
Ormai è ufficiale, con il dispiacere dei molti che ancora credevano nel progetto: Meego è morto, diventerà parte del progetto LiMo e da questo momento si chiamerà Tizen. Il progetto verrà portato avanti da Intel e Samsung che creeranno un nuovo “sistema operativo per smartphone, tablet, TV intelligenti, netbook e terminali per l’infotainment in mobilità”.
MeeGo come lo conoscevamo non esisterà più: il futuro appartiene ora ad HTML5 e “oltre ad una relativamente piccola percentuale di applicazioni”, tutti gli investimenti andranno in quel senso. Anche Tizen sarà un progetto “indipendente” che “si riavvicinerà alla Linux Foundation, verrà gestito dal Technical Steering Group e sviluppato in modo aperto con un’infrastruttura familiare e migliorata”. Queste le promesse, ma chi sosteneva MeeGo non è felice: il progetto è collassato diventando qualcosa d’altro.
La partecipazione di Samsung non ha nulla a che fare con Bada, che promette un’influenza minima nel progetto. Intel non sa nemmeno cosa significhi Tizen: i blogger di UnwiredView hanno interpellato persone interne ad Intel che non conoscono il significato del nome: un’indizio di quanta attenzione venga investita nel progetto? Possibile. I dettagli sono ancora pochi, si attendono dettagli e dichiarazioni.
Via | UnwiredView

Il problema virus e minacce di sicurezza mobile è stato, è e sarà sempre un tema caldo per le varie compagnie che operano nel settore. A lanciare periodicamente gli allarmi sono le varie società multinazionali che sviluppano software antivirus e non solo, le quali da diversi anni stanno perseguendo le proprie strategie in campo mobile con appositi prodotti.
Tra le più attive figura sicuramente la McAffe, il colosso californiano acquisito dalla Intel circa un anno fa, che ha lanciato una serie di prodotti dedicati alla sicurezza per smartphone e tablet. Tra questi, abbiamo già avuto modo di parlare di WaveSecure, l’applicazione dedicata alla protezione dei dati personali: altro tema sempre più caldo nel panorama mobile. Sviluppato inizialmente per Android, BlackBerry, Java generici, Symbian e Windows Mobile; da qualche settimana è arrivato – a sorpresa- sui dispositivi iOS.
Dedicato ad iPhone, WaveSecure è venduto con licenza annuale su App Store e consente agli utenti di proteggere il proprio melafonino da spiacevoli incovenienti. WaveSecure permette di effettuare un backup online di dati come rubrica, foto e video ma anche risalire alla posizione ed al tracciamento del dispositivo (questa funzione non è dato sapere come differisca da Find My iPhone) e di bloccare e cancellare tutti i dati del dispositivo da remoto. Anche queste funzioni, in effetti, sarebbero già previste da mamma Apple con iCloud.
Ad ogni modo WaveSecure prevede una piccola chicca: il ripristino delle informazioni e dati salvati in precedenza su un dispositivo compatibile, ad esempio su Android. Per maggiori informazioni e downoald (sono richiesti 15,99€) alla pagina ufficiale.

Secondo la fonte Digitimes, Intel sta pianificando una temporanea sospensione dello sviluppo di MeeGo. Il dubbio sorge immediatamente: quanto tempo può significare un “temporaneamente” in questo contesto? Per quanto si possa speculare, alcuni danno MeeGo già per morto.
Come ricorderete Nokia ha abbandonato il progetto Meego lo scorso febbraio e, già da allora, molti ritenevano che il progetto fosse sul punto di morire. Rimaneva Intel a volersene occupare, cercando di portare avanti quanto possibile l’OS rifiutandosi di vendere la tecnologia, ma senza l’apporto di Nokia la sfida è diventata troppo complessa. Abbandonando per un attimo il discorso smartphone, rimaneva la possibilità di usare MeeGo su tablet e sfruttare il mercato in piena esplosione: anche in questo caso lo sviluppo si è rivelato troppo complesso per Intel da sola.
È possibile che Nokia abbia abbandonato MeeGo a causa dell’incapacità di Intel nello sviluppo? Sarà interessante verificare la reazione della community che ha sempre sostenuto MeeGo, nonostante la situazione complessa.
Via | Digitimes

