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WatchOut. E iPhone mette in guardia contro i crimini sessuali, negli USA

Pubblicato: 28 apr 2009 da Fabio Parri

Commenti dei lettori

Un programma che consenta di effettuare ricerche per sapere se nel quartiere in cui ci troviamo o in cui viviamo risiedono persone condannate per reati legati a episodi di violenza sessuale?

Dubito che in Europa un’applicazione del genere potrebbe esistere. Pare non essere invece questo il caso degli Stati Uniti, almeno a giudicare da questo WatchOut!, realizzato da MSimplicity e disponibile per iPhone.

Tra le informazioni fornite da WatchOut:

  • sapere se chi vive nel quartiere in cui ci troviamo ha condanne per reati sessuali;
  • verificare che una persona non risulti schedata per crimini di tale natura, ricercandone nome e cognome;
  • visualizzare su di una mappa le località con il più alto tasso di molestatori;
  • creare un elenco di ‘preferiti’ (mai termine mi è sembrato più ironico) a cui accedere velocemente.

Ripeto. Secondo me, in Europa, un’applicazione del genere è assolutamente irrealizzabile. Che questo poi sia positivo o meno, lo lascio decidere a voi…

[Via textually.org]

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Rafa

    Rafa

    28 apr 2009 - 12:31 - #1
    0 punti
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    Un applicazione del genere sarebbe gravemente anticostituzionale qui da noi. Una volta che uno ha scontato la propria pena dovrebbe essere riabilitato, per quanto grave possa essere la sua condanna. Poi la teoria non è pratica, e non dico che una persona condannata per un simile crimine possa più ispirare molta fiducia. Ma così sarebbe una violazione della privacy clamorosa.

  • Profilo di Stef_Mec

    Stef_Mec

    28 apr 2009 - 15:16 - #2
    0 punti
    Up Down

    Fatto negativo che non ci sia una applicazione del genere, e sciocco tirare fuori la costituzionalità per impedire a chiunque di avere accesso a dati che dovrebbero essere di pubblico dominio. Hai commesso un reato? Ed è giusto che lo si sappia…se non volevi rovinarti la reputazione, potevi non commetterlo il reato, specie uno così grave e schifoso come la molestia.

  • gasgas2

    28 apr 2009 - 17:21 - #3
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    certo che dovrebbero rendere pubblici i registri delle condanne… cosi’ veramente si potrebbe ragionare sulla convenienza di commettere un reato di QUALSIASI tipo.
    oggi per passare inosservati basta andare nel quartiere affianco…
    e nessuno sa nulla, nessuno pensa al diritto delle vittime e delle FUTURE E POTENZIALI vittime di soggetti che si muovo e si fanno forti dell’anonimato che il sitema GARANTISTA (per i delinquenti) offre. in svizzera la polizia mette in rete le foto dei soggetti che si sono fregati la roba al supermercato, tanto per essere chiari!

  • Profilo di markk0

    markk0

    29 apr 2009 - 07:39 - #4
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    negli stati uniti esiste una specifica legge federale che obbliga i condannati per reati sessuali in libertà sulla parola (quindi con la condanna non ancora scontata del tutto) a notificare alle autorità il proprio domicilio e questi dati sono pubblici.

    se la legge non piace, si emigra, oppure ci si fa eleggere da una banda di fessi (gli elettori) e poi si cambiano le leggi a proprio piacimento e a proprio interesse, come accade in Italia.

    per notizia, anche in Italia le condanne passate in giudicato sono pubbliche, poichè pubblico è il processo (per legge) e pubblico è il casellario giudiziale, a cui chiunque (entro i limiti dettati dalla legge) può accedere, previa identificazione.