Recensione Blackberry Storm by Vodafone

Storm Blackberry unboxing e foto

Dopo l'unboxing pre-natalizio, la befana ci porta nella calza la recensione del Blackberry Storm di Vodafone, primo dispositivo touchscreen di RIM.

Partendo come di consueto dagli accessori, all'interno della scatola troviamo una dotazione ricca, specie se si considera che custodia e panno per pulire lo schermo (oltre a alimentatore, cavo USB, auricolari stereo e CD con Blackberry Desktop Software) spesso non si trovano in cellulari da 600/800€ e lo Storm ne costa "solo" 400.

Passando alle caratteristiche costruttive, lo Storm risulta ben assemblato e solido grazie al retro in alluminio e all'utilizzo di plastiche di qualità, così da impedire qualsiasi scricchiolio. Al centro dello smartphone troviamo lo schermo in vetro da 3.25 pollici, luminoso e dotato di buoni colori con l'atipica risoluzione di 480x360 pixel.

Storm Blackberry unboxing e foto
Storm Blackberry unboxing e foto
Storm Blackberry unboxing e foto

Storm Blackberry unboxing e foto
Storm Blackberry unboxing e foto
Storm Blackberry unboxing e foto

Oltre al display la parte frontale ospita i due tasti chiamata, quello per accedere al menu e il tasto back nella parte bassa. In alto, quasi camuffati nello chassis troviamo invece il tasto per bloccare lo schermo e quello per silenziare il cellulare.

Completano la dotazione i tasti volume, quello per il vivavoce e quello per la fotocamera mentre per quanto riguarda il resto dell'hardware rimangono il sensore di luminosità per lo schermo, i led di indicazione stato, porta USB, jack da 3.5 mm e fotocamera da 3.2 megapixel con flash e autofocus.

Software e funzionalità

Passando al reparto software, il Blackberry Storm si basa sul sistema che equipaggia il Bold, adattando programmi e applicazioni per l'utilizzo del touchscreen.

Prima di entrare nel dettaglio, vogliamo soffermarci proprio sullo schermo, difficile da descrivere proprio per la nuova esperienza touch che riesce a dare. Lo Storm, infatti, si lascia dietro la tecnologia dell'haptic feedback (la micro-vibrazione in risposta al tocco per simulare un pulsante) per evolvere il touchscreen simulando ad ogni pressione la pressione di un pulsante fisico.

Questo accade grazie al fatto che lo schermo è un unico grande bottone che lavora insieme alle classiche caratteristiche touch. Infatti per navigare tra i tasti o le funzioni dello Storm si possono sfiorare le icone o effettuare una serie di gesti (trascinare il dito per scorrere le foto o le pagine web) tra cui anche caratteristiche multi-touch che si applicano, ad esempio, alla selezione del testo o al copia e incolla.

Andando a valutare questa caratteristica, ci troviamo con alcuni vantaggi e qualche difetto. La precisione di scrittura (aiutata anche dal controllo ortografico real time che corregge le parole anche se sbagliamo qualche lettera) è buona sia nella modalità Sure Type o tastierino numerico con T9, sia in quella QWERTY. A fronte di una precisione migliore, però, si riduce la velocità di scrittura poiché bisogna aspettare che il tasto-schermo ritorni nella posizione iniziale per poter digitare ancora.

Storm Blackberry unboxing e foto
Storm Blackberry unboxing e foto
Storm Blackberry unboxing e foto

Se navigazione dei menu e utilizzo delle varie applicazioni sposano bene questo sistema touchscreen, i problemi nascono nell'utilizzo di Internet.

Il browser, infatti, sembra non funzionare molto bene quando bisogna cliccare su alcuni pulsanti o link. La navigazione web è buona per visualizzazione e rendering, quello che però fa storcere il naso è l'impossibilità di cliccare su alcuni link.

Scrivendo il nome di un amico su Facebook non siamo riusciti ad avviare la ricerca, poiché cliccando sul tasto di invio della query non è riuscita a partire la richiesta. La stessa cosa accade per alcuni link testuali o altri pulsanti, disturbando così una corretta navigazione web.

A questo proposito specifichiamo però che lo Storm testato è un prototipo (non la versione in commercio al momento quindi).

Rimanendo in tema di browsing, la tastiera si attiva sfiorando un campo testuale e si disattiva trascinandola verso il basso; per lo zoom, invece, basta cliccare due volte sulla parte della pagina che ci interessa o utilizzare il pulsante "back" per tornare indietro.

