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Tutti gli articoli con tag Google

Google aggiorna Gmail, Google Books, e Street View per Android

pubblicato da Massimiliano De Bonis


Arriva un sostanziale aggiornamento per varie applicazioni di Google e la più coinvolta è Gmail, anche perché è la più diffusa e famosa. Questi cambiamenti portano a delle migliorie ed affinamenti per i sistemi Ice Cream Sandwich ed Honeycomb. Sono stati aggiunti anche i supporti per le API 3rd party in modo da renderla fruibile anche sui vecchi dispositivi che ancora hanno Android 2.2.

Google Books invece ha visto dei piccoli miglioramenti, ma orientati principalmente per i dispositivi Android 2.2 e 2.3. Ora c’è una nuova animazione del cambio pagina ed un’interfaccia utente migliorata per la lettura dei libri. L’aggiornamento è anche per Google Maps Street View, dove gli utenti hanno ora accesso a mappe anche per la Corea del Sud e la Russia. Chi è su Android 4.0 avrà a disposizione una nuova barra per le azioni.

Nel complesso gli aggiornamenti non sono rivoluzionari, ma gli utenti di Honeycomb o vecchi dispositivi ne beneficeranno con gioia. Il tutto è come sempre disponibile sul Google Play.

Via | Androidcommunity.com

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Class Action contro Google per applicazioni non funzionanti

pubblicato da Flavio

Google Play

Il duo americano Dodd Harris e Stephen Sabatino stanno avviando una class action contro Google a causa di molte applicazioni per Android presenti sullo store ma non funzionanti, applicazioni di cui Google non può restituire i soldi agli acquirenti per via delle condizioni di acquisto troppo restrittive, che l’utente accetta prima di compiere l’acquisto nello Store.

La causa legale, avviata questa settimana presso la corte Superiore di Los Angeles, a cui tutti possono aderire, riporta delle pratiche commerciali non corrette nelle condizioni della garanzia legale offerta da Google per l’acquisto delle applicazioni.

Il duo americano ha acquistato su Android Play Store l’applicazione “Learn Chinese Mandarin Pro” del costo di 4,83$, ma una volta installata sui propri smartphone, l’applicazione non funzionava come descritto. Il grave problema è che Google offre all’utente solo quindici minuti di tempo per provare l’applicazione e eventualmente richiedere un rimborso, trascorso il quale tutti i diritti di essere rimborsati decadono. Non sempre queste applicazioni sono scaricate e provate immediatamente, soprattutto, come accaduto al duo, dopo aver scaricato l’applicazione, è possibile trovarsi impegnati in una telefonata e i quindici minuti a disposizione sarebbero troppo pochi perché consentano di testare con cura l’applicazione scaricata.

Come sappiamo le applicazioni presenti nello Store di Google non sono approvate e controllate rigorosamente, come avviene invece nell’App Store di Apple, dove ogni singola applicazione prima di entrare nello Sotre viene rigorosamente provata e controllata da tecnici Apple, ne tanto meno Google esegue un controllo marginale sulla presenza di virus o malware nelle applicazioni stesse, bensì si occupa esclusivamente di far passare qualsiasi cosa, sia che si tratti di applicazioni gratuite, sia che si tratti di applicazioni a pagamento.

Via | Laweekly

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Apple e Google, dominio smartphone negli USA

pubblicato da Massimiliano De Bonis


La società Americana NPD Group, specializzata in ricerche di mercato, ha pubblicato il rapporto di vendite smartphone negli USA ad ottobre 2011 da cui emerge il dato che Google ed Apple sono attualmente i padroni incontrastati del mercato. Il leader di questa classifica è Android che da solo riesce a conquistare il 53%, IOS di Apple raggiunge il traguardo del 29%, tutto a spese di RIM che ottiene un “magro” 11%, fuori ancora dai giochi Windows Phone che arriva appena al 2%. Una valutazione del potere di Android è l’analisi fatta dalle vendite dei smartphone di Motorola recentemente entrata nella sfera di Google, i dati ci dicono che nel Q4 del 2006 era al 36 % del mercato dei palmari, ma la sua quota precipitò di anno in anno, arrivando nel 2009 con uno scarso 1%, l’anno seguente con l’adozione di Android, e l’uscita di terminali innovativi, Motorola ha recuperato terreno sino al Q3 del 2011 tornando ad una quota del 13 %.

Dal portavoce Ross Rubin, direttore esecutivo Connected Intelligence di NPD Group, afferma che “l’acquisizione di Motorola da parte di Google e l’adozione di Android ha fatto si che la casa americana riconquistasse rapidamente il predominio del mercato smartphone, adesso si tratta di difenderlo mediante la tutela dei brevetti”. La caduta di Rim è evidente e drastica, il produttore Canadese nel 2006 era in possesso del 50% del mercato, ora nel 2011 si attesta al 12%, ma sta già elaborando le contromosse preparando nuove generazioni di Blackberry e nell’ultimo periodo del 2011 è in fase ascendente grazie al rilascio del sistema operativo BB OS 7. Ora nella classifica di produttori di Smartphone è quinta dietro Apple, HTC, Samsung e Motorola.

