Ferragosto importante e decisamente ottimo, quello che segna un’altra fondamentale acquisizione per il colosso Google e probabilmente la più importante di sempre. La società ha annunciato, tramite un comunicato stampa, di aver acquisito la divisione mobile dell’americana Motorola.
L’accordo nasce “spontaneamente”, a detta dell’amministratore delegato e fondatore di Google che si é complimentato per l’impegno dimostrato dalla Motorola nei confronti della piattaforma Android. La mossa di Google viene dopo la tentata ma non riuscita di acquisizione dei brevetti Nortel, e segna di fatto una svolta storica nella telefonia mobile, permettendogli per la prima volta di poter produrre, oltre al software, anche il proprio hardware. L’accordo prevede l’acquisto di tutto il pacchetto azionario della società offshore per un totale di 12,5 miliardi di dollari.
Motorola recentemente si stava interessando all’adozione di Windows Phone per allargare la propria offerta in un mercato sempre più competitivo. A detta di Larry Page (CEO di big G, ndr) il costruttore americano continuerà a produrre dispositivi in totale autonomia ed indipendenza. Ed ora indovinate di quale produttore potrebbe essere il prossimo Google-fonino/Nexus?
[Un ringraziamento ad ice per la segnalazione]
[via Il Sole 24 Ore e The New York Times]

Arrivano i dati ufficiali di crescita di Android, il sistema operativo sviluppato da Google. Secondo le dichiarazioni di Andy Rubin, uno dei manager del progetto, Android è attivato per 500.000 nuove unità ogni giorno, con una crescita del 4,4% ogni settimana. Questo si traduce, dal suo lancio, con una crescita del 900%.
Attualmente sono oltre 100 i milioni di dispositivi con Android nel mondo. Un numero altissimo ma inferiore ai 200 milioni con iOS. Se le previsioni di crescita rimarranno costanti, però, entro l’inizio del 2012 si arriverà s 182,5 milioni di dispositivi.
Google ha dalla sua parte centinaia di modelli tra smartphone e tablet, mentre Apple ha essenzialmente 4 prodotti con iOS: iPhone, iPad, iPod Touch e AppleTv. Il sorpasso è ormai vicino?
[via unwiredview]
La guerra di Google ai malware prosegue con la terza pericolosa minaccia, chiamata Plankton. Il nuovo malware è in grado di accedere in remoto al server command-and-control (C&C) per istruzioni e di caricare ulteriori costi utilizzando metodi insospettabili per infettare il telefono con tutti i malware preferiti. Diversamente da quanto avvenuto con DroidKungFu e i suoi predecessori, Plankton non sfrutta alcuna vulnerabilità per prendere il controllo del telefono, ma piuttosto cerca i file dal server dell’hacker per trovare e sfondare un bug non ancora corretto nell’OS. Il malware è anche in grado di scaricare dati dal telefono come segnalibri, cronologia e la home page del browser.
La parte peggiore è il modo in cui viene diffuso il malware: viene promosso sfruttando Angry Birds, con dieci presunti addon per il gioco più popolare nella storia mobile. Nessuno degli addon fa quanto promesso, ma infetta semplicemente il telefono. A partire da Marzo l’Android Market è stato bombardato con centinaia di presunti pericoli, ma Google si è già messa ai ripari eliminando le minacce.
[Via InfoWorld]

Ci sono quelle mattine in cui ci si sveglia tardi, bisogna correre in stazione per prendere il treno, prendere il biglietto al volo e correre fino al binario. In situazioni del genere l’inizio di giornata diventa stressante, ma mai quanto trovare un’invasione di droidi.
Per lanciare i suoi nuovi modelli in Belgio, infatti, HTC ha cosparso la stazione di Antwerp (Bruxelles) con centinaia di mini droidi, i simboli del sistema operativo Android di Google. Piccoli robottini verdi posizionati nella notte con precisione certosina lungo i corridoi della stazione.
Chissà se nella fretta qualche pendolare non li ha scaraventati nelle varie direzioni, o se qualche bambino ora ha un nuovo souvenir da mostrare agli amici.
[via Gadget Review]

La serie Nexus di Google, partita con un po’ di trambusto, sta decollando come un grosso aeroplano nei cieli della telefonia. Dopo aver cambiato fornitore da HTC a Samsung, quella che risulta essere la famiglia di smartphone curata direttamente da Google è destinata a crescere in futuro.
In rete sono apparse le immagini di quello che dovrebbe essere il Nexus 3. Al momento non ci sono conferme sulla veridicità delle foto. Si nota un telefono dall’ampio display e da una cornice in metallo in stile iPhone 3G. Alcune persone sospettano che sia un’opera creata con Photoshop.
Curioso vedere l’assenza di qualsiasi pulsante fisico a favore, probabilmente, di pulsanti completamente virtuali. Non ci resta che attendere per scoprirne di più.
[via BGR]

