Suonerie e diritti musicali: novità in America

Suoneria Il mercato della musica, totalmente in crisi a causa dei peer2peer (almeno secondo alcuni analisti), ha trovato nuova linfa vitale nel settore delle suonerie: tramite la ASCAP, l'associazione dei Compositori, Autori, e Produttori, i musicisti sono riusciti ad ottenere già tempo fa il pagamento delle royalties ogni qual volta viene scaricata una loro suoneria.

La ASCAP non si è però fermata qui, arrivando a chiedere negli Stati Uniti una royalty per ogni esecuzione dei brani, ovvero ogni volta che suona un telefono sul quale sia stato scaricato e messo in utilizzo un brano di un musicista appartenente alla categoria di cui sopra. Secondo quanto affermato, infatti, il solo fatto che suoni il telefono può essere comparato ad una pubblica esecuzione musicale.

Un giudice federale ha però posto uno stop alle pretese della SIAE d'oltre oceano: il giudice Denise Cote si è infatti pronunciata contro la società Autori, stabilendo che

"quando una suoneria viene eseguita su un telefono cellulare, anche se questo accade in pubblico, l'utente è esente dall'essere sottoposto alle spese di copyright e nemmeno l'operatore telefonico deve farsi carico del pagamento di queste somme".

Cosa succederebbe in Italia se la SIAE pretendesse le stesse condizioni?

[Via ArsTechica | Foto Flickr]

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