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Tutti gli articoli con tag Google

Nexus 7: tablet in Italia già dal 1° settembre a 249€

pubblicato da Carlo

La data di arrivo nel mercato italiano del Google Nexus 7, dispositivo che ha già riscosso un enorme successo sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, è ormai alle porte. Il momento previsto per il lancio del tablet da 7 pollici di Google era stato posticipato e, anziché in agosto, sarebbe dovuto avvenire attorno alla metà di settembre, con un prezzo iniziale consigliato di 249€ per la sua versione da 16GB.

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Un'altra minaccia del malware ZITMO riportata dagli esperti di Kaspersky

pubblicato da Carlo

Non è un segreto che, col passare del tempo, la piattaforma Android abbia accumulato una lunga lista di attacchi da parte di malware e spyware, come ad esempio la Spam Botnet segnalata da un ingegnere di Microsoft, e che tra tutti i sistemi operativi sia probabilmente quello più soggetto a problemi di sicurezza di questo genere.

Questa volta a porre attenzione sul misfatto è uno specialista di Kaspersky riportando la scoperta di alcuni nuovi campioni di un malware chiamato ZeuS-in-the-mobile, o ZITMO. La segnalazione è fatta attraverso un articolo pubblicato su Securelist , portale di informazione gestito dalla compagnia russa che offre anche una guida dettagliata sul problema. Riportato diverso tempo fa, ZITMO, primo software maligno progettato per rubare i codici mTAN, ha generato uno discreto allarme tra gli specialisti di sicurezza, ed è ancora precedente la sua versione primordiale, ZeuS, disegnata per Windows e risalente al 2007.

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Google Wallet: revisionati sistemi di sicurezza ed ampliata lista di carte supportate

pubblicato da Carlo


L’intera idea di uno smartphone si basa sulla possibilità di rendere alcune attività quotidiane il più possibile rapide ed intuitive. In questo Google Wallet è frutto di un’ottima idea, proponendo un metodo rapido per effettuare i pagamenti con carta di credito sfruttando la tecnologia NFC.

Nella sua versione primitiva, però, questa app è stata ostacolata da una grossa limitazione: fino ad ora, infatti, solamente le Citi MasterCard erano supportate mentre altre carte si appoggiavano ad altri software per i pagamenti mobile.

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Aggiornamento 6.9 per Google Maps, più dannoso che utile?

pubblicato da Carlo

Un numero di utenti di smartphone piuttosto importante fa affidamento sull’uso di mappe e indicazioni stradali virtuali, anche quotidianamente, e Google Maps è una delle applicazioni più usate. La possibilità di pre-caricare le mappe ed utilizzarle poi in modalità non in linea risolve molti problemi, come quello di poter continuare a consultarle anche lontani dalla copertura di rete del proprio provider, evitando di pagare ingenti tariffe.

Questo è quello che l’ultimo aggiornamento di Google Maps dovrebbe permettere di fare, almeno sulla carta, dato che offre la capacità di archiviare temporaneamente nella cache del proprio telefono le regioni geografiche selezionate o la dettagliata topografia delle zone urbane, con la spesa di qualche MB di spazio occupato.

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Google si butta nella produttività mobile ed acquista Quickoffice

pubblicato da Luca Piras

Quickoffice office suite mobile acquisizione google business consumer
È ormai una prassi consolidata in America e nel resto del mondo, quella delle acqui-hire, ovvero delle acquisizioni strategiche di aziende, prodotti e team all’interno del proprio organico. E tra i maggiori esponenti di questo iter c’è sicuramente Google.

Dopo che Facebook ha acquisito Instagram, Google si è precipitata ad acquistare Quickoffice, l’azienda texana leader nelle soluzioni office per la mobilità. Per quanto agli antipodi possano sembrare le due operazioni, in realtà sono abbastanza in linea con le logiche aziendali dei due colossi: offrire valore aggiunto ai propri servizi.

Quickoffice, che in questi anni ha ricevuto finanziamenti per circa 30 milioni di dollari (circa la metà di Instagram), sviluppa suite multipiattaforma con le quale è possibile gestire completamente tutti i tipi di documenti più utilizzati in ambito lavorativo, da Word ad Excel passando per il PowerPoint e – naturalmente – per il cloud. Formati nativi di Microsoft, appunto, che a sua volta si dice che stia sviluppando la propria suite per dispositivi iOS.

Il neo acquisto di Google, Quickoffice, rappresenta una manna dal cielo per tutti servizi business e consumer di Google Apps. Considerando che Quickoffice ha venduto licenze su oltre 400 milioni di dispositivi in tutto il mondo e il numero di vendite aumenta con cifre a sei zeri ogni mese, impiega all’incirca 200 dipendenti e vende apps su tutti i principali application store, potremmo esser di fronte ad un’altra operazione miliardaria.

