Ed New Zealand, sviluppatore per Microsoft di applicazioni per Windows Mobile, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla nuova piattaforma Windows Marketplace for Mobile, ovvero la versione di Microsoft dell’App Store.
Microsoft ha confermato l’esistenza di un ‘kill switch’ per le applicazioni, ovvero la possibilità di disattivare le applicazioni scaricate a distanza. Nel caso una applicazione approvata venga quindi rimossa dal Marketplace, verrà quindi rimossa anche da tutti i dispositivi degli utenti che l’hanno installata.
Non è ancora stato chiarito cosa possa accadere nel caso di applicazioni a pagamento, ma è altamente improbabile che vengano restituiti i soldi spesi. Microsoft non è l’unica compagnia che applica questo tipo di politica ovviamente, ma queste scelte di controllo destano sempre perplessità negli utenti.
In ogni caso, considerata la vastità di sviluppatori (quindi di applicazioni) per questo OS, è difficile che Microsoft gestisca Marketplace con lo stesso “pugno di ferro” che Apple usa per il suo App Store. Altre caratteristiche riguardanti il Marketplace sono le seguenti:
- La suddivisione delle quote è 70% a Microsoft e 30% per gli sviluppatori.
- Se siete sviluppatori, registrare le prime cinque applicazioni avrà un costo di 99 dollari, quindi successivamente 99 dollari per applicazione. Gli upgrade delle applicazioni sono gratuiti.
- Cambiare lo stato dell’applicazione da “gratuita” a “a pagamento” non viene considerato un upgrade.
- Microsoft ha un insieme di linee guida che devono essere rispettate dalle applicazioni, tra le quali è previsto che vengano rifiutate applicazioni che vadano a modificare le funzionalità base del dispositivo.
- Il Marketplace sarà disponibile in 29 nazioni.
- Gli sviluppatori saranno pagati tramite EFT, le valute correntemente disponibili sono dollari statunitensi e australiani, Yen, Euro e sterline inglesi.
- Il client del Marketplace permetterà di visualizzare quando sono disponibili gli updates delle applicazioni downloadate e permetterà di scaricarle “on demand”.
- Le apps acquistate possono essere scaricate fino a cinque volte, qualora il dispositivo sia stato perso o formattato.
- Gli sviluppatori possono specificare i requisiti hardware requirements ed essi verranno verificati in automatico prima di dare il “via libera” all’acquisto.
[Via PPCGeeks]
Soter2
17 set 2009 - 13:43 - #1Perfortuna è un problema che non mi riguarda visto che non comprerò mai un winzozz mobile…(e neanche un iPhone…)
ale.com
17 set 2009 - 14:01 - #2“La suddivisione delle quote è 70% a Microsoft e 30% per gli sviluppatori.”
credo sia il contrario… o almeno cosi’ ci hanno detto al WinMobile developers day.. e cosi’ sembrerebbe anche piu’ logico/allineato alla concorrenza.
Magilla
17 set 2009 - 14:35 - #3Francamente mi sembra una cavolata che se rimuove le applicazioni non restituisca i soldi, la riempirebbero di class action in cui perderebbe di certo.
claudietto
17 set 2009 - 21:22 - #4mettiamo il caso che io comperi una applicazione…
questa applicazione rompe le scatole in qualche maniera devo formattare il tel e perdo tutti i dati anche importanti..oppure manda in giro i miei dati personali….
Quindi oltre al danno pure la beffa di non rivedermi risarcito dei soldi…..a questo punto dico vi conviene controllare le applicazioni che vendete bene altrimenti non vi fate una bella pubblicità…