
Android è il dominatore del mercato smartphone, praticamente sta superando tutti i record della concorrenza, come quantità di device android giornalieri attivati o numero delle app disponibili nel Market. Ma come è suddiviso tutto questo potere? bene grazie alla comunità di sviluppatori che seguono il sistema di Google abbiamo uno spaccato della suddivisione che viene pubblicato nel sito developer.android.com.
Come si può notare ha farla da padrona è la versione Gingerbread 2.3.3, installata su il 58.1% dei prodotti in commercio, segue la versione Froyo 2.2 con un forte distacco attestandosi al 27.8%. Molto pià lontano abbiamo la versione Eclair 2.1 con un modesto 7.6%, come possiamo notare invece le versioni dei tablet, la Honeycomb 3 con tutte le sue release, arrivano insieme ad poco meno del 4%. Invece Ice Cream Sandwich è praticamente fuori dai giochi, anche perchè per ora disponibile solo per Galaxy Nexus.
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L’idea del Galaxy Note è stata molto criticata dopo la sua presentazione, ma poi il mercato ha dato ragione a Samsung, riuscendo a spedire più di un milione di apparati senza essere ancora venduto negli USA. Dimensioni simili erano state offerte anche da Dell con lo Streak da 5 pollici che però non ha avuto il successo sperato.
Ora dall’America arriva un nuovo prodotto che cerca spazio proprio in questa particolare nicchia di settore. Il BLU studio, che dovrebbe iniziare la sua distribuzione con l’operatore AT&T, tenta questa scommessa.
Le sue caratteristiche vedono un display da 5,3 pollici con risoluzione 800×480 pixel, un processore di media caratura con architettura single core da 800MHz. modeste anche le altre caratteristiche: 512MB di RAM, 8GB di memoria interna, espansione MicroSD e fotocamenra posteriore da 5 megapixel associata ad una anteriore VGA. Tutto alimentato con una batteria molto capiente da 2500 mAh e controllato da Android Gingerbread 2.3.
Ovviamente al di fuori della dimensione del display non può certo competere con il Note, il quale ha una risoluzione da 1280 x 800 ed un processore Exynos 4210 - Dual Core a 1.4 GHz. Ma ovviamente il Blu Studio punta ad un utenza più attenta al portafogli che alle prestazioni pure, proponendosi a 260 dollari.
Inoltre il device offre anche una doppia SIM con connettività GSM che permette di essere, in teoria, utilizzato anche in Europa.
Via | Androidcommunity.com

Ormai sono passati svariati mesi dall’uscita di Android Gingerbread, ma per gli utenti HTC con interfaccia Sense non sono stati mesi felici. Attraverso alcuni forum si notano molte lamentele sull’instabilità dell’interfaccia HTC con l’attuale versione di Android, prima su tutte il reboot di Sense appena usciti da un App. Nei casi peggiori alcuni utenti hanno lamentato una reimpostazione di default dell’interfaccia. Questi problemi sembrano causati dalla richiesta di memoria dell’interfaccia Sense, con le nuove release di Android il problema diventa persistente visto anche l’utilizzo maggiore di risorse da parte del sistema operativo.
Engadget ci da comunque alcune soluzioni per aggirare il problema. La prima soluzione, ed anche la più semplice, è quella di sostituire il launcher con uno esterno come LauncherPro, Go oppure ADW. Chi volesse mantenere Sense può provare a tenere il minimo indispensabile di widget. Altra soluzione, per chi vuole utilizzare l’accesso root sul proprio terminale, è utililizzare questo comando “echo ro.HOME_APP_ADJ=1 >/data/local.prop” in modo da cercare di mantenere in memoria il launcher di Sense. Un altra possibilità, la più drastica, è quella di sostituire la ROM originale con un altra.
Da parte di HTC sembrano tardare aggiornamenti anche se il problema è già conosciuto. Speriamo che questi consigli, che abbiamo riportato, possano essere utili e se avete soluzioni alternative fatecelo sapere.

