
Il reparto mobile di Motorola (ora controllato da Google) ha rilasciato i dati finanziari del Q1 2012, dove emergono numeri piuttosto deludenti per l’azienda Americana. Anche se i ricavi sono leggermente aumentati, arrivando alla cifra di $ 3,1 miliardi, i guadagni sono diminuiti di $ 80 milioni, dato sconfortante se viene paragonato al Q4 del 2011 dove Motorola perdeva altri $ 86 milioni.
Le perdite quindi sembrano non fermarsi nemmeno con l’apporto di Google. La causa di tutto ciò è la diminuzione delle spedizioni dei dispositivi mobili nel trimestre appena passato, circa 8.9 milioni, che paragonato ai 10.5 milioni dell’ultimo trimestre del 2011 fa ben capire in che stato verte l’azienda. Di questa cifra ben 5.1 milioni sono dispositivi smartphone, paragonati ai 35 milioni di smartphone di Samsung ed Apple, dati che sono davvero di un altro ordine di grandezza.
L’unico punto luminoso è stato il segmento dei prodotti casalinghi che grazie ai gateway domestici è riuscito a racimolare $ 68 milioni, incrementando i $ 53 milioni di un anno fa.
Vedendo questi dati viene naturale chiedersi che cosa se ne faccia Google di Motorola. L’unica cosa intascata sono i brevetti e finora non c’è stata alcuna traccia di un rilancio in grande stile adatto a far ritornare Motorola un valido concorrente nei confronti di Apple e Samsung.
Via | Engadget.com

Lo scorso anno Apple aveva annunciato il possibile arrivo di una micro SIM più piccola rispetto a quella utilizzata su iPad e iPhone 4, denominata nano sim e realizzata con l’intenzione di sostituire le micro SIM attuali al fine di ottenere un minor ingombro e maggior spazio designabile ad altre nuove caratteristiche.
Il Finical Times riporta che Nokia, Motorola e Rim non sono affatto soddisfatti di questa nuova innovazione di Apple perchè porterà delle nuove licenze da dover pagare alla società di Cupertino, infatti la nuova nano SIM progettata da Apple prevede un apposito cassetto di supporto alla stessa, un po’ come avviene oggi con iPhone 4S, ed Apple per questo brevetto richiederà sicuramente dei soldi che i competitors non sono disposti a pagare.
La nuova nano sim sarà un terzo più piccola rispetto all’attuale micro SIM, rendendo dunque disponibile un po’ più di spazio all’interno degli smartphone o la possibilità di realizzare nuovi smartphone leggermente più piccoli, sembra tuttavia che l’associazione europea ETSI, che definisce gli standard europei, sia dalla parte della concorrenza e tenterà qualsiasi mossa per impedire un’implementazione su larga scala del nuovo brevetto Apple che riguarda le nano-SIM.
Riuscirà Apple a far approver come standard la sua nuova nano SIM, rendendola dunque obbligatoria per tutti gli smartphone futuri? E’ abbastanza presto stimare qualsiasi ipotesi a riguardo, ma tutti sappiamo che quando si parla di Apple tutto è possibile e sicuramente l’azienda di Tim Cook farà qualsiasi cosa possibile al fine di rendere la nuova nano SIM uno standard anche Europeo, e se così fosse, già dal prossimo iPhone 5 si potrà vedere questo nuovo formato.
Via | Gizmodo

Un dirigente della Motorola ha spiegato nel dettaglio perché ci vuole tanto tempo per aggiornare i propri terminali alla nuova versione di Android, dopo che Google l’ha lanciata. Si parla di Android Ice Cream Sandwich e le argomentazioni di Motorola sono simili a quelle fornite da altre società. Prima di tutto, Motorola smentisce che i ritardi siano dovuti alle personalizzazioni dell’interfaccia utente.
Il colpevole principale è, a quanto pare, l’hardware: più i chipset e le connettività variano per diversi paesi, più diventa complicato adattare il codice per ognuno di essi. Secondo Motorola, aggiornate terminali con sistema operativo Windows Phone è molto più semplice, per esempio, in quanto vi è un solo chassis standard. Vita più semplice lo hanno anche gli smartphone Sony, dato che utilizzano solo chipset Qualcomm. Per Motorola, invece, è tutto più complicato perché l’azienda utilizza una serie di chipset e connettività diverse a seconda dei paesi in cui vengono commercializzati i telefoni.
Solo in un secondo tempo avviene la personalizzazione dell’interfaccia utente, ma si tratta in realtà del passaggio più breve, a seguito del quale il telefono deve essere nuovamente certificato dagli operatori e questi ultimi richiedono tempi lunghi, più di quanto si speri. Le spiegazioni di Motorola combaciano con quelle di Sony, che ha spesso spiegato nella medesima maniera il ritardo nel rilascio degli aggiornamenti.
Via | PCMag