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Google aggiorna Gmail, Google Books, e Street View per Android

pubblicato da Max


Arriva un sostanziale aggiornamento per varie applicazioni di Google e la più coinvolta è Gmail, anche perché è la più diffusa e famosa. Questi cambiamenti portano a delle migliorie ed affinamenti per i sistemi Ice Cream Sandwich ed Honeycomb. Sono stati aggiunti anche i supporti per le API 3rd party in modo da renderla fruibile anche sui vecchi dispositivi che ancora hanno Android 2.2.

Google Books invece ha visto dei piccoli miglioramenti, ma orientati principalmente per i dispositivi Android 2.2 e 2.3. Ora c’è una nuova animazione del cambio pagina ed un’interfaccia utente migliorata per la lettura dei libri. L’aggiornamento è anche per Google Maps Street View, dove gli utenti hanno ora accesso a mappe anche per la Corea del Sud e la Russia. Chi è su Android 4.0 avrà a disposizione una nuova barra per le azioni.

Nel complesso gli aggiornamenti non sono rivoluzionari, ma gli utenti di Honeycomb o vecchi dispositivi ne beneficeranno con gioia. Il tutto è come sempre disponibile sul Google Play.

Via | Androidcommunity.com

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Class Action contro Google per applicazioni non funzionanti

pubblicato da Flavio

Google Play

Il duo americano Dodd Harris e Stephen Sabatino stanno avviando una class action contro Google a causa di molte applicazioni per Android presenti sullo store ma non funzionanti, applicazioni di cui Google non può restituire i soldi agli acquirenti per via delle condizioni di acquisto troppo restrittive, che l’utente accetta prima di compiere l’acquisto nello Store.

La causa legale, avviata questa settimana presso la corte Superiore di Los Angeles, a cui tutti possono aderire, riporta delle pratiche commerciali non corrette nelle condizioni della garanzia legale offerta da Google per l’acquisto delle applicazioni.

Il duo americano ha acquistato su Android Play Store l’applicazione “Learn Chinese Mandarin Pro” del costo di 4,83$, ma una volta installata sui propri smartphone, l’applicazione non funzionava come descritto. Il grave problema è che Google offre all’utente solo quindici minuti di tempo per provare l’applicazione e eventualmente richiedere un rimborso, trascorso il quale tutti i diritti di essere rimborsati decadono. Non sempre queste applicazioni sono scaricate e provate immediatamente, soprattutto, come accaduto al duo, dopo aver scaricato l’applicazione, è possibile trovarsi impegnati in una telefonata e i quindici minuti a disposizione sarebbero troppo pochi perché consentano di testare con cura l’applicazione scaricata.

Come sappiamo le applicazioni presenti nello Store di Google non sono approvate e controllate rigorosamente, come avviene invece nell’App Store di Apple, dove ogni singola applicazione prima di entrare nello Sotre viene rigorosamente provata e controllata da tecnici Apple, ne tanto meno Google esegue un controllo marginale sulla presenza di virus o malware nelle applicazioni stesse, bensì si occupa esclusivamente di far passare qualsiasi cosa, sia che si tratti di applicazioni gratuite, sia che si tratti di applicazioni a pagamento.

Via | Laweekly

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Google + per Android promette nuove performance

pubblicato da Gino

Google plus

Proprio ieri Google ha lanciato la nuova versione del suo Google + per Android, app che sta avendo un grandissimo successo. Google + per Android porta sul nostro smartphone le stesse funzionalità della versione per computer, ora nettamente migliorate soprattutto in termini di velocità. Ecco il changelog dell’ultima versione di Google+:

  • introduzione della funzione What’s Hot
  • visualizzazione dei +1 nei post o nei commenti
  • flusso dei post più breve, per poterne ospitare di più
  • flusso dei messaggi che non torna più all’inizio con il refresh automatico
  • rimozione del limite del feed delle foto dalla tua cerchia di amici
  • miglior performance generale di tutta l’app

In particolar modo risulta interessante l’implementazione della funzione “What’s hot”, che permette ora agli utenti di vedere in maniera semplice e chiara quali sono le novità e gli argomenti più discussi. Questa funzione manca al momento sulla app Google + per iPhone ma speriamo che l’azienda di Mountain View possa decidere di integrarla al più presto. Inoltre la possibilità di vedere chi ha dato il +1 ad un post o ad un commento permette di saperne di più sulle attività dei nostri amici.