Qualche giorno fa vi abbiamo presentato le offerte di F-Secure per la protezione da virus, furti e pericoli derivanti dalla navigazione web su smartphone e tablet. Da alcuni giorni sono disponibili anche i nuovi prodotti del colosso concorrente McAfee.
I prodotti della californiana sono rispettivamente McAfee Mobile Security e WaveSecure, quest’ultimo già oggetto di nostra recensione. Partendo dal primo, compatibile con dispositivi mobili e tablet Android, BlackBerry, Symbian ^3 e Windows Mobile, si tratta di una suite di programmi in abbonamento (si può scaricare gratuitamente una copia valida per 7 giorni e successivamente acquistare un anno di licenza, al prezzo di circa 21€) contenenti un antivirus, antifurto ed un sistema per il backup/ripristino e cancellazione da remoto dei dati.
Sui terminali Android, inoltre, è prevista una funzionalità firewall per impedire l’accesso ai siti Web pericolosi per la sicurezza e privacy. Il prodotto WaveSecure, invece, è anch’esso compatibile con tutti i terminali sopracitati e, in più, con la piattaforma Java ME. Le funzionalità sono praticamente le stesse della Mobile Security ad eccezione della protezione virus. Il costo per questo abbonamento annuale è di $19,90, pari a circa 14€. Per maggiori informazioni e download delle versioni di prova vi rimandiamo ai rispettivi siti: Mobile Security e WaveSecure.

Durante il meeting annuale per gli investitori di Intel, il CEO Paul Otellini ha ammesso un ulteriore ritardo nel dubutto dei propri smartphone. Otellini ha dichiarato che i primi smartphone con processore Intel verranno consegnati ad inizio 2012.
Una data ben distante da quella dichiarata al MWC di Febbraio, durante il quale si parlava di mesi prima della fine del 2011. La colpa sarebbe da attribuire alla partnership con Nokia: quest’ultima ha messo da parte la piattaforma open source Meego - in joint venture con Intel - quando ha siglato l’accordo con Microsoft per l’utilizzo di Windows Phone 7 sui propri terminali. Intel consegnerà comunque MeeGo ad altri produttori per il co-sviluppo di nuovi smartphone.
Otellini ha dichiarato che Intel non sta assolutamente costruendo chip sul design di ARM, ma utilizzerà in futuro la nuova tecnologia tri-gate transistor per cercare di battere ARM sia sul mercato dei tablet che su quello degli smartphone. Naturalmente altri ritardi non faranno che penalizzare Intel, che si troverà a competere con un mercato sempre più avanzato ed agguerrito.
[Via Engadget]
Non passano più inosservate le soluzioni per la sicurezza degli Smartphone, sempre più vittime di furti in quanto veri e propri oggetti del desiderio. Non solo: ogni terminale al suo interno può racchiudere preziose informazioni e dati sensibili riguardanti la singola persona o l’azienda a cui appartiene.
Terminato il periodo dei software selvaggi, grazie alle restrizioni applicate dai produttori (vedi Apple ma dapprima anche Nokia) con rigorosi processi di certificazione e approvazione sui singoli application store, i cosiddetti virus per smartphone non rappresentano più una grossa minaccia, salvo rarissimi casi. Nonostante ciò, l’attenzione delle grosse multinazionali della sicurezza IT si sta lentamente spostando verso la protezione anti-theft.
Le applicazioni antifurto per cellulari non certo abbondano ma sono diventate veramente competitive tra di loro, è fondamentale per le software house differenziare la propria offerta rispetto alle concorrenti. L’ultimo arrivato è un prodotto della tenCube una piccola società fortemente legata alla più grande realtà nella produzione di semiconduttori.
Se qualcosa non vi torna partiamo subito dal nome di questa applicazione: si chiama WaveSecure. Questo software è piaciuto parecchio ai vertici della McAffee che nella scorsa estate ha acquisito completamente la tenCube. Ne consegue che direttamente o meno l’immagine di WaveSecure possa beneficiare di far capo direttamente ad Intel, il produttore numero uno al mondo in un settore leggermente – ma non troppo- distante da quello delle telecomunicazioni.




