
Chiunque nel settore della telefonia mobile sta aspettando di poter mettere le mani su MotoBlur Cliq, il primo contatto di una leader di mercato storica, la Motorola, con Android. Il problema principale è stato il keynote di lancio, gestito – a parere degli esperti di settore – in modo decisamente pessimo.
Apple ha sempre creato un’aura di mistero attorno ai nomi dei propri nuovi prodotti, confondendo gli utenti e sviluppando il loro un hype; esiste modo e modo di applicare questa logica di guerrilla marketing. Motorola ha reinterpretato malamente questa tecnica, cambiando il nome dello smartphone durante la conferenza. È passato da “the Blur” a “the Click” a, infine, “Cliq”, come tutti gli utenti su Internet credevano si chiamasse.
L’intero keynote ha dato il senso di fretta ed urgenza che Motorola aveva per ciò che riguardava il lancio del prodotto. Motorola non ha mai lasciato abbastanza tempo per uno sguardo approfondito al dispostivo Cliq da parte della stampa.
I principali punti descrittivi del prodotto sono stati “mimetizzati” all’interno del discorso di presentazione o addirittura mai spiegati. Ad esempio, non si è mai fatto cenno alla tastiera QWERTY posta sotto il grande schermo touch screen; la si è dedotta solo dalle immagini.
Se Motorola vuole buttarsi in grande stile nel mercato smartphone, delineando così un nuovo corso per le proprie produzioni, deve programmare meglio anche gli aspetti non prettamente tecnici del proprio prodotto, perché questo settore di mercato è ormai attivo da tre anni con concorrenti decisamente validi e – a differenza del mercato della telefonia mobile standard – Motorola non è certo pioniere.
[Via Gizmodo]
Arenanet
14 set 2009 - 14:43 - #1Come sempre Motorola si fa riconoscere..cmq l’urgenza è possibile sia data dalla crisi profonda di questa casa..questo sembra essere il primo telefono ke sfornano da anni e anni e spero risollevi gli animi dei dirigenti motorola..
bibendus
14 set 2009 - 21:34 - #2forse poteva essere opportuno farsi da parte, riconoscere di non essere più all’altezza di una concorrenza che dire feroce è dire poco. e concentrarsi su altri aspetti importanti come appalti per le infrastutture o i terminali satellitari.
mi sembra che si sia scelta una strada per un lento inevitabile suicidio…
stramaxxa
15 set 2009 - 08:26 - #3Io … seguendo altri siti ho visto 1 solo cambio di nome:
da MORRISON a CLIQ (vi siete persi? “the Blur” è riferito all’interfaccia!)
Altri siti e blog non pongono questo problema….. Anche il Sansung Galaxy ha cambiato nome + e + volte prima del lancio.
#2
Motorola non all’altezza? HAHA! e questo terminale lo consideri così penoso?
scommetto che sei un Nokia friend…. Moto stà puntando tutto su Android, entro l’anno saranno beh 4 terminali in vendita con Android… ha sviluppato e messo a disposizione dei programmatori un ambiente di sviluppo per Android….
+ leggo le notizie su questo blog e + si percepisce che fate il tifo per Nokia…
clsbn
15 set 2009 - 09:35 - #4Al di la’ del tifo degli utenti… :) ritengo che grossi nomi del passato come motorola, nokia, microsoft (inerentemente windows mobile) hanno sfruttato il mercato senza innovare e comunque guadagnando per assenza di valide alternative (oligopolio?) ora con android, apple, palm (che come una fenice è rinata dalle sue ceneri) si stannodtutti dando una mossa visto che la gente ha finalmente capito e si stava spostando giustamente su altre piattaforme più innovative. Penso che i colossi del passato abbiano le risorse per tornare in auge, molte si stanno buttando su android per la ripresa ma è ovvio che stanno decisamente inseguendo ciò significa che non hanno più il tempo di sbagliare strategia. Stanno giustamente pagando quello che hanno tolto agli utenti con anni di prodotti sempre cloni di se stessi.
bibendus
15 set 2009 - 12:29 - #5#3
ti sbagli di grosso, sono piuttosto filocoreano (sam e lg). l’ultimo Motorola acquistato è stato il mitico Razr, pagato un patrimonio, molto bello, ma dal punto di vista della funzionalità non proprio il massimo (dico solo una cosa: Itap!).
però se mi permetti dopo quell’ultimo successo è oggettivo che motorola si sia seduta sugli allori di quel trionfo commerciale, senza sfruttare quel momento di grandi consensi per fare il botto.
i modelli proposti nel biennio 2007/8 non hanno certo lasciato il segno e neanche le riedizioni del Pebl e Razr V2/ferrari/umts hanno aiutato Motorola a non perdere quote di mercato.
purtroppo è un mercato difficile quello dei cellulari. diventano sempre più complessi e le persone normali quando si trovano bene con un Os o con una marca difficilmente poi cambiano.
intanto motorola ha chiuso le sue attività in italia a torino, in europa e ha lasciato a casa molte persone anche in Usa. per quello che la mia idea non mi sembrava tanto bislacca e sicuramente non figlia del fanatismo per questa o quell’altra marca!
mentre la Ericsson divisione infrastrutture sta facendo faville con appalti mondiali per reti e telecomunicazioni, come pure alcatel.
Antooo
15 set 2009 - 13:42 - #6Ragazzi, è vero che la Motorola non è più come un tempo, però in America vende ancora moltissimo, quindi se qui avete una visione un pò troppo “disastrata” della casa americana, non è detto che lo sia anche da altre parti. Io sono stato in America quest’estate e motorola è presente praticamente ovunque, sia tra telefonini della gente, negozi Motorola, e tantissimi appalti tra cui le radio della polizia o forze di emergenza, servizi radio per le partite di Football e Baseball (gli sport più seguiti) apparecchiature radio sulle autostrade e via dicendo. Motorola in America è ancora viva. In Europa non più di tanto invece…