Google pianifica di rendere disponibile la nuova generazione Android 4.0 alla comunità di sviluppatori Open Source nelle prossime settimane. Questo è quanto detto da Randall Sarafa, uno dei portavoce della compagnia, martedì 1 Novembre.
Android 4.0 - nome in codice “Ice Cream Sandwich” - avrà l’onore e l’onere di riunificare e fornire un’unica release per tablets e smartphones. Infatti, Android 3.0 - Honeycomb - era ottimizzato solo per tablets e, tra l’altro, è stato oggetto di critiche anche per il fatto che non fosse disponibile su piattaforma Open Source per sviluppatori.
Ad Hong Kong, il nuovo Samsung Galaxy Nexus é stato utilizzato per dimostrare le capacità di Android 4.0.
Sicuramente il nuovo OS di Google farà contenti un po’ tutti. Voi cosa ne pensate?
Continua a leggere: Google: Android 4.0 sarà Open Source; acquisizione Motorola sempre più vicina
A quanto pare l’acquisizione da parte di Google ha portato una ventata di positività in Motorola Mobility. Durante la diffusione dei dati sull’ultimo trimestre fiscale, infatti, la società ha visto dei dati positivi. Negli ultimi tre mesi il fatturato è stato di 3,3 miliardi di dollari, con un aumento dell’11% rispetto lo stesso trimestre dello scorso anno.
A causa della ristrutturazione societaria, che si è resa indipendente da pochi mesi, e del ripianamento dei debiti la perdita è stata di 15 milioni di dollari. Per quanto riguarda la vendita di cellulari, questi sono stati 11,6 milioni di unità, di cui 4,8 milioni sono smartphone. Il fatturato della vendita di cellulari è stata di 2,4 miliardi di dollari con un aumento del 20%.
Ora la società, che ha abbracciato il sistema operativo Android, ha puntato molto sull’ultimo modello: il Droid Razr.
via | Motorola

Quando Google ha annunciato l’acquisto di Motorola per ben 12.5 miliardi di dollari, l’impressione degli analisti era quella che l’acquisizione fosse dettata dal portfolio immenso di brevetti detenuto da Motorola. Quest’ultima infatti possiede 25.000 brevetti approvati e in fase di approvazione. La mossa è stata criticata da alcuni, ritenendola sbagliata.
Eric Schmidt, esecutivo di Google, ha chiarito qualsiasi speculazione a riguardo:
In realtà crediamo che il team di Motorola possieda dei futuri prodotti davvero interessanti. Siamo entusiati di mettere le mani sulla linea di prodotti per utilizzare il marchio Motorola, l’architettura dei prodotti, gli ingegneri, ottenendo almeno un’area in cui possiamo integrare hardware software.
Qualsiasi cosa abbia in mente Google, la realtà è che avrà libero accesso a tutte le proprietà intellettuali, all’hardware prodotto e all’esperienza di Motorola, riuscendo probabilmente a trasformare tutti gli elementi in qualcosa che catturerà l’attenzione.
Via | TechCrunch
A quanto pare Motorola ha intrapreso la giusta strada verso la rimonta. La società, abbracciando Android, ha finalmente registrato una crescita nell’ultimo trimestre fiscale. In base ai dati diffusi ieri, infatti, si evince che il fatturato degli ultimi tre mesi è stato di 3,3 miliardi di $ con una crescita del 28% in base allo stesso trimestre del 2010.
La società ha venduto un totale di 11 milioni di dispositivi con una crescita del 25% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Di questi 4,4 milioni sono smartphone e 440.000 unità sono tablet XOOM. Il fiore all’occhiello della società è il Droid di cui arriverà presto una versione compatibile con le reti 4G/LTE.
La perdita operativa della società è di 85 milioni di $, ma se la crescita rimarrà costante presto la società potrebbe vedere di nuovo i conti in positivo.
[via motorola]

Sono in arrivo nuovi smartphone di Motorola destinati alla fascia medio/bassa del mercato. Si tratta dei modelli Clutch+ i475, Theory e i412. Il primo ha una tastiera QWERTY fisica e una fotocamera VGA. All’interno troviamo il GPS, il bluetooth e il supporto alla navigazione internet e alla lettura delle email.
Il Motorola Theory, invece, è simile al Clutch+ i475 con l’aggiunta di una fotocamera da 1,3 Megapixel. Quindi troviamo il GPS, il bluetooth e la tastiera QWERTY fisica. Il modello i412, infine, ha il design a conchiglia e le caratteristiche simili ai primi due modelli: GPS integrato, bluetooth e fotocamera VGA.
Tutti e tre i dispositivi saranno disponibili da giugno a un prezzo inferiore i 99 €.
[via unwiredview]

Come attendevano in molti, sono arrivati i dati sull’ultimo trimestre fiscale di Motorola. La casa alata ha visto bene nell’investire nei terminali Android, ma a quanto pare non basta. La nuova società, chiamata Motorola Mobility, non è ancora uscita dalla zona dei debiti.
Il fatturato è stato di 3,03 miliardi di $ con una crescita del 21% rispetto ai 2,48 miliardi dello stesso trimestre del 2010. Nessun utile generato perchè la società ha ridotto la perdita dei mesi passati che è passata da 212 milioni di $ a 81 milioni di $.
I terminali venduti sono stati 9,3 milioni di cui il 44% sono smartphone con Android. Per quanto riguarda i tablet, invece, la casa alata ha venduto 250.000 Xoom. Un numero superiore ai 100.000 di obiettivo ma molto lontani dai 4,69 milioni di iPad venduti da Apple.
[via motorola]

Dopo le discussioni su Twitter a riguardo dei bootloader bloccati sui terminali Motorola, la compagnia ha deciso di proporre un sondaggio su Facebook, chiedendo agli utenti Android cosa vorrebbero vedere sugli smartphone a livello di applicazioni.
La domanda precisa recita: “Quale applicazione cool Android vorreste in futuro dagli sviluppatori?” Probabilmente Motorola si aspettava una risposta come “Netflix” o qualcosa di simile per lo streaming video/musicale, ma invece la risposta più votata è “UNLOCKED THE BOOTLOADER !!!!!”, seguita a breve da “Unlocking the bootloader” e da almeno altre tre risposte identiche successive. Insomma, che alla Motorola piaccia o meno, gli utenti chiedono insistentemente (è proprio il caso di dirlo) lo sblocco del bootloader per poter utilizzare a proprio piacimento le ROM cucinate.
La compagnia continuerà per la sua strada, ignorando le richieste degli utenti, o finalmente avrà colto il messaggio?
[Via Facebook]