I telefoni Motorola potranno usare tatuaggi per far autenticare gli utenti

Google fa sapere che potremmo presto avere a disposizione uno smartphone che userà un tatuaggio per identificare un utente.

Questa tecnologia ha come obiettivo la rimozione della necessità di inserire delle password manualmente e di rimpiazzarle con un tatuaggio che attira il telefono quando esso si trova vicino al corpo. Questo tatuaggio a dir poco particolare è stato sviluppato dall’azienda MC10, che ha sede in Massachusetts, e contiene dei circuiti elettronici flessibili che si attaccano alla pelle come un francobollo. In passato questa tecnologia era stata usata per questioni mediche ed ora Motorola spera di poterla “convertire” anche in un modo per permettere agli utenti di autenticarsi.

Secondo l’azienda di cui Google è proprietaria, ogni volta che un utente vuole controllare il proprio smartphone, deve impiegare 2,3 secondi per autenticarsi. Se si considera che questo processo viene fatto oltre 100 volte in un giorno, ecco come il tempo che si può risparmiare con questi tatuaggi sarebbe molto.

Il mondo delle percezioni aptiche, la volta di Nokia

Non si tratta di una novità assoluta, dato che già in passato l’azienda finlandese Nokia aveva iniziato a sviluppare dei particolari sensori aptici, di cui vi abbiamo già parlato qualche tempo fa.

La pillola che ci presenta al nostro smartphone

Un’altra particolarità, sempre nelle intenzioni dell’azienda americana, riguarda una pillola nota con il nome di Proteus Digital Health, già approvata negli USA dallo US Food and Drug Administration. Si tratta praticamente di una pillola contenente un piccolo chip per computer che viene attivato usando gli acidi dei nostri stomaci. In questa maniera la pillola crea un segnale ECG che viene “ascoltato”, fuori dal corpo, da un device abilitato, uno smartphone nel nostro caso.

Benvenuti nel futuro.

Via | telegraph.co.uk

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