
Era da un po’ che mi domandavo se sarebbe successo e oggi finalmente è arrivato. Di cosa sto parlando? Ma di Opera Mini per Android, ovviamente. Trattandosi di un’applicazione scritta in Java, mi sembrava solo naturale che prima o poi sarebbe stata convertita anche per l’SDK dello smartphone made in Google, i cui programmi sono tutti scritti in tale linguaggio.
Ma quale è la necessità di avere OM su Android, dove è già presente un buon browser basato su WebKit? Be’, fondamentalmente è la velocità di scaricamento delle pagine. Grazie alla tecnica usata dal browser norvegese, che consiste nel comprimere le pagine richieste su dei server remoti per poi scaricarle, la maggior parte delle pagine più richieste non impiega più di 1-2 secondi ad apparire sul display del telefono. Non poteva ovviamente mancare la funzionalità di zoom: è possibile zoomare con un click sulla trackball o con un doppio tap sul touchscreen del G1, mentre con il tasto ‘back’ si torna alla visualizzazione normale.
Non male, direi. Fa sempre bene avere un browser di riserva, soprattutto quando Firefox Mobile continua a latitare… ;)
[Via Gizmodo]