Una delle vere sorprese dello scorso anno tra gli smartphones è stato un terminale che, all’apparenza, ha poco a che fare con i blasonati iPhone, Galaxy, HD: nel periodo natalizio trovare un Ideos della Huawei presso un negozio Vodafone era praticamente impossibile. Il costo contenuto, unito a molti dei vantaggi propri di smartphone ben più costosi, come ad esempio il sistema operativo Android 2.2, lo hanno reso un best seller.
Il listino Vodafone prevede che il prezzo del terminale sia di 149 €: l’offerta conclusasi da poco più di una settimana, però, ha scontato il prezzo a 99 €.
Al termine di questa promozione, la vera sorpresa è stato l’inserimento del terminale nei listini di Wind, soprattutto dopo che la prima commercializzazione dell’Ideos è avvenuta non con il marchio Huawei ma con quello della stessa Vodafone. Ancora più sorprendente è il prezzo, fissato da Wind a 89 €, senza alcuna offerta: si tratta però di una “Limited Edition”.
Il prezzo, sempre più concorrenziale, farà proseguire il successo di vendite di questo smartphone low cost: sullo shop online di Wind è già esaurito da giorni.

Alcuni possessori degli smartphone della famiglia Samsung Galaxy S in giro per il mondo sono piuttosto scontenti della mancata opportunità di provare Froyo sul proprio terminale. Molti di questi infatti hanno ancora Android 2.1 e l’aggiornamento ad Android 2.2 Froyo sembra lontano, nonostante Samsung abbia realizzato il Nexus S, primo smartphone con Android 2.3 Gingerbread. Cosa è successo, quindi?
A livello mondiale alcuni utenti erano così arrabbiati che hanno deciso di istituire una class action contro Samsung e T-Mobile per aver infranto la promessa di aggiornare (in questo caso si parla del Samsung Vibrant). Secondo le informazioni diffuse da un “interno” Samsung, il problema sembra essere legato ai costi:
Per spiegare la situazione “politica”, è necessario una introduzione su come l’aggiornamento firmware dei telefoni funzioni per gli operatori telefonici. Quando un operatore decide di vendere un telefono, viene normalmente sottoscritto un contratto tra il produttore del telefono e l’operatore. In questo contratto, il costo degli aggiornamenti (per l’operatore) viene generalmente delineato. Gli aggiornamenti vengono di solito divisi in diversi tipi: update critici, aggiornamenti di manutenzione e update di funzionalità. Gli update critici sono quelli che risolvono un bug grave nel telefono, come il surriscaldamento dello stesso.
Gli aggiornamenti di manutenzione includono update di routine che risolvono bug o problemi riportati dall’operatore. Infine, gli aggiornamenti legati alle funzionalità aggiungono nuove feature al software prima non presenti. Gli aggiornamenti critici sono normalmente gratuiti, quelli di manutenzione hanno dei costi associati al lavoro da compiere e quelli legati alle funzionalità sono generalmente costosi. In passato, la maggior parte degli aggiornamenti per i telefoni consistevano di update critici o di manutenzione. Gli operatori non volevano mai incorrere in costi per aggiornamenti di funzionalità poichè portano loro pochi vantaggi, aggiungono poco al terminale e comportano diversi test di funzionalità.
Android ha cambiato le regole del gioco, dato che l’Android Open Source Project viene continuamente aggiornato e le informazioni vengono ampiamente offerte al pubblico, quindi c’è una pressione per l’aggiornamento dei telefoni con l’ultima versione dell’OS. Per la maggior parte dei produttori quali HTC, Motorola, ecc. questa cosa funziona e viene considerata un upgrade della manutenzione solita. Samsung, invece, considera questo tipo di aggiornamento un update di funzionalità e richiede che gli operatori paghino una tassa per ogni aggiornamento incrementale di Android.
Ecco quindi dove la politica entra in campo: la maggior parte degli operatori USA non apprezzano la politica di Samsung di far pagare gli aggiornamenti di Android, in modo particolare perchè chiedono soldi sul lavoro fatto dall’Android Open Source Project e lo sforzo di Samsung è davvero minimo. Come risultato di ciò, forse, tutti gli operatori telefonici USA si sono costituiti a corporazione e hanno deciso di non pagare per l’aggiornamento ad Android 2.2, nella speranza che la svalutazione della serie di telefoni Galaxy S porti Samsung a rinunciare alla tassa e rilasciare l’update. Questa situazione si è verificata in varie forme anche in altre parti del mondo, ma il centro di tutto è negli Stati Uniti.
