
Le società di produzione di cellulari non si accontentano più di costruire dispositivi, ora guardano ad obiettivi sempre più grandi, come migliorare il mondo. Il business dell’ecosostenibilità, che qualcuno ha definito la bolla verde, oltre a migliorare l’immagine della aziende che lo adottano, migliora anche i conti e, ovviamente, anche la Natura.
Skott Ahn, presidente e CTO di LG, per esempio, ha annunciato che la società coreana compierà un importante passo entro il 2012. Il magnesio adottato nei cellulari, infatti, sarà sostituito con l’eco magnesio.
L’eco magnesio è un materiale sviluppato presso il Korea Institute of Industrial Technology e permette di ridurre considerevolmente le emissioni di gas nocivi nell’aria. I futuri clienti di LG, così, sapranno che i terminali acquistati nel 2011 avranno aiutato l’ambiente.
[via LG]

Periodicamente Greenpeace stila una classifica di società nel settore dell’elettronica e calcola alcuni parametri per assegnare dei punteggi. I parametri prendono in considerazione vari aspetti, come l’uso di sostanze tossiche nei dispositivi, l’uso della plastica, le campagne di riciclaggio dei materiali e l’uso di fonti alternative nella produzione di elettricità.
Nella classifica aggiornata la società di cellulari più verde è Nokia con un punteggio di 7.5 su 10. La società ha guadagnato punti eliminando l’uso di PVC nei cellulari e di materiali tossici quali bromo, cloro e triossido di antimonio. Inoltre la campagna di ritiro di cellulari dismessi funziona molto bene negli 85 Paesi coperti dalle vendite e le fonti rinnovabili sono aumentate del 50% nel 2010 con una diminuzione del 18% dell’emissione di CO2 nell’aria.
Per raggiungere il massimo del punteggio, evidenzia Greenpeace, Nokia dovrebbe eliminare ogni tipo di sostanza potenzialmente dannosa per l’ambiente, come berillio e ogni forma di antimonio. Inoltre dovrebbe aumentare l’uso di plastica riciclata.
[via greenpeace]
Tante piccole gocce riempiono gli oceani. Così tanti piccoli gesti possono migliorare la convivenza tra l’uomo e la Natura. Sapevate che la confezione delle SIM Card sono tra le più voluminose in rapporto con il dispositivo interno? Questo genera dei rifiuti che, se applichiamo alle milioni di SIM vendute ogni anno, creano un problema da risolvere.
Alcuni operatori stanno già applicando delle soluzioni. In Svizzera Sunrise offrirà le SIM in una card di plastica grande la metà di quelle attuali, tanto il formato grande non è più usato dai cellulari. Questo permetterà di ridurre l’inquinamento di 8 tonnellate di CO2. TMN, in Portogallo, creerà delle SIM card in carta riciclata pressata. In questo modo se rilasciate nell’ambiente saranno biodegradabili.
Se tutti gli operatori al mondo adottassero soluzioni simili si potrebbe ridurre l’inquinamento.
[via Mondo3 - grazie Francesca per la segnalazione]
Con un comunicato stampa diramato nella giornata di ieri, Nokia ha ufficialmente rilasciato un ennesimo strumento per gli sviluppatori: Qt 4.6. Voluto a gran voce dalle comunità mondiali di programmatori, queste librerie di sviluppo permettono di lavorare su più piattaforme contemporaneamente (Symbian, Maemo, Windows, Mac) in modo semplice e divertente.
A giovarne, saranno le applicazioni create con l’ausilio di Qt 4.6, e in particolar modo le interfacce utente di queste. Infatti, è proprio questa la caratteristica più interessante di questo ambiente: la possibilità di sfruttare ricche animazioni, touchscreen con multi toch e gestures.
Ad essere supportate sono sia la piattaforma Symbian che Maemo dalla prossima versione 6 (ma più avanti anche l’attuale 5 montata su Nokia N900). Tutte le informazioni utili per gli sviluppatori interessati, come documentazione e download, sono disponibili presso il sito ufficiale.

Abbiamo parlato spesso dei limiti della piattaforma Android, il sistema operavito Open Source sviluppato dal team di Google. Infatti, a differenza dei diretti concorrenti, il sistema Android ha ancora qualche lacuna nei software e nelle applicazioni native in parte assenti, con la sola presenza dell’ambiente J2ME.
Tuttavia la cosa ha si è già avviata verso un leggero miglioramento dall’introduzione di ASE, comodo strumento di scripting per gli sviluppatori. Da pochi giorni, il team di sviluppo di Android ha rilasciato la NDK (Native Development Kit), lo strumento completo di documentazione per gli sviluppatori, il quale permette una programmazione in linguaggi nativi come il C e C++.
Ancora in fase beta, permetterà di creare delle librerie e delle piccole applicazioni che andranno ad integrarsi con l’attuale piattaforma Java per dispositivi mobili. Quindi, il percorso di maturità di questo sistema operativo, sebbene molto lento, sta andando avanti e si avranno nuove opportunità sia per gli sviluppatori che per gli utenti.
[via Android’s official blog]
Forte del nuovo trand a favore dell’ambiente, anche Sony Ericsson ci tiene a far sapere che nei suoi laboratori è in fase di costruzione un modello ecosostenibile. Chiamato in codice GreenHeart, cioè cuore verde, sarà costruito utilizzando bioplastica e la tastiera sarà completamente riciclabile.
Oltre al lato hardware, l’attenzione della società si spinge anche su quello software aggiungendo un manuale in HTML per la difesa dell’ambiente e un gioco preinstallato sempre a favore della natura. Sony Ericsson assicura che consumerà molto poco per offrire un’autonomia maggiore. Speriamo di vederlo presto.
[via SonyEricsson]

Ormai possiamo affermarlo: l’ultima tendenza, che spero diventi una prassi, è quella di costruire dispositivi a basso impatto ambientale in modo da ridurre l’inquinamento. Anche Siemens ha annunciato che si farà carico del problema firmando uno codice di condotta a favore dell’ambiente. Per tale motivo ha contattato lo studio di design Hans-Henning Brabänder per un aiuto nella costruzione di dispositivi eco sostenibili.
Tra qualche mese potrebbero essere sul mercato i nuovi modelli, tra cui la nuova famiglia Eco Vision che fa uso di materiali riciclabili, organici ed eco plastiche. Non resta che attendere il lancio dei nuovi prodotti.
Guarda le immagini del Siemens Eco Vision




[via YankoDesign]

Come ogni anno, anche nel 2008 Greenpeace ha decretato l’azienda vincitrice dei “Greenest Electronics Award”, contest che stabilisce quali aziende si posizionano in posizione leader verso la corsa al rispetto dell’ambiente.
Come potete vedere dal grafico in apertura di post, tra le aziende incriminate troviamo alcuni produttori di cellulari, tra cui LG, Philips, Apple, Toshiba, Motorola e Samsung. Nokia, invece, si pone nel limbo tra i buoni (che nonostante il primo posto risultano solo vicini alla soglia della sufficienza) e i cattivi, tutti con voti dal 5 in giù.
C’è ancora molta strada da fare per arrivare al mitologico “impatto zero”, partendo da una maggior consapevolezza dei consumatori, attivi anche nelle proprie scelte di acquisto.
[via unwired]