
Svicolando dai canali ufficiali la ROM Android 2.3.3 Gingerbread per HTC Desire HD arriva in rete ed è quindi disponibile a tutti per il download. Non si sa come e perché sia arrivata in anticipo e non tramite HTC, quel che è certo è che a 911Sniper, autore del leak, è riuscito il colpaccio e il nuovo firmware per Desire HD darà inizio a una serie di hack.
Da parte di chi? Provate a indovinare, i soliti “ragazzacci” di xda che sono ormai il fulcro della seconda vita di Android con ROM cucinate, adattamenti e miglioramenti di interfaccia e funzioni.
Per scaricarla seguite questo link e caricatela come al solito, oppure aspettate un po’ che arrivino le prime versioni “cucinate”.

Ogni mese Google pubblica alcune statistiche a riguardo delle versioni di Android diffuse sui terminali certificati, fornendo una visione d’insieme sulla ben nota frammentazione di Android. Rispetto alle statistiche precedenti, i numeri di questo mese non sembrano cambiare di molto: Froyo è ancora la versione più diffusa di Android con un grosso margine, Android 2.1 è ancora presente e perde pian piano terreno.
Le versioni Android 1.5 e 1.6 sono ormai obsolete e presenti in percentuali minima, ma pur sempre superiore alla presenza di Android 2.3 Gingerbread e 3.0 Honeycomb sui terminali. Gingerbread è infatti allo 0.8%, mentre Android 2.3.3 arriva all’1.7%. Per quanto riguarda Honeycomb, la distribuzione è dello 0.2%.
Si tratta di numeri che certamente cambieranno in modo sostanziale nei prossimi due o tre mesi, con il rilascio sul mercato di terminali più aggiornati.
[Via Android Developers]

Il codec video creato da Google, WebM, arriva su Android insieme al supporto NFC nell’aggiornamento alla versione 2.3.3, almeno secondo una tabella che mostra il supporto multimediale dell’OS sul sito degli sviluppatori Android. Questo aggiornamento avrebbe richiesto più lavoro per il lancio di quanto ci si aspettasse, ma non credo nessuno scalpitasse per avere anche questo formato video al momento.
WebM utilizza il formato di compressione video VP8 di Google e il formato standard open Vorbis per l’audio, oltre ad essere pensato per funzionare in maniera ottimale con HTML5, tutto nell’ottica Google del “mondo che vive in un browser”. Si tratta di un aspetto che interesserà maggiormente gli utenti interessati a sviluppare soluzioni di streaming video personalizzate, ai quali WebM offre soluzioni gratuite.
[Via IntoMobile]

Misteri di Google e Facebook: l’update a Android 2.3.3 sul Nexus S ha portato un brutta sorpresa agli utenti che lo hanno effettuato. Google, infatti, ha disabilitato la sincronizzazione tra i contatti Facebook e la rubrica, integrazione apprezzata da molti che permetteva di avere un unico centro contatti da cui accedere nel modo in cui si preferiva (mandando un sms, messaggio Facebook, mail etc.).
Parlando con Google si è scoperto che in realtà Google sta solo attenendosi alle regole ufficiali. Facebook, infatti, era un’eccezione alla regola che permetteva ai contatti di rimanere online e non utilizzava le API per i contatti di Google.
Strano, però, che Google toglierà i privilegi di sincronizzazione di Facebook sono dal Nexus S e da alcuni dispositivi in arrivo, non si capisce con che criterio. Quel che è certo è che sembra strana da parte di Google una mossa volta a aumentare la privacy degli utenti.
Anche se erano in rubrica, infatti, i contatti di Facebook non erano esportabili, cosa che li rendeva poco utilizzabili dagli utenti in linea teorica. Sembra quindi che la mossa di Google sia volta a incoraggiare Facebook a trattare questi dati come tutte le altre applicazioni, reintroducendone la sincronizzazione solo qualora si facesse uso delle API di Android.
[via engadget]