Ultima considerazione è il matrimonio di Nokia e Microsoft i quali nel 2012 tenteranno di ritornare protagonisti del mercato, i dati per ora sono sfavorevoli per Windows Phone che come citato non supera il 2% ed è ancora più schiacciante se paragonato al 2007 dove Windows Mobile era detentore del 50 per cento delle vendite di smarphone, quindi questo nuovo sistema dovrà cercare di intaccare la consistenza di iPhone e la flessibilità di Android. Sarà un 2012 pieno di sorprese e concorrenza, che può solo giovare agli utenti, in Europa la situazione è leggermente differente, per la forte presenza di Nokia e la forte diffusione di Symbian anche se in un declino ormai inarrestabile.

Via | NPD GROUP

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Google Wallet: il lancio europeo in occasione dei giochi olimpici di Londra

pubblicato da Gino

Google Wallet, il sistema di pagamento di GoogleGoogle arriverà sul mercato inglese con una nuova piattaforma di pagamenti online via smartphone, proprio in tempo per i giochi olimpici di Londra del 2012.

Secondo quanto riportato da ITPro, infatti, il motore di ricerca di Mountain View dovrebbe portare il suo Google Wallet anche nel Regno Unito. Per chi non lo conoscesse, Google Wallet è un software, al momento disponibile solo negli USA, che permette a tutti di pagare direttamente con il proprio telefono cellulare, semplicemente “tappando” sullo schermo. Tra i vantaggi di questo sistema di pagamento, oltre la grande sicurezza, anche la possibilità di usarlo online o nei negozi. Tra gli shop al momento abilitati ci sono i Mc Donalds, ToysRUs e The Home Depot.

Negli USA, Google Wallet è stato lanciato in Beta privata a maggio, per poi essere reso pubblico a settembre. La decisione di arrivare sul mercato inglese permetterà a Google di diffondere velocemente questo nuovo servizio anche oltre il confine americano, dato che al momento non esiste alcuna occasione migliore che i giochi olimpici di Londra per farsi pubblicità.

Inoltre, il mercato inglese si è sempre dimostrato alquanto ricettivo verso i sistemi alternativi di pagamento, in particolar modo quelli con gli smartphone. Lo testimoniano infatti i successi avuti dal Wallet della Orange, una delle principali aziende telefoniche che operano oltremanica, e il sistema “contactless” della Barclays, che ti permette di pagare semplicemente avvicinando la carta di credito ad un apposito lettore magnetico. Google non rilascia commenti ufficiali, anche per tenere il giusto riserbo sulla questione. Gli smartphone già in passato si sono dimostrati ottimi strumenti per effettuare i pagamenti online. Sicuramente il successo di questa operazione darebbe a Google e al suo sistema operativo Android un ottimo punto in favore. Con buona pace dei concorrenti.

Via | www.itpro.co.uk

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NFC: dal 2013 lo avrà la metà dei cellulari

pubblicato da Kiro

NFC

Quando fu lanciato il bluetooth, o dente blu come lo chiamavano alcuni giornali italiani, non si conosceva molto su questa tecnologia. Eppure, a distanza di anni, ora non c’è telefono che non lo abbia. Lo stesso destino è stato predetto per l’NFC: un nuovo strumento di scambio dati a corto raggio che non necessità di procedure particolari per il riconoscimento dei dispositivi.

Secondo un recente studio, infatti, l’NFC sarà presente in metà dei cellulari entro il 2013. Al momento un grande impulso alla tecnologia è stato impartito da Google con Android, mediante i recenti smartphone che fanno uso di Google Wallet: un sistema di pagamenti messo a punto da Big G.

Mentre Paypal si prepara con il suo sistema NFC, alcune imprese si sono riunite sotto il tetto di ISIS, un consorzio che comprende American Express, MasterCard, Visa, Discover e altri. Pagare i biglietti, i piccoli acquisti, il parcheggio e altro con il telefono diventerà sempre più facile.

via | bgr

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Personal Shopper Natalizio? Il vostro smartphone!

pubblicato da Alessandra

personal shopper smartphone processo acquisto
Se non avete idea di che regali fare per questo Natale o non sapete dove sia più conveniente acquistarli.. affidatevi al vostro smartphone!
Questo è il messaggio che arriva dai risultati di uno studio, condotto da Google in collaborazione con Ipsos OTX, sull’utilizzo degli smartphones negli USA e sul comportamento d’acquisto degli utenti mobile. Secondo questo studio, lo smartphone sta modificando il comportamento dei consumatori durante lo shopping. Infatti, il 79% degli utenti americani intervistati si affida allo smartphone, utilizzandolo come “Personal Shopper“.

Non esiste modo più immediato per trovare i punti vendita più vicini, leggere recensioni, comparare i prezzi, organizzare il proprio shopping tra i negozi servendosi del GPS o direttamente acquistare il prodotto online. I dispositivi mobili assumono quindi un ruolo sempre più rilevante nel comportamento del consumatore. Dal sondaggio effettuato risulta che lo smartphone è parte integrante del processo di vendita multi-canale.

