WES 2009: intervista a Mike Lazaridis, fondatore di RIM-BlackBerry


In trasferta al WES 2009 nella verde cornice di Orlando abbiamo intervistato Mike Lazaridis, fondatore e CEO di RIM, "casa" dei BlackBerry. Nonostante i pochi minuti a disposizione (25) siamo riusciti a fare alcune domande a Mike, riportate qui sotto.

Mobileblog: Per iniziare puoi commentare l'ultimo anno di RIM e i piani per il futuro?

Mike: il 2008 di RIM è stato un ottimo anno e questo WES 2009, che coincide con il venticinquesimo anniversario dell'azienda, è un'ottima occasione per festeggiare. BlackBerry ha venduto più di 50 milioni di smartphone dalla sua nascita e 26 milioni sono stati quelli del 2008; un numero che testimonia una crescita più che notevole grazie ad una gamma di device e servizi in grado di soddisfare l'utenza più esigente sia in ambito business che in quello consumer.

Il lancio di BES 5, ad esempio, ha portato sul mercato enterprise una soluzione che confermerà la nostra leadership nel settore, grazie ad una disponibilità 24/7 che permette di essere operativi anche nel caso di problemi al server e ad un livello di sicurezza e scalabilità ottimo.

M: ho notato che anche tu usi lo Storm ma alcuni utenti si sono lamentati di una scarsa ottimizzazione al lancio e di una grande differenza (per fortuna in meglio) tra il primo firmware e quelli successivi, ufficiali e leaked. Come commenteresti questo fatto?

ML: sicuramente la notevole differenza fra le ultime release e la prima è da imputare alla novità del touchscreen. Con gli smartphone tradizionali abbiamo una lunga esperienza e lo si può notare dalla stabilità e completezza del software in dotazione. Lo Storm ci ha costretti a confrontarci con nuove problematiche d'interfaccia e di batteria, stressata dal notevole consumo di uno schermo così generoso. Come hai potuto notare tu stesso, però, le nuove versioni migliorano tutti gli aspetti "negativi" del lancio e sono riuscite a coniugare stabilità, velocità e durata della batteria.

Il lavoro di ottimizzazione per lo Storm, però, continua a essere intenso per fornire agli utenti la migliore esperienza.

M: RIM e i competitors, come commenteresti la situazione?

ML: a dire il vero non si sente la competizione in modo pressante. Il mercato degli smartphone ha iniziato solo recentemente a sostituire quello dei cellulari e vista la grande dimensione della torta c'è sicuramente la possibilità che ogni azienda si ritagli una fetta consistente. Noi crediamo che la nostra soluzione, insieme di software, servizi e hardware, sia la migliore per molti aspetti, specialmente in ambito enterprise, e i numeri (primi nel settore smartphone in Nord America) e il trend positivo confermano le mie parole.

L'espenzienza push reale e ottimizzata, il design degli smartphone e la sicurezza dei dati gestiti dalla piattaforma sono diventati "brand defining" e hanno creato la fama di cui BlackBerry gode. Se ha questo aggiungiamo l'alto fattore di dipendenza che crea l'utilizzo di un BlackBerry ci troviamo di fronte ad uno scenario più che roseo sia per l'azienda che per il cliente, in grado - ad esempio - di utilizzare un BlackBerry senza essere vincolato ad un modello specifico, vista la possibilità di trasferire dati e configurazioni da un device all'altro mantenendo inalterata l'esperienza di base.

M: Quali sono le possibilità dell'App World e come sta andando?

ML: L'App World è sicuramente un ottimo sistema per offrire applicazioni in ambito business e consumer con una facilità di utilizzo estrema. BlackBerry ha sempre offerto il download di applicazioni OTA (over the air ndr) direttamente sullo smartphone e l'App World non fa altro che fornire un unico "box" dal quale pescare gli applicativi che più ci interessano.

L'inizio è promettente, le applicazioni sono migliaia e ogni smartphone può vedere solo quelle compatibili con quel sistema operativo, così da garantire la migliore resa e snellire la ricerca, aiutata da una categorizzazione completa.

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