Secondo alcuni rumors Sony Ericsson lancerà nel 2012 il successore dell’Xperia Neo. Sarà un terminale di fascia media dotato di processore dual core da 1Ghz, display da 3,7 pollici con risoluzione 480×854, fotocamera da 5 megapixel con possibilità di registrare video in HD a 720p, uscita HDMI ed una batteria fissa da 1320 mAh. Stando sempre ai rumors sarà dotato di Android Gingerbread , per poi essere aggiornato, in seguito, ad Ice Cream Sandwich.
Se le caratteristiche fossero confermate Sony posizionerà il Pepper, come dimensioni, vicino al prossimo Xperia Nypon ma con caratteristiche inferiori. Il Nypon avrà un processore dual core da 1 Ghz con uno schermo da 4 pollici ed una fotocamera da 8 megapixel. Non ultimo, pare questo nuovo smartphone uscirà sotto il brand Sony Ericsson che, come sappiamo, sparirà per diventare solo Sony a seguito dell’acquisizione da parte del colosso nipponico del restante 50% della proprietà di Ericsson.
Via | Xperiablog.net

La frammentazione su Windows Phone? Un’informazione piuttosto determinante non solo per gli utenti finali ma soprattutto per gli sviluppatori che intendo investire su tale piattaforma per realizzare i loro software.
A distanza di una sola settimana dal rilascio del terzo update per il sistema operativo di Microsoft, Windows Phone 7.5, conosciuto anche cone il nome in codice Mango, risulta essere installato su un dispositivo su due. Il tasso di penetrazione dell’ultima versione del’OS mobile made in Redmond, si aggira al 50% su una copertura “random” come definita dalla stessa Microsoft.
Un dato molto interessante se confrontato con quello dei googlefonini e le ultime versioni di Android. Ginderbread, rilasciato diversi mesi fa, è ora installato su appena il 40% dei terminali Android. I vostri smartphone sono aggiornati all’ultima versione del sistema operativo?

Le prime voci che introducevano in modo non ufficiale alla stampa l’Huawei Honor, indicavano come caratteristiche principali una CPU single-core 1.4GHz, uno schermo da 4 pollici FWVGA (854×480) capacitivo e un hardware sviluppato per poter lavorare sia con le bande europee che con quelle asiatiche.
Tutto confermato nel comunicato ufficiale, ma, in più c’è anche una fotocamera da 8 megapixel posteriore (2MP sulla frontale), 512MB di RAM (con 4Gb di memoria ROM, espandibile fino a 32GB) ed una potente batteria da 1900mAh.
Il dispositivo, con OS Android Gingerbread, è lievemente più spesso di ciò che era atteso, con un profilo da 10.9mm nel punto più sottile. Uno dei punti di forza, come accennato in precedenza, è la quantità di frequenze gestite: GSM 850 / 900 / 1800 /1900 e le WCDMA/HSPA+ 900 / AWS / 2100 (compatibile con il 3G statunitense di T-Mobile).
Nessuna indicazione precisa sul prezzo, ma si sa per certo che verrà introdotto in questo trimestre in Asia (Cina inclusa), Russia, e Medio Oriente con il colore nero classico, e con diversi altri colori sul mercato europeo durante il periodo natalizio.
Via | Engadget

Puntuale come sempre, Google ha pubblicato i dati aggiornati riguardanti la diffusione di Android e delle sue versioni. Un dato di particolare importanza riguarda Android Gingerbread, l’ultimo aggiornamento per smartphone disponibile, che pare crescere tra gli utenti, anche se più lentamente rispetto alle versioni passate dell’OS. Froyo, ad esempio, ha avuto diffusione più veloce. Gingerbread cresce al 9.2% sulla diffusione complessiva di Android. La versione più diffusa dell’OS rimane la 2.2 con il 64%.
Se i dati riguardanti Gingerbread vi sembrano poco rassicuranti, dovete tener presente che il mese scorso le versioni Android 2.3, 2.3.3 e 2.3.4 erano installate solo sul 4% dei dispositivi. La cifra è più che raddoppiata in un mese e credo non potrà che crescere ulteriormente. Per essere precisi, esiste anche una tabella dettagliata riguardo alle distribuzioni dell’OS:
Queste cifre fanno riferimento al numero di dispositivi che hanno effettuato l’accesso all’Android Market nelle ultime settimane, con una maggioranza di terminali con Android ed Eclair, versione 2.1 di Android ormai abbastanza sorpassata. Probabilmente i terminali con Eclair non vengono aggiornati in attesa di essere sostituiti con modelli più nuovi.
Se gli aggiornamenti dell’OS continuano ad essere lenti, i produttori di hardware sembrano non essere molto d’aiuto: a causa della personalizzazione dell’interfaccia, i produttori rilasciano gli update con tempistiche decisamente dilatate.
[Via XatacaMovil]