Per quanto riguarda l’Italia il settore mobile è palesemente in crescita e mostra segnali significativi: nel 2011, gli utilizzatori di smartphone sono infatti saliti a quota 20 milioni, il 52% in più rispetto all’anno precedente (Nielsen, primo trimestre 2011). Di questi, il 23% ha già effettuato acquisti via mobile contro il 29% degli Stati Uniti (www.ourmobileplanet.com). Il potenziale è visibile a tutti ma, solo il 17% dei grandi investitori ha attivato campagne pubblicitarie, dedicate a smartphone e tablet, integrando nelle proprie strategie di marketing online il “mondo mobile”.

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Google: attiviamo 550.000 terminali Android al giorno

pubblicato da Kiro

terminali Android attivati

Nella guerra dei numeri tra Apple e Google, la seconda sta per stracciare la prima. Dopo anni di dominazione di iOS, infatti, Android sta per diventare il sistema operativo più diffuso al mondo per i dispositivi mobili.

Lo ha annunciato Google durante l’evento di ieri “These Go To Eleven” dove, oltre ad aver presentato la nuova versione del servizio Google Music, ha snocciolato un po’ di dati sul suo OS. Attualmente Big G vede 550.000 dispositivi al giorno nell’esercito di Android e ciò ha portato, attualmente, a 200 milioni di dispositivi sparsi per il mondo.

Apple ne conta 250 milioni, ma alla crescita attuale Android ne avrà molti di più nel giro di pochi mesi. Il successo è dovuto alla grande varietà di produttori e dispositivi in grado di supportarlo.

via | engadget

Google: Android 4.0 sarà Open Source; acquisizione Motorola sempre più vicina

pubblicato da Alessandra

google android 4.0 acquisizione motorola mobility
Google pianifica di rendere disponibile la nuova generazione Android 4.0 alla comunità di sviluppatori Open Source nelle prossime settimane. Questo è quanto detto da Randall Sarafa, uno dei portavoce della compagnia, martedì 1 Novembre.

Android 4.0 - nome in codice “Ice Cream Sandwich” - avrà l’onore e l’onere di riunificare e fornire un’unica release per tablets e smartphones. Infatti, Android 3.0 - Honeycomb - era ottimizzato solo per tablets e, tra l’altro, è stato oggetto di critiche anche per il fatto che non fosse disponibile su piattaforma Open Source per sviluppatori.

Ad Hong Kong, il nuovo Samsung Galaxy Nexus é stato utilizzato per dimostrare le capacità di Android 4.0.
Sicuramente il nuovo OS di Google farà contenti un po’ tutti. Voi cosa ne pensate?

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Google Azioni Vocali (Voice) ora disponibile in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna

pubblicato da Luca Piras


Lanciato circa un anno fa in lingua inglese per gli utenti americani, Google Voice Actions è un sistema di controllo che non passa certo inosservato. Da una settimana circa, il colosso di Palo Alto Mountain View ha esteso questa funzionalità ad altri cinque paesi ed altrettante lingue, tra le quali l’italiano.

Ribattezzato Google Azioni Vocali, il sistema permette di interagire con lo smartphone tramite la propria voce per inviare una mail, un sms o effettuare chiamate, ricerche internet e così via. Il servizio è accessibile dall’applicazione Ricerca Vocale, raggiungibile comodamente dall’homescreen tramite l’apposito widget e per funzionare richiede una connessione dati, in quanto il sistema di riconoscimento vocale si trova sui server di Google.

Azioni Vocali è disponibile dall’ultima versione dell’app Ricerca Vocale, disponibile gratuitamente sul Market (link diretto) ed è compatibile esclusivamente con i dispositivi dotati di sistema Android 2.2 o superiori.

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Eric Schmidt: Google non ha acquisito Motorola solo per i brevetti

pubblicato da Claudia

eric schmidt

Quando Google ha annunciato l’acquisto di Motorola per ben 12.5 miliardi di dollari, l’impressione degli analisti era quella che l’acquisizione fosse dettata dal portfolio immenso di brevetti detenuto da Motorola. Quest’ultima infatti possiede 25.000 brevetti approvati e in fase di approvazione. La mossa è stata criticata da alcuni, ritenendola sbagliata.

Eric Schmidt, esecutivo di Google, ha chiarito qualsiasi speculazione a riguardo:

In realtà crediamo che il team di Motorola possieda dei futuri prodotti davvero interessanti. Siamo entusiati di mettere le mani sulla linea di prodotti per utilizzare il marchio Motorola, l’architettura dei prodotti, gli ingegneri, ottenendo almeno un’area in cui possiamo integrare hardware software.

Qualsiasi cosa abbia in mente Google, la realtà è che avrà libero accesso a tutte le proprietà intellettuali, all’hardware prodotto e all’esperienza di Motorola, riuscendo probabilmente a trasformare tutti gli elementi in qualcosa che catturerà l’attenzione.

Via | TechCrunch

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