
HTC è nella top five come produttori di smartophones con diversi dispositivi dotati sia di sistema Android che di Windows Phone OS, ma sembra che la compagnia voglia seguire le orme di Samsung ed avere un proprio OS sul quale poter sviluppare. Il sito “Next Web” riporta la conferma della volontà di investire in un mobile OS da parte di HTC da parte della co-fondatrice e direttore Cher Wang.
Wang ha infatti affermato che la compagnia ha preso in considerazione l’idea di acquistare un mobile OS, ma questo non avverrà comunque in tempi troppo brevi. Inoltre Wang ha sottolineato come gli sforzi di HTC siano, per ciò che riguarda un eventuale OS acquisito, incentrati nella comprensione (reverse engineering) e nello sviluppo del secondo o terzo layer dell’OS (quindi più vicino all’utente finale) e non nel ricreare una piattaforma a partire dalle fondamenta.
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Dopo aver annunciato di lasciare il settore PC e di mettere da parte anche lo sviluppo di webOS, HP ha svenduto il proprio tablet TouchPad sottocosto. Oggi, grazie ad una segnalazione di Ice, scopriamo che HP mette in vendita online anche gli smartphone a prezzi stracciatissimi: i modelli HP Veer, Palm Pre 2 sbloccato, il Veer in versione bianca e il Pre 2 per Verizon a 99.99 dollari sono andati a ruba, tanto che non sono più disponibili.
Resta disponibile online l’HP iPAQ Glisten a 199.99 dollari invece che 380 dollari. Insomma, gli ultimi nostalgici si affrettino perché HP svende tutto.
[Via Store HP]

HP, meglio conosciuta come Hewlett Packard, è stata una delle aziende informatiche più rivoluzionarie degli ultimi 20 anni che ha contribuito allo sviluppo tecnologico nel settore consumer e non solo. La compagnia americana di recente aveva fatto sua anche la piccola Palm, società un tempo leader nei dispositivi mobili (PDA e poi smartphone).
Proprio l’acquisizione di Palm e del suo ottimo sistema operativo WebOS, è stato per la stessa HP di fondamentale importanza per il lancio – con non pochi problemi e ritardi - di una serie di nuovi dispositivi mobili tablet e smartphone. L’adozione di WebOS, non era limitata ai soli device mobili ma prevedeva una strategia lungimirante con l’adozione di questo OS anche nel campo PC.
Tramite una serie di rumors prima e di comunicati stampa ufficiali dopo, HP ha dichiarato di esser intenzionata a cedere la propria divisione PC (che include anche tablet e smartphone) a favore di un cambiamento delle strategie aziendali con l’acquisizione entro l’anno di Autonomy, una società che si occupa di gestione software e flussi di informazione. La conseguenza della cessione della divisione Personal Systems Group (PSG) è presto detta: sospensione di tutti i progetti WebOS riservandosi, in futuro, di continuare lo sviluppo del progetto o, ad esempio, la vendita del le licenze.
Lo spinoff del gruppo non sarà immediato ma in un arco di tempo variabile tra i 12 ed i 18 mesi. La sospensione di WebOS e del progetto TouchPad, invece, sembrerebbero avere effetto immediato. Le parole chiave della nuova strategia si HP sono, dunque: cluod, enterprise e software. Per il mercato della telefonia mobile, invece, si tratta di una grossa perdita.