Non c’è modo di verificare quanto questa informazione sia accurata e quanto dipinga una reale situazione mondiale, ma è un interessante spunto di discussione.
[Via IntoMobile]
Quello che potete ammirare nella gallery è probabilmente un terminale Samsung con sistema operativo Android di cui non avete ancora sentito parlare e si chiama Samsung S5830. Il terminale è apparso in alcune foto live tramite Samfirmware e sembra essere una versione “mini” del popolare Galaxy S, tanto che potrebbe effettivamente chiamarsi Samsung Galaxy S Mini.
A quanto pare sul Samsung S5830 gira Android 2.2 Froyo e offre connettività Wi-Fi, Bluetooth (versione 3.0 secondo Bluetooth SIG), MicroUSB, fotocamera da 5MP con flash led e supporto per le memorie MicroSD.
Secondo il sito cinese Teena, il telefono ha display HVGA con risoluzione 480 x 320 pixel. Il terminale dovrebbe essere annunciato ufficialmente al MWC 2011 di Febbraio, quindi attendiamo.

Annunciato nei giorni scorsi al CES 2011 insieme al beTouch E210, l’Acer Liquid Mini E310 è lo smartphone full-touch con Android 2.2. L’FCC ha appena approvato una versione del telefono dedicata alle reti Statunitensi 3G (850 / 1900 Mhz) nello specifico e, anche se non ci tocca da vicino, abbiamo occasione di vedere nel dettaglio di cosa si tratta.
Il Liquid Mini E310 è la versione più piccola del primo smartphone Liquid con un display da 3.2 pollici HVGA touchscreen, Wi-Fi, Bluetooth stereo, 512 MB di ROM, 512 MB di RAM, 5MP camera, processore da 600MHz e supporto per le memorie MicroSD. Il prezzo del telefono non è ancora noto, ma dovrebbe arrivare in Europa intorno al prossimo Aprile.
Dopo il salto trovate una seconda immagine.
Grandissimo è stato il successo della promozione natalizia di Vodafone sull’Ideos, lo smartphone low cost dell’azienda cinese Huawei, dotato di sistema operativo Android 2.2. Il terminale non è stato praticamente mai disponibile sullo shop on line del gestore: nei momenti di disponibilità è andato esaurito nel giro di pochi minuti. La situazione non è stata molto diversa presso i centri Vodafone: ovunque è stata necessaria la prenotazione del terminale.
La promozione, in vigore sin dai primi giorni del mese di dicembre, terminerà il prossimo 15 gennaio: ancora per pochi giorni, dunque, sarà possibile acquistare il Vodafone Ideos al prezzo di 99 € invece di 149 €. Vogliamo sottolineare il fatto che per acquistare il terminale in promozione non è obbligatorio effettuare la portabilità del proprio numero da altro gestore: molti dealer, però, pretendono che venga effettuata un mnp.
La portabilità potrebbe risultare comunque conveniente se si vogliono ricevere i vantaggi della promozione associata, ovvero il raddoppio delle ricariche e l’opzione per la navigazione da cellulare gratuita per 6 mesi. Date le caratteristiche del terminale è importante avere una opzione dati attiva per non avere spiacevoli sorprese: l’alternativa sarebbe modificare l’apn per evitare le connessioni automatiche (anche attraverso programmi specifici) e ricorrere solo al wifi per la navigazione.
Fino al 15 gennaio, inoltre, è possibile acquistare anche le Internet Key 7.2 Mbps al costo promozionale di 19 €, invece di 29 €.
Se il Motorola Atrix 4G presentato al CES 2011 di Las Vegas vi è sembrato particolarmente interessante, oggi vi propongo un hands on video realizzato dai blogger di UnvirewView. Si tratta di uno smartphone che offre:
Potete vedere il telefono anche in azione sul proprio dock. Un terminale certamente molto interessante, non trovate? Alla fonte trovate una recensione completa.
[Via UnwiredView]

Ormai i terminali dual SIM non sono più una grossa novità, sono anzi noti da anni, ma iniziano a diffondersi sul nostro mercato da non molto tempo. Direi che la popolarità e la diffusione dei cellulari dual SIM ha visto un incremento nel corso di questo 2010 in particolare, con la diffusione di modelli di piccole e medie compagnie in particolare. L’ultima creatura dual SIM è il Gigabyte Gsmart Rola, con caratteristiche interessanti da prendere in considerazione. Si tratta di un terminale con sistema operativo Android 2.2, display da 3.2 pollici con risoluzione WQVGA, RAM da 256 MB e ROM da 512 MB, WiFi, 3G, quadband GSM/EDGE, GPS, Bluetooth, fotocamera da 3 megapixel, radio FM e processore ARM11 da 528 MHz.