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Apple e Google, dominio smartphone negli USA

pubblicato da Max


La società Americana NPD Group, specializzata in ricerche di mercato, ha pubblicato il rapporto di vendite smartphone negli USA ad ottobre 2011 da cui emerge il dato che Google ed Apple sono attualmente i padroni incontrastati del mercato. Il leader di questa classifica è Android che da solo riesce a conquistare il 53%, IOS di Apple raggiunge il traguardo del 29%, tutto a spese di RIM che ottiene un “magro” 11%, fuori ancora dai giochi Windows Phone che arriva appena al 2%. Una valutazione del potere di Android è l’analisi fatta dalle vendite dei smartphone di Motorola recentemente entrata nella sfera di Google, i dati ci dicono che nel Q4 del 2006 era al 36 % del mercato dei palmari, ma la sua quota precipitò di anno in anno, arrivando nel 2009 con uno scarso 1%, l’anno seguente con l’adozione di Android, e l’uscita di terminali innovativi, Motorola ha recuperato terreno sino al Q3 del 2011 tornando ad una quota del 13 %.

Dal portavoce Ross Rubin, direttore esecutivo Connected Intelligence di NPD Group, afferma che “l’acquisizione di Motorola da parte di Google e l’adozione di Android ha fatto si che la casa americana riconquistasse rapidamente il predominio del mercato smartphone, adesso si tratta di difenderlo mediante la tutela dei brevetti”. La caduta di Rim è evidente e drastica, il produttore Canadese nel 2006 era in possesso del 50% del mercato, ora nel 2011 si attesta al 12%, ma sta già elaborando le contromosse preparando nuove generazioni di Blackberry e nell’ultimo periodo del 2011 è in fase ascendente grazie al rilascio del sistema operativo BB OS 7. Ora nella classifica di produttori di Smartphone è quinta dietro Apple, HTC, Samsung e Motorola.

Ultima considerazione è il matrimonio di Nokia e Microsoft i quali nel 2012 tenteranno di ritornare protagonisti del mercato, i dati per ora sono sfavorevoli per Windows Phone che come citato non supera il 2% ed è ancora più schiacciante se paragonato al 2007 dove Windows Mobile era detentore del 50 per cento delle vendite di smarphone, quindi questo nuovo sistema dovrà cercare di intaccare la consistenza di iPhone e la flessibilità di Android. Sarà un 2012 pieno di sorprese e concorrenza, che può solo giovare agli utenti, in Europa la situazione è leggermente differente, per la forte presenza di Nokia e la forte diffusione di Symbian anche se in un declino ormai inarrestabile.

Via | NPD GROUP

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Google Wallet: il lancio europeo in occasione dei giochi olimpici di Londra

pubblicato da Gino

Google Wallet, il sistema di pagamento di GoogleGoogle arriverà sul mercato inglese con una nuova piattaforma di pagamenti online via smartphone, proprio in tempo per i giochi olimpici di Londra del 2012.

Secondo quanto riportato da ITPro, infatti, il motore di ricerca di Mountain View dovrebbe portare il suo Google Wallet anche nel Regno Unito. Per chi non lo conoscesse, Google Wallet è un software, al momento disponibile solo negli USA, che permette a tutti di pagare direttamente con il proprio telefono cellulare, semplicemente “tappando” sullo schermo. Tra i vantaggi di questo sistema di pagamento, oltre la grande sicurezza, anche la possibilità di usarlo online o nei negozi. Tra gli shop al momento abilitati ci sono i Mc Donalds, ToysRUs e The Home Depot.

Negli USA, Google Wallet è stato lanciato in Beta privata a maggio, per poi essere reso pubblico a settembre. La decisione di arrivare sul mercato inglese permetterà a Google di diffondere velocemente questo nuovo servizio anche oltre il confine americano, dato che al momento non esiste alcuna occasione migliore che i giochi olimpici di Londra per farsi pubblicità.

Inoltre, il mercato inglese si è sempre dimostrato alquanto ricettivo verso i sistemi alternativi di pagamento, in particolar modo quelli con gli smartphone. Lo testimoniano infatti i successi avuti dal Wallet della Orange, una delle principali aziende telefoniche che operano oltremanica, e il sistema “contactless” della Barclays, che ti permette di pagare semplicemente avvicinando la carta di credito ad un apposito lettore magnetico. Google non rilascia commenti ufficiali, anche per tenere il giusto riserbo sulla questione. Gli smartphone già in passato si sono dimostrati ottimi strumenti per effettuare i pagamenti online. Sicuramente il successo di questa operazione darebbe a Google e al suo sistema operativo Android un ottimo punto in favore. Con buona pace dei concorrenti.

Via | www.itpro.co.uk

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