Le applicazioni PIM sono complete e facilmente sincronizzabili con il PC tramite Desktop Manager. Il lato multimediale ci mostra un'interfaccia dalla quale accedere a immagini, video, musica, suonerie e note vocali.

La musica è riprodotta fedelmente e con una buona qualità, i comandi sono a prova di dita e si può scegliere se visualizzare la copertina dell'album o le informazioni sul brano riprodotto.

Utilizzando l'altoparlante esterno l'audio sorprende per la potenza del piccolo altoparlante, anche se la qualità non è ottimale a causa di bassi troppo poveri. Con le cuffie, invece, non abbiamo un volume elevatissimo ma è possibile attivare il volume booster (in questo caso un avviso ci presenterà i rischi dell'ascolto prolungato a volume eccessivo).

Quello che stupisce del comparto multimediale, però, è la riproduzione dei video: lo Storm infatti riesce a "proiettare" sullo schermo immagini molto nitide e colori realistici!

Storm Blackberry unboxing e foto
Storm Blackberry unboxing e foto
Storm Blackberry unboxing e foto

Oltre alle applicazioni già installate, inoltre, è possibile andare a scaricare nuovi programmi tramite l'Application Center che ci mette a disposizione l'appicativo per Facebook, Flickr, Yahoo Messenger, Google Talk, Live Messenger, AOL, ICQ, YouTube, Vodafone Find & Go e Google Maps.

Spendendo qualche parole sui software, quelli per la messaggistica istantanea ci sono sembrati ottimi e permettono di rimanere sempre in contatto, andandosi ad integrare direttamente nella sezione messaggi dello Storm. Anche Vodafone Find & Go e Google Maps si sono dimostrati validi e la navigazione satellitare si avvantaggia certamente delle dimensioni generose dello schermo.

Conclusioni

Dovendo dare un giudizio sullo Storm bisogna basarsi non solo sulle caratteristiche tecniche ma sulle possibilità di connessione che offre, andando quindi a valutare anche il servizio offerto da Vodafone.

Sicuramente le ottime premesse sulla carta sono state realizzate in buona parte e ci troviamo con un cellulare solido e realizzato con ottimi materiali, sia per lo chassis che per lo schermo in vetro: resistente, luminoso e nitido.

Il software si è dimostrato valido e l'usabilità ottima, con una giusta calibrazione nela sensibilità del touchscreen e nella velocità di risposta del menu. Apprezzabile anche il sistema del touchscreen che simula la pressione di un pulsante, anche se questo sistema rallenta l'utilizzo nel caso si premano in rapida successione tasti posti ai lati opposti dello schermo (in modalità landscape).

Nell'uso quotidiano questo sarebbe un problema in caso di composizione di testi molto lunghi ma, per mail,web e messaggi, i tempi di scrittura sono decisamente accettabili e il correttore automatico permette di velocizzare il tutto rimediando agli errori in digitazione.

Il lato oscuro dello Storm, però, mostra alcune pecche di questo cellulare. Fermo restante che abbiamo utilizzato un prototipo, i difetti si sono concretizzati in alcuni crash di sistema (di quelli da rimozione della batteria), in sporadici episodi ri rallentamento ingiustificato della navigazione anche sotto copertura 3G e nell'assenza del Wi-Fi.

Un altro difetto, non gravissimo ma fastidioso, è il tasto per il lock del cellulare che ritarda di almeno un secondo nello sbloccare lo schermo. Non pienamente positive anche le performance della batteria. All'inizio, infatti, si sono rivelate scandalose ma con l'uso si sono stabilizzate così da garantire almeno l'arrivo a fine giornata dopo un uso intenso o anche a due giorni in caso di uso meno frequente.

In conclusione ci sentiamo di promuovere lo Storm, nonostante la presenza di alcuni difetti. Sicuramente rappresenta un alleato inseparabile dopo che lo si utilizza, specie per l'approccio alla connettività totale e costante che risulta quasi una droga.

I difetti sopra-citati sono da vedersi in previsione di un eventuale "Storm 2", magari dotato di una navigazione web più fluida e del Wi-Fi. Se poi si potesse aggiungere una batteria in grado di garantire due giorni di autonomia con uso intenso si raggiungerebbe la perfezione...

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