
La pirateria, si sa, è un problema per tutti. In questi ultimi anni, sebbene si sia un po’ attenuata nei maggiori settori (vedi download illegale di musica), non ha di certo risparmiato i nuovi contenuti digitali come giochi ed applicazioni.
Non è da meno il caso di Apple con i suoi dispositivi mobili iPhone ed iPod touch e, nello specifico App Store. Gli sviluppatori, infatti, rivendicano ad Apple di tenere la guardia piuttosto bassa, in quanto è molto facile crackare un contenuto per questa piattaforma. Il problema della pirateria, potrebbe compromettere la buona condotta degli sviluppatori nell’offrire i propri prodotti a prezzi molto contenuti.
E’ il caso di Bram Stolk, sviluppatore di the little tank that could, nome e tipologia di gioco un po’ insoliti. Dai log del produttore (non si sa come i programmi utilizzino la connessione del dispositivo per questi scopi), risulta che oltre il 96% dei giocatori, non ha in realtà acquistato il prodotto stesso, venduto peraltro alla “modica cifra” di 1,59€. Casi come questo sono successi per altre centinaia o migliaia di altri prodotti: è probabile che sempre più sviluppatori adottino varie metodologie (al limite della legalità, peraltro) per difendersi da questo fenomeno in forte crescita.
[via MobileGamesBlog]
[foto by bareform via flickr]
Alexandroz
03 ago 2009 - 22:50 - #1Tutto perfettamente legale, basterebbe leggere il contratto che si stipula con l’acquisto dell’iphone. Alcuni programmatori infatti bannano gli iphone che acquistino giochi originali se risulta che ne abbiano di crackati. Potrebbero anche cancellare la baseband se volessero. Per 1.59€ significa essere proprio dei morti di fame, se si pensa poi alla possibilità di recedere dall’acquisto..
Zuk
04 ago 2009 - 08:29 - #2Io non ho giocato con “the little tank that could” ma c’è chi dice che assolutamente non vale gli € richiesti e quindi, come al solito in questo tipo di calcoli, non è detto che chi l’ha usato cracchato l’avrebbe comprato.
san diego computer consulting
20 dic 2010 - 07:41 - #3Grande Post. Grazie.