Come ogni mese, Google ha comunicato tutti i numeri riguardanti la diffusione di Android nelle sue varie versioni. Prendere in considerazione queste cifre è sempre interessante per capire lo stato reale della frammentazione dell’OS, ovvero la disponibilità di più versioni dello stesso.
La situazione in Aprile non sembra essere mutata particolarmente rispetto al mese precedente: Android Froyo domina ancora il mercato con un aumento al 65.9% (rispetto al 63.9% di Marzo). Gingerbread (che in questo caso prende in considerazione sia Android 2.3 che 2.3.3 ) ha fatto un piccolo passo avanti dell’1 e del 3% rispettivamente. Honeycomb si attesta ancora allo 0.3%, cifra molto bassa dovuta alla specificità dell’OS, creato per i soli tablet. La versione di Android 2.1 Eclair è ancora presente sul 24.5% dei terminali, con una diminuzione di pochi punti rispetto ai mesi precedenti.
Le ormai “preistoriche” versioni Cupcake (Android 1.5) e Donut (Android 1.6) sopravvivono sul 2.3% e 3% rispettivamente dei terminali.
[Via AndroidCentral]

Veniamo oggi a conoscenza di un nuovo dispositivo HTC con il nome di HTC Shooter. Il nome sembra essere derivato dai risultati dei test di benchmark GLbenchmark che confermano le prestazioni del telefono con processore dual-core, display qHD e sistema operativo Android 2.3.2.
Si tratta di un telefono per la fascia alta, molto atteso tra gli utenti HTC che si aspettavano un degno rivale a ciò che metteranno sul mercato Samsung, Motorola e LG. Secondo alcune fonti, dietro a questo nome in codice si nasconde in realtà un HTC EVO 3D, uno smartphone che andrà a rivaleggiare con il concorrente LG Optimus 3D; secondo altri, invece, si tratta dell’HTC Pyramid di cui tanto si parla e del quale avevamo visto un primo rendering.
In ogni caso l’HTC Shooter avrà un display con risoluzione qHD (960×540 pixel), potrebbe essere in grado di mostrare il 3D e, come accennato, avrà sistema operativo Android Gingerbread nella versione 2.3.2. Il processore è un Qualcomm Snapdragon MSM8660 dual core Scorpion a 1.2GHz. La GPU è una Adreno 220.
Il telefono potrebbe uscire sul mercato tra Giugno e Luglio.
[Via GLBbenchmark]

I possessori di terminali HTC Desire HD, Desire Z, Desire e Incredible S saranno felici di sapere che presto potrebbero avere un aggiornamento del sistema operativo. La compagnia ha infatti annunciato una serie di nuovi aggiornamenti tramite un portavoce che ha parlato con gli autori di SlashGear:
Siamo felici di annunciare che i Desire HD, Desire Z, Desire e Incredible S riceveranno l’aggiornamento a Gingerbread nel secondo trimestre.
I possessori di HTC Desire hanno già ricevuto un aggiornamento del sistema operativo: da Android 2.1 con cui il telefono è stato lanciato ad Android 2.2 Froyo. Dopo l’annuncio del Desire S al Mobile World Congress si era però prefigurata la possibilità che il predecessore venisse considerato obsoleto, cosa che per fortuna non avverrà. Il Desire HD e il Desire Z sono sul mercato da ormai diversi mesi e ci si aspetta che vengano rimpiazzati a fine 2011 dall’HTC con nome in codice Pyramid e processore dual-core.
L’HTC Incredible S è stato invece annunciato al MWC 2011, ma è l’unico telefono con OS Froyo al posto di Gingerbread ad uscire: l’aggiornamento risultava essenziale per renderlo interessante sul mercato.
[Via SlashGear]