Siri, Apple mantiene i dati vocali per due anni

Wired entra in merito al discorso riguardante la linea di condotta che Apple mantiene nel trattare i dati degli utenti, specificamente quelli trasmessi tramite l’utilizzo del noto assistente vocale Siri. Secondo quanto affermato da Trudy Muller, portavoce di Apple, la compagnia manterrebbe in archivio i dati vocali per due anni.

Quello che concerne la privacy è un argomento sempre discusso e che solleva sempre più dubbi man mano che vanno ad aggiungersi nuovi tasselli al variegato puzzle della tecnologia e della connettività. I Google Glass, ad esempio, hanno già dato vita a diversi dibattiti sulla protezione dei dati personali e su come cambieranno il trattamento che se ne fa.


I dati vengono conservati per due anni


Parlando di Apple, invece, si fa qualche passo indietro per andare a trovare un software dalla reputazione ormai consolidata. Siri, l’assistente con sistema di riconoscimento vocale, distribuisce indicazioni dal 2011 basandosi, appunto, su input vocali da parte dell’utente.

Questi dati vengono poi registrati sui server stessi di Apple dove, per l’archiviazione, viene assegnato loro un numero che rappresenta l’utente dal quale provengono. Da questo numero sono contrassegnati per i primi sei mesi di permanenza nel server, periodo di tempo dopo il quale i dati vengono dissociati dal suddetto numero per essere conservati in maniera anonima per altri 18 mesi.

I termini sulla privacy hanno poca visibilità?


Apple non è ovviamente l’unica che adotta il sistema di archiviazione sopra descritto. Anche Google utilizza la medesima procedura e la motivazione in entrambi i casi è legata all’analisi dei dati volta al miglioramento del servizio.

I dati vengono inoltre cancellati qualora l’utente disattivi il servizio ma non tutti sono totalmente convinti della limpidezza di Apple nell’informare gli utenti della linea di condotta sul trattamento delle informazioni.
Secondo Nicole Ozer, legale dell’American Civil Liberties Union, ritiene che la compagnia potrebbe fare uno sforzo aggiuntivo inserendo la policy direttamente nella pagina delle FAQ di Siri e mette in guardia sull’uso dell’assistente vocale.

Ciò che dite a Siri potrebbe rivelare informazioni delicate su di voi, sulla vostra famiglia o sul vostro lavoro. Siri lavora per Apple, quindi prendete nota di pensare bene a ciò che dite prima di parlare.

Via | wired.com

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