
Come abbiamo visto nel post precedente, l’informazione mobile sta cambiando. Con le applicazioni del Corriere e Gazzetta dello Sport, stiamo assistendo ad una vera e propria “rivoluzione” mobile. Per molti non sarà positiva, perchè si tratta di abbonamenti veri e propri che prevedono l’esborso di qualche soldo, per altri è questione di business.
L’informazione mobile, da sempre ha avuto un ruolo fondamentale per i big del settore; tanto che già in America le principali testate sono passate dalla carta ad Internet (a pagamento), offrendo i propri contenuti gratuitamente anche sul Web Mobile. Come dicevamo nella prima parte del nostro articolo, il plausibile successo di tale rivoluzione è da ricercare nella sempre più accessibile connettività presente sugli Smartphone.
La Repubblica Plus, è un programma a pagamento per iPhone ed iPod touch: offre l’accesso alle notizie principali della testata con, aggiunta, altri contenuti multimediali come: foto, video, meteo, dirette sportive, notizie locali e altro ancora.

Una feature che attirerà maggiormente i possessori del Malafonino, sono le notifiche push: permettono di ricevere in tempo reale le ultime notizie desiderate, anche al di fuori dell’applicazione. Il prezzo è allineato con i concorrenti: 2,39€. Da notare, il fatto singolare che La Repubblica Mobile era già presente su App Store in modalità gratuita (supportata da pubblicità).
Il programma gratuito di cui sopra, è stato definitivamente rimosso per far spazio all’applicativo premium. Anche per La Repubblica Plus è previsto, come per gli altri prodotti, una modalità di sottoscrizione in abbonamento, a partire dal prossimo novembre.
L’altro big che esordisce sia con un sito accessibile ai cellulari, che con un’applicazione nativa per iPhone è TGCOM, di RTI Mediaset. A differenza dei 3 prodotti che abbiamo analizzato, quest’ultimo mantiene la forma di fruizione gratuita. Seguendo la mossa dei vari gruppi editoriali, è facile capire l’interesse di questi in ambito iPhone.
Il successo dello Store di Apple, è quello di favorire le vendite, tramite un unico e monopolizzato canale di distribuzione di giochi ed applicazioni. La Repubblica Plus e TGcom per iPhone, ne sono un forte esempio. Ma riusciranno ad ottenere abbastanza consensi?
Qualche considerazione. I grandi gruppi editoriali in questione, finora, hanno scelto solo la piattaforma iPhone (e più avanti quella Blackberry): è ben chiaro che la prima è molto fortunata in quanto permette di raggiungere target diversi in un unico colpo e garantisce proventi sicuri.
Tuttavia, la piattaforma mobile attualmente leader nel mercato degli Smartphone è quella Symbian: per questa l’interesse commerciale non è visto di buon occhio dalle compagnie che sono sicure di ricevere abbastanza consensi. Eppure, sui terminali Nokia è attivo (anche se con scarsa efficienza) Ovi Store che permette di raggiungere un numero impressionante di utenti. Forse perchè l’attenzione di questi utenti non si focalizzerebbe in un solo ed unico Store.
Per ultima, anche la piattaforma Android meriterebbe la giusta attenzione. Sicuramente, al di là delle strategie commerciali, anche queste verranno prese in considerazione, in un futuro non tanto lontano. Di certo, la comunicazione mobile sta cambiando verso una cura maggiore della qualità ed una selezione (in base al costo di accesso) dei propri lettori/utenti, ovvero, i diretti fruitori di tali servizi. E’ bene osservare come questi reagiranno, determineranno il successo o meno delle nuove strategie.
Soter.
24 set 2009 - 19:33 - #1Chi sta investendo solo su iPhone sbaglia di grosso.
Nei prossimi mesi nokia invaderà il mercato con i suoi touch da 150-200 euro, facendo gorssi numeri di vendite….
Rafa
25 set 2009 - 11:21 - #2Sono d’accordo. Però secondo le statistiche l’utenza iPhone è più propensa a pagare per servizi del genere. Che a mio avviso (ma io non sono un utente iphone) non valgono la spesa richiesta.
ernest
25 set 2009 - 12:23 - #3Senza contare che in fascia alta nokia e’ uscita con l’N900 con firefox e flash. Si aprono siti come la gazzetta, il corriere, repubblica etc come sul pc di casa.
Apple sta esagerando. Finche sei tecnicamente di gran lunga il leader, puoi permetterti di far cambiare il mondo a tua misura, ma appena gli altri si avvicinano sara’ dura costringere tutti a creare applicazioni solo per te. A pagamento poi….
daemon999
25 set 2009 - 13:28 - #4la cosa stupenda è che voi parlate senza neppure sapere cosa vuol dire utilizzare un iphone. bravi
ernest
25 set 2009 - 17:35 - #5hahahahahahahah, lo sai solo tu. Fidati, lo faccio per lavoro, ho un iphone e parecchi altri telefoni che usciranno sul mercato. La politica aggressiva della apple la puoi fare se hai prodotti di gran lunga superiori agli altri, come lo e’ stato l’iphone. Ma gli altri stanno colmando il gap. Sull’n900 di nokia il browser e’ veloce come quello dell’iphone con in piu’ flash: facebook, la gazzetta etc li uso come sul pc. Vediamo se la apple non si sveglia quanti saranno disposti a pagare per un servizio che ho gratis e migliore su altri telefoni.