HTC One vitale per HTC, se non vende rivoluzione interna e grandi cambiamenti

Se HTC One non dovesse vendere abbastanza, la compagnia procederà con una rivoluzione interna e grandi cambiamenti (a partire dal CEO)

HTC OneHTC One è la prova del nove per HTC: la compagnia taiwanese è riuscita a realizzare un bel prodotto - e si vocifera anche su uno smartphone molto simile, ma destinato alla fascia media del mercato -; i risultati, però, non sono scontati: sapete tutti che molto spesso la scelta dell'utente è influenzata da variabili che non sono necessariamente il prezzo dello smartphone e la sua qualità, ma da molto altro ancora; per esempio, dalla popolarità del marchio, che è un obiettivo sul quale si lavora a medio-lungo termine e che ha fatto il successo, oggi indiscutibile, di Apple e del suo iPhone.

HTC, invece, non gode di questa fama, non in tutto il mondo almeno, e chi deciderà di acquistare il suo prodotto lo farà solo perché consapevole delle sue potenzialità. E non è un bene, perché a Taiwan i profitti dei primi tre mesi di quest'anno sono calati del 98% rispetto a quelli dello stesso periodo dello scorso anno; ecco perché una ulteriore sconfitta costerà caro non soltanto a tutta la società, ma anche - e soprattutto - al CEO Peter Chou.

Rivoluzione interna e licenziamenti se HTC One non vende


Gli analisti di Daiwa Securities sono convinti, infatti, che se “HTC non dovesse riuscire ancora una volta, allora l’amministratore delegato verrà sostituito; l’HTC One è la loro ultima possibilità per tornare in utile, dopo due anni di discesa. Se lo smartphone non dovesse sfondare, la colpa è di Chou e della sua gestione errata del prodotto".

La speranza che HTC One goda di ottimo successo è altissima, anche perché lo smartphone merita davvero. Purtroppo, però, non è sufficiente. Cosa ne sarà di HTC?

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