche da quotidiani di rilevanza nazionale. WhatsApp, il colosso mondiale della messaggistica istantanea, venduto a Google per una cifra vicina al miliardo di dollari, mica bruscolini.

whatsapp money

 

Nella più classica delle pretattiche immediata la smentita dei ragazzi della cornetta verde di Palo Alto: noi non vendiamo nulla! Nella fattispecie è stato Neeraj Arora, head of business development di WhatsApp, a smentire non tanto l’interesse di Big G ma il fatto che la realtà nata qualche anno fa potesse essere venduta.

Google punta su Babel


Sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un colosso software senza eguali al mondo che però, ad ora, ha una piccola lacuna nella messaggistica istantanea e qualcosa come l’"aziendina" vicina di casa avrebbe fatto proprio comodo.

In attesa, ovviamente, di conoscere cosa si cela dietro il nome Babel, la nuova messaggistica che si dice si stia sviluppando a Mountain View, qualche kilometro più in là, panacea di tutti i mali, e di tutte le lacune, che la software house ha palesato in questi anni.

Ma se l'offerta dovesse essere rivista?


Toccherà fare tutto da capo, quindi, non beneficiare del lavoro svolto dagli intrepidi ragazzi che, in pochi anni, hanno costruito un impero da 100 milioni di dollari all’anno, oltre 300 milioni di utenti complessivi e qualche miliardo di messaggi veicolati ogni giorno nel web.

Pretattica, s’è detto sopra, perché potrebbe essere che la smentita, in perfetto stile calcistico, sia prodromica a un effettivo acquisto da parte di Google, sempre a patto che il prezzo sia quello giusto. Se l’offerta dovesse salire rispetto al misero miliardino quanto resisterebbe WhatsApp prima di consegnare le chiavi degli uffici? Sono solo voci infondate oppure è solo questione di (poco) tempo?

Via | MacRumors

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