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Era qualche tempo che non sentivamo notizie a riguardo di MeeGo poichè Intel e Nokia, le due compagnie che se ne occupano, stanno lavorando per preparare la piattaforma per i primi terminali MeeGo che arriveranno sul mercato. Intel ha tenuto una conferenza ieri a Mosca, mostrando i primi due terminali Meego.
Uno di questi è uno smartphone che pare chiamarsi “Hi/Lo Vibrant”, con processore Intel Atom, display touch WVGA (da confermare) e fotocamera da 5 megapixel con flash. Il secondo è invece un grosso tablet con MeeGo di cui non si sa ancora nulla, a parte la fotocamera frontale come mostrato nelle foto.
I due terminali potrebbero essere prototipi, non è certo quando arrivino sul mercato, ma almeno sono la dimostrazione che MeeGo non è completamente fermo.
[Via UnwiredView]

Siamo abituati a navigare tra i menu del cellulare mediante delle pagine in cui entrare e uscire. Un’esperienza che potrebbe essere completamente modificata se l’interfaccia fosse in 3D. Nokia, in collaborazione con Intel, ci crede fermamente tanto da investire molto denaro in un progetto.
Entro i prossimi 3 anni, infatti, la società vuole arrivare all’interfaccia 3D per gli smartphone. Per raggiungere l’obiettivo ha finanziato un nuovo centro di ricerca presso l’University of Oulu in Finlandia. Nel centro lavoreranno 24 ricercatori gestiti da dal professor Heikki Huomo.
Il sistema operativo che beneficerà della nuova interfaccia sarà MeeGo. Una scelta che lascia comprendere l’importanza centrale di questo sistema operativo nella galassia Nokia.
[via venturebeat]
Annunciata da Nokia e Intel al MWC 2010, MeeGo è la nuova piattaforma mobile versatile che combina Moblin e Maemo. La compagnia telefonica Orange è la prima ad annunciare oggi l’utilizzo di questa piattaforma su terminali con processore Intel Atom.
Orange ha dichiarato che questi terminali MeeGo (termine generico che include smartphone, tablet e netbook) verranno venduti con una serie di servizi multimediali dell’operatore. Orange non ha ancora annunciato una data precisa di release, ma Nokia e Intel avevano predetto i primi terminali MeeGo per la fine del 2010.
Un’altra novità importante riguarda MeeGo: Valtteri Halla del MeeGo Technical Steering Group ha annunciato che, entro la fine di Marzo, verrà lanciata una build di MeeGo da provare su Nokia N900.
Ciò non significa che il Nokia N900 verrà aggiornato a MeeGo, ma che gli sviluppatori saranno capaci di portare la nuova piattaforma sul terminale.
Quale altro operatore internazionale annuncerà terminali MeeGo? Quando arriveranno in Italia?

Intel e Nokia hanno unito le loro forze nel tentativo di introdursi nella crescente competizione tra Google, Apple e Microsoft. Le due compagnie hanno fuso i loro due sistemi operativi mobile in una unica entità, MeeGo. I primi dispositivi dotati di questo OS sono previsti per la seconda metà del 2010.
MeeGo è una fusione tra il Maemo Os di Nokia e Moblin, il sistema operativo mobile di Intel, entrambi sviluppati su base Linux. Maemo è la piattaforma che gestisce attualmente il Nokia N900, mentre Moblin è presente su diversi terminali come l’LG GW990 e netbook di Acer e Foxconn.
Entrambi i sistemi, presi singolarmente, risultano ancora allo stato embrionale rispetto alle piattaforme di Google e Apple, ed è probabilmente per questo che Intel e Nokia hanno sentito la necessità di associarsi. Allo stato attuale, il nuovo sistema verrà sviluppato basandosi sul core del sistema Moblin, ma utilizzerà il Nokia Ovi Store per le applicazioni e verrà gestito dalla Lunx Foundation come progetto Open Source, allo scopo di essere sviluppato anche per funzionare su netbook, tablet e televisori.
[Via IntoMobile]