Si suppone che una delle due SIM possa sfruttare la connettività 3G, mentre l’altra debba essere usata solo per telefonate ed SMS, quindi si tratta di una soluzione che accontenta gli utenti non troppo esigenti. Il telefono in questione sarà disponibile dal primo trimestre del 2011 per una cifra che si aggira intorno ai 175 euro. Non è molto se avete la necessità assoluta di gestire due numeri di telefono con un unico terminale che non impicci troppo, ma non è neanche poi così conveniente se cercate uno smartphone ad alte prestazioni, almeno per entrambe le SIM. Probabilmente prima di vedere uno smartphone di alto livello dual SIM con tutte le funzionalità desiderabili passerà ancora un po’ di tempo.
[Via GMS Arena]
Abbiamo parlato di LG Star proprio ieri, con due immagini del terminale che ne mostravano l’estetica e l’interfaccia utente della home. GSM Israel ha diffuso un video hands on del primo smartphone ufficiale con processore Tegra 2.
Il telefono ha un display da 4 pollici capacitivo, è un dual core, ha sistema operativo Android 2.2, fotocamera da 8 megapixel con possibilità di girare video in full HD e una porta HDMI. Purtroppo ciò che viene detto nel video non è comprensibile (se qualcuno di voi conoscesse la lingua e volesse farci da traduttore sarebbe ben accetto), ma possiamo comunque farci un’idea di come sia questo LG-P990.
Viene anche effettuato un test di caricamento delle pagine Web in comparazione con iPhone 4.
[Via GSMIsrael]

Si sente parlare del nuovo terminale LG Star già da tempo, ma oggi è possibile vedere due nuove immagini dello smartphone con processore Tegra 2 e sistema operativo Android. Una delle immagini è particolarmente interessante perchè rivela una porta HDMI e i primi test sul terminale lasciano intuire che si tratti di qualcosa davvero potente e con grande potenzialità. Lo Star monta Android 2.2 Froyo con interfaccia utente personalizzata da LG, ma la speranza è che prima del lancio ufficiale venga aggiornato ad Android 2.3 Gingerbread, anche se la UI personalizzata dilata sempre le tempistiche in modo poco pratico.
Il telefono dovrebbe avere un display da 4 pollici e una fotocamera da 8 megapixel in grado di registrare video in qualità full HD 1080p, ed ecco perchè la porta HDMI risulta utile: esportare filmati di grande qualità e dimensioni. Questa caratteristica del telefono va a battere i concorrenti come iPhone 4 che possono registrare “solo” in 720p HD. Lo Star dovrebbe essere il modello di punta di LG, pensato per andare a competere con i “grandi” del mercato, andando a coprire la fascia alta dove l’Optimus One non arriva. Il telefono verrà probabilmente annunciato al CES di Gennaio 2011, con il lancio a poche settimane di distanza, in tempo per non risultare in difetto rispetto al “super-smartphone” che Samsung starebbe preparando.
Cosa ve ne pare, per ora, di questo LG Star? Dopo il salto trovate la seconda immagine del terminale.
Dopo aver visto l’Optimus GT, lo smartphone economico con Android 2.1, vediamo ora il fratello maggiore.
Confrontandolo con il fratellino, LG Optimus One da un primo contatto molto più in alto come rapporto qualità prezzo. Per 229€, infatti, oltre a offrire Android 2.2, One integra Wi-Gi, schermo touch capacitivo da 3.2 pollici, 512 MB di RAM, 600 MHz di processore, GPS, radio FM, Bluetooth e supporto ai DivX.
Una dotazione più performante del GT che si traduce in una sensazione di fluidità e velocità migliore. In mano Optimus One è solido e i materiali, seppur non di qualità al top, danno un buon feeling grazie all’utilizzo di plastica morbida per la cover sul retro.
Anche lo schermo è più brillante del GT e fa la sua figura sia per definizione che per contrasto, ricordandoci comunque che parliamo di uno smartphone da 229€. Nella norma la dotazione di accessori che include microSD da 2 GB, auricolari, cavo USB e alimentatore. Ricca, invece, la dotazione di applicazioni pre-caricate tra cui LG App Advisor che suggerisce ogni 15 giorni le 10 applicazioni più interessanti.
Come al solito fateci tutte le domande che volete e risponderemo in sede di recensione, nell’attesa - se già state pensando ai regali da fare o farvi - iniziate a pensare a questo modello, potrebbe essere una buona soluzione senza dover necessariamente svuotare il portafoglio!
Continua a leggere: LG Optimus One: unboxing e prime impressioni