Man mano che si parla di nuovi terminali HP, l’evoluzione del sistema operativo WebOS prosegue con strumenti che possano attrarre gli sviluppatori. Se iOS di Apple ha introdotto l’in-app purchase, ovvero la possibilità di acquistare direttamente all’interno dell’applicazione, ormai parecchio tempo fa, Google e RIM si sono uniformati recentemente e WebOS non vuole essere da meno. Anche nell’App Catalog verrà implementata questa funzionalità nel corso dell’estate.
Si tratta di uno strumento importante che permette agli sviluppatori di offrire applicazioni gratuite o a pagamento, ma con la possibilità di acquisto diretto di aggiornamenti o pacchetti aggiuntivi ed è particolamente utile nel caso di contenuti quali riviste o periodici.
HP prevede anche di introdurre il supporto all’utilizzo di codici promozionali dedicati agli sviluppatori che vogliano far recensire le proprie applicazioni. Attendiamo quindi di vedere le novità di WebOS all’opera.
[Via PreCentral]
C’è una questione aperta abbastanza spinosa nel mondo dello sviluppo. La questione che riguarda lo sviluppo di software non autorizzato dai rispettivi negozi di applicazioni. Da un lato abbiamo Apple con un controllo totale e repentino delle applicazioni per iPhone, con tanto di fuoco e fiamme verso chi osa offrire applicazioni non approvate.
Al centro abbiamo Google che attua una politica neutra permettendo, a chi vuole, di usare applicazioni non distribuite attraverso l’Android Marketplace. Microsoft, invece, addirittura invita gli smanettoni nel suo campus per invogliarli a sviluppare applicazioni non ufficiali, con l’obiettivo di attingere idee per le future versioni di Windows Phone 7.
E cosa avviene in ambito WebOS? HP ha adottato una politica simile a quella di Microsoft. La società ha anche donato agli sviluppatori di homebrew un server HP Proliant DL385 con 32 GB di RAM e 8 TB di HD. Così gli sviluppatori potranno caricare applicazioni e condividere documentazione.
[via precentral]

Dopo mesi di preparazione sembrerebbe che HP sia pronta, o meglio che Palm sia pronta. Negli ultimi anni, dal lancio del Palm Pre e WebOS, la società è stata distratta più volte da eventi organizzativi, come le grande finanziare e l’acquisizione da parte di HP.
Un momento storico che dovrebbe far spazio all’innovazione. Il prossimo 9 febbraio, infatti, la società ha indetto una conferenza stampa in cui sarà presentata un’importante novità inerente WebOS, il suo sistema operativo mobile.
Sul palco salirà probabilmente Jon Rubinstein, l’attuale capo del settore telefonico di HP. Sull’invito c’è uno slogan: “Pensa in grande. Pensa in piccolo. Pensa oltre“. Non si sa se l’evento riguardi un tablet o nuovi smartphone.
[via slashgear]

Dimenticatevi Palm com’era perchè la società sta per cambiare completamente volto. Palm è stata tra i pionieri del settore della telefonia mobile portando numerosi benefici mediante migliaia di brevetti. Dalla prima settimana di luglio, però, non esisterà più.
Lo ha comunicato la dirigenza di HP durante l’assemblema degli azionisti. Dopo l’acquisto da parte della società, infatti, Palm sarà smembrata e assorbita dal ramo telefonia mobile di HP. Jon Rubinstein, l’ormai ex CEO, diventerà vice presidente di quel settore e si occuperà dello sviluppo di telefonini.
[via precentral]

Come sappiamo da mesi, Palm è stato acquistato da HP (in realtà il processo di acquisizione è ancora in corso), ma la compagnia non sembra voler dare segni di “fallimento” e continua a parlare dei propri progetti per il futuro. Uno dei responsabili di Palm ha infatti dichiarato:
Non mi è permesso parlare della roadmap futura, specialmente ora che siamo nel mezzo dell’acquisizione da parte di HP, però sì, abbiamo una roadmap. Stiamo lavorando su terminali che vedrete in fururo e un nuova versione dell’OS. Credo quindi che troverete il prossimo anno molto eccitante.
Con “il prossimo anno”, il responsabile intendeva quasi certamente l’anno fiscale che termina con Giugno 2011. Con l’acquisizione, Palm avrà accesso alle risorse di HP e HP è nota per il proprio interesse nel campo della piattaforma mobile WebOS.
Abbiamo già sentito rumor a riguardo di un tablet WebOS, ma nulla è certo. In ogni caso, se amate i prodotti Palm, sappiate che una roadmap c’è, quindi il progetto di una linea di terminali è in fase di realizzazione.
[Via PreCentral | Foto Engadget]

Le voci di corridoio avranno capito male, non era HTC ma HP. Il colosso dei personal computer, infatti, ha comunicato di aver acquistato Palm per 1,2 miliardi di dollari rilevando azioni per 5,7 $ ciascuna.
In un colpo solo HP fa sua la società, i suoi dipendenti, WebOS e tutti i brevetti di Palm. Adesso Palm potrà contare su numerose risorse per mettersi in sesto.
[via HP]