Prima della fine della settimana sapremo tutto sul sistema di pagamento di Google destinato ai dispositivi mobili. E’ questa l’ultima voce di corridoio che troverebbe riscontro in tantissimi media americani. Dopo mesi di progettazione la società di Mountain View sarebbe pronta ad utilizzare la tecnologia NFC.
Il modulo NFC, un chip hardware inserito nei recenti smartphone con Android, permetterà di effettuare i pagamenti mediante una connessione sicura a corto raggio. Al momento non si conoscono i dettagli del sistema previsto da Google, ma molto probabilmente farà uso della piattaforma Checkout nata come concorrente di Paypal qualche anno fa.
Il nuovo sistema di pagamenti avrebbe già coinvolto alcune attività commerciali americane. In un primo momento, quindi, non ci sono informazioni sulla distribuzione in Europa. Vi informeremo appena se ne saprà di più.
[via mashable]

Dovevano essere l’inizio di un nuovo filone per il design nel settore della telefonia mobile, invece i telefoni modulari di Modu non hanno superato la crisi finanziaria ed economica degli ultimi anni. Adesso la società ha dei debiti e degli stipendi da pagare.
Fortunatamente c’è sempre Google che interviene per mettere a posto le cose. La società di Mountain View, infatti, ha assicurato di rilevare il ventaglio di brevetti depositati da Modu con con investimento di 4,9 milioni di dollari. Denaro che sarà utilizzato per pagare i creditori.
Google utilizzerà i brevetti di Modu per migliorare ed aggiungere funzionalità ad Android, in un sistema win win, nel senso che l’accordo porta vantaggio a tutti.
[via bgr]

Ci sono tante persone che scommettono sulla fusione degli smartphone con i tablet per la nascita di un super dispositivo. Al momento sono in studio tantissime soluzioni, come schermi trasparenti e pieghevoli, componenti hardware sempre più piccoli e batterie più sottili.
Il designer Choi Koun ha immaginato uno di questi dispositivi con l’innovazione di Google. Ne è nato un concept formato da una tastiera QWERTY posto sul corpo che contiene l’hardware e un display trasparente che si nasconde un un meccanismo slide.
Spesso 2 cm e grande 16,5 x 15 cm, potrebbe essere prodotto realmente un giorno. Basta attendere l’evoluzione degli schermi trasparenti.
Guarda le immagini del concept del Google MID


[via yankodesign]
La storia di Nortel risale alla fine del 1800, quando il settore della telefonia era agli esordi. Fondata in Canada, la Nortel sopravvisse alla prima e alla seconda Guerra Mondiale traendono dei benefici per la costruzione dei sistemi di comunicazione. Durante la sua storia centenaria ha collezionato numerosi brevetti, ora finiti tutti sul mercato.
Dal 2009, infatti, la società è in fallimento e potrebbe chiudere da un momento all’altro. In un panorama caratterizzato da guerre per i brevetti e cause legali, un portafoglio così nutrito potrebbe sicuramente aiutare nelle cause in corso. Per tale motivo Google ha deciso di effettuare la sua offerta.
Il gigante dei motori di ricerca, da qualche anno impegnato con Android nella telefonia mobile, ha dichiarato che intende comprare Nortel e i suoi brevetti per difendersi durante le cause legali. Al momento non è stato quantificato l’ammontare da sborsare nell’acquisizione, anche perchè altre società potrebbero avere la sua stessa idea.
[via googleblog]

Attualmente la piattaforma Android si presenta nelle tre forme più aggiornate: Gingerbread per gli smartphone, Honeycomb per i tablet e Google TV per i dispositivi con Android. Le tre versioni di Android potrebbero convertirsi presto in un’unica, adatta ad ogni tipo di dispositivo, grazie ad Android Ice Cream.
Questo è ciò che i rumor ci anticipano da tempo e che GTV Source conferma con ulteriori informazioni: Google intende riunire in Android Ice Cream elementi di Android 2.3 Gingerbread, Android 3.0 Honeycomb e Google TV. Il tutto verrà annunciato ufficialmente durante l’evento Google IO nei giorni 10 e 11 Maggio 2011.
Il tutto non ha ancora ricevuto conferme da parte di Google, ma che tempo fa aveva commentato come le funzioni di Honeycomb, ora solo per tablet, potrebbero essere portate su smartphone grazie ad un OS che unisse il tutto. Ciò renderebbe più semplice anche la vita degli sviluppatori, che possono creare app in grado di lavorare su diversi dispositivi senza doverne scrivere tre versioni differenti.
[Via GTV Source]