Confronto tra Store di giochi ed applicazioni: App Store, OVI Store, App World e Android Market. Chi è il migliore?

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Il sito AllAboutSymbian ha riportato un interessantissimo report che mette alla luce pregi e difetti dei più diffusi Store virtuali di giochi ed applicazioni per i cellulari. Tra questi, vengono confrontati tra di loro: App Store di Apple, OVI Store di Nokia, App World di RIM Blackberry e Android Market di Google.

Il confronto, prende in esame le condizioni generali che essi offrono ai propri utenti nonchè clienti, i quali pagano (a volte anche profumatamente) per scaricare prodotti per il proprio terminale. L'articolo, curato da Matthew Miller di ZDnet, mette in luce un problema poco conosciuto a chi acquista generalmente un software per il proprio terminale, ovvero: le licenze e le condizioni di vendita.

Si premette che OVI Store di Nokia, poco più che in stato embrionale, rappresenta il più "grosso" progetto, in quanto è capace di raggiungere gli oltre 50 milioni di dispositivi compatibili con lo Store. Un potenziale enorme, al momento sfruttato male, dati anche i problemi iniziali.

Come anticipato, il confronto prende in considerazione tre importanti operazioni a favore dei clienti: installazioni multiple (re-installazioni dopo rimozione), trasferimento dopo una sostituzione del terminale, diritto di recesso (qualora il prodotto non soddisfi le proprie aspettative).

App Store di Apple:
Le sue condizioni sono le più vantaggiose in assoluto per gli utenti, in quanto permettono di reinstallare (dopo l'acquisto) infinite volte un elemento rimosso. Inoltre, da non sottovalutare il fatto che tutti i prodotti acquistati sono trasferibili fino a 5 volte per altrettanti terminali legati allo stesso account iTunes. Questa politica, si ispira un po' alle rigidissime regole, fortunatamente non più in vigore, del DRM presente nella musica acquistata. Non tutto ciò che è "vecchio" è cattivo e in questo caso Apple è un modello da prendere come esempio.

Infine, qualche problema di gioventù è presente anche in App Store: infatti, nonostante si possa richiedere un rimborso per un'applicazione che non ci soddisfa appieno, il meccanismo non entra in funzione a meno che il prodotto non causi problemi tecnici (instabilità del telefono, ecc).

Android Market di Google:
Nonostante le condizioni siano piuttosto semplici, e le applicazioni regolarmente acquistate e rimosse siano re-installabili infinite volte, non è chiaro se si possano trasferire le stesse su altri devices. Tuttavia, il meccanismo di rimborso sulle applicazioni funziona, se richiesto entro 24 ore dall'acquisto. Unica limitazione: si riceve un rimborso per applicazione, ovvero, se poi si desidera riacquistarla è opportuno accertarsi della corretta compatibilità.

App World per terminali Blackberry:
Anche per lo Store di Research In Motion, è possibile re-installare infinite volte le applicazioni o i giochi rimossi dal proprio terminale. Interessante invece, la possibilità di trasferire fino a 3 volte in un anno tutti i propri acquisti, da un dispositivo all'altro. Nessuna tutela invece è prevista dalle condizioni, nel caso si voglia chiedere un rimborso. Nel caso di inconvenienti tecnici ci si deve affidare all'assistenza tecnica dello sviluppatore.

OVI Store di Nokia:
Come introdotto all'inizio, questo è il più giovane tra i quattro Store di giochi ed applicazioni, nonchè il più immaturo ed imperfetto. Nonostante questo, i termini di contratto e le condizioni parlano chiaro: l'acquisto di un prodotto prevede l'utilizzo dello stesso, su un solo terminale. Non è chiaro se sia possibile re-installare le applicazioni più volte, ma da test effettuati sembrerebbe possibile dall'area "Mio contenuto". Non è previsto alcun rimborso per le applicazioni che creano problemi o non soddisfano le aspettative (diritto di recesso). La prima possibilità è negata dalla garanzia offerta da Nokia per il controllo sul corretto funzionamento dei prodotti in vendita, non sempre affidabile.

Le conclusioni dell'autore, non possono che essere concordi con le nostre: i servizi che offrono i migliori compromessi ai propri clienti, sono l'App Store di Apple e l'App World di RIM. La loro politica di "trasportabilità" delle applicazioni viene premiata e dovrebbe divenire, di fatto, un diritto per l'utente. Voi cosa ne pensate?

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