Smartphone Android smarriti? Ecco come Google non aiuta a ritrovarli

TheVerge entra in merito ad un’interessante questione che gravita attorno alle offerte software che Google inserisce nei propri pacchetti per Android, nella fattispecie il servizio che permette di trovare e recuperare gli smartphone smarriti o cancellare il loro contenuto via cloud. Un servizio che Google non fornisce se non a pagamento.


Android
La possibilità di poter ritrovare o altrimenti interagire con uno smartphone smarrito o rubato, che avvenga tramite locazione o funzioni di blocco e wipe del telefono, non è ovviamente da sottovalutare. Anche nel caso di Android certamente queste possibilità esistono, ma non si tratta di funzioni native integrate nella piattaforma sviluppata da Google quanto invece di un servizio “esclusivo” che la compagnia mette a disposizione a livello aziendale o, in ogni caso, a pagamento. Questo è il punto sollevato dal reporter Dieter Bohn di TheVerge.

Ritrovare, bloccare o pulire il telefono


L’ingente quantità di app presente nello store di Google ed i numeri delle statistiche parlano piuttosto chiaramente. Quelle che riguardano la protezione del proprio telefono, nel caso venga perso o rubato, non sono affatto caratteristiche secondarie e risultano anzi essere piuttosto ricercate.
Di soluzioni ce ne sono appunto diverse disponibili nel Play Store ma è compito dell’utente occuparsi di questo aspetto della sicurezza dello smartphone cosa che, secondo Bohn, provoca un abbassamento del loro effettivo utilizzo. È facile dimenticarsi della cosa oppure non voler affrontare una simile ricerca, senza contare la necessità di investire la propria fiducia nell’app scelta.
Alcune soluzioni sono piuttosto popolari, come ad esempio Lookout Security & Antivirus, che offre una protezione base gratuita ed una versione “premium” completa di tutte le funzioni, oppure Cerberus anti theft.
Rimane in piedi la questione sulle motivazioni di Google nel non fornire un simile servizio di base.

Le motivazioni


Non esistono, al momento, un’indicazione o una posizione ufficiale di Google sulla questione mentre i competitori, quali BlackBerry, Microsoft e Apple, offrono simili servizi attraverso i loro sistemi operativi.
È noto come Google aggiunga alle release di Android, ritoccate dai vari produttori, i propri pacchetti di Google Apps ufficiali, strategia di mercato che è valsa alla compagnia una denuncia per concorrenza sleale alla commissione europea antitrust da parte del gruppo Fairsearch Europe.
La frammentazione dell’ecosistema Android non è una buona scusante poiché effettivamente alcune funzioni di ritrovamento Google le fornisce già – sempre a pagamento –.

Qualche posizione più estremistica – e non necessariamente ben ponderata - sostiene che anche questa sia una strategia di mercato: un utente che ha perso un telefono è un utente pronto a comprarne un altro. O magari sarà semplicemente insoddisfatto.

La conclusione, comunque, è che una motivazione logica o semplice per questa mancanza non c’è.

Via | TheVerge.com

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