
Le dimensioni contano, contano eccome soprattutto nel mercato mobile, in particolare nell’eterna lotta tra Samsung e Apple. Quando uscì sul mercato iPhone 4, Apple lo definì “lo smartphone più sottile al mondo”, ma le autorità obbligarono la società a fornire lo strumento di misura utilizzato per stabilire lo spessore del telefono. Il problema poi si è posto per l’acerrimo rivale, il Samsung Galaxy S II.
Lo smartphone Samsung è incappato nell’ASA, ovvero Advertising Standards Authority (ASA), chiamata a ristabilire l’equilibrio dopo un presunto “abuso” in una pubblicità per iPhone e ne è saltata fuori una complessa questione di dimensioni: le singole parti del telefono Samsung hanno uno spessore di soli 8.71mm, quindi sono più sottili dello spessore uniforme di iPhone, misurato in 9.3mm. MA, e c’è sempre un ma, alcune parti del Galaxy S II sono invece spesse 9.91mm. L’ASA si è quindi espressa:
Apple ha sottolineato che il Galaxy S II ha dei rigonfiamenti nella parte superiore del dispositivo e che i consumatori non sono interessati alle parti più sottili del terminale, ma alle sue misure complessive nel caso in cui, ad esempio, impediscano di tenerlo in un taschino o borsetta.
L’autorità ha quindi dato ragione alla Apple
Perchè il punto più sottile di iPhone è più sottile del punto meno spesso del Samsung Galaxy S II
sembra quasi uno scioglilingua, una discussione tra bimbi dell’asilo, e invece non lo sono.
Via | The Guardian

Scattando una foto al settore telefonico americano in questo momento ci accorgiamo subito di come le cose siano cambiate in pochi anni, soprattutto dopo il lancio dell’iPhone. In questo momento Apple possiede il 28% del settore degli smartphone, secondo i dati raccolti da Nielsen, mentre RIM possiede il 20% seguita da HTC con il 14%.
Se guardiamo la cosa sotto il punto di vista dei sistemi operativi i dati cambiano. Questo perchè Android è un sistema operativo usato su vari smartphone prodotti da aziende diverse. In questo caso, infatti, abbiamo al primo posto il sistema di Google con il 39% del mercato, seguito da iOS di Apple con il 28% e RIM, con il suo BlackBerry, è al 20%.
In tutto questo Nokia è a solo il 2% del mercato americano. Riuscirà Windows Phone a farle risalire la china?
[via 9to5google]
Non sembra calmarsi la guerra dei brevetti tra i vari big della telefonia e dell’elettronica nel mondo, anzi, le cause legali aumentano sempre di più alimentando una sorta di Rinascimento per gli studi legali che vedono, così, aumentare enormemente il fatturato.
L’ultima causa è stata attivata da Apple contro HTC con la richiesta presso l’ITC (International Trade Commission) di bloccare l’importazione dei prodotti di HTC negli USA. Secondo Cupertino, infatti, alcuni prodotti della società di Taiwan non rispettano i suoi brevetti e non possono essere venduti.
Di tutta risposta HTC ha invitato Apple a combattere la concorrenza con i prodotti nel mercato e non attraverso cause legali. Forse non ha tutti i torti. Se anche Apple usa i brevetti come arma strategica forse un po’ di timore della concorrenza c’è.
[via bloomberg]

Mentre Apple e Nokia fanno la pace nello scacchiere dei brevetti, una pace che secondo gli esperti potrebbe essere costata fino a 600 milioni di dollari, i rapporti con Samsung non sono di certo migliorati. A Cupertino, infatti, non piace la richiesta della società coreana di dare un’occhiata ai brevetti del prossimo iPhone e iPad.
Il giudice chiese a Samsung di mostrare i prossimi Galaxy per verificare che fossero una copia degli attuali iPhone e iPad. Di tutta risposta Samsung chiese ai giudici di far mostrare ad Apple i prossimi prodotti per un’ulteriore verifica. Verifica che Apple etichetta come una vera e propria molestia.
Per Cupertino i suoi prossimi prodotti, su cui riserva un segreto strettissimo, non sono oggetto della causa legale. Come nota qualcuno quando c’è da mostrare le carte altrui ad Apple va bene, ma quando c’è da mostrarsi la situazione cambia.
[via fosspatents]

La Nomura Group ha analizzato il mercato mobile e anticipa la propria visione sul futuro prossimo: Samsung supererà Nokia come più grande produttore di smartphone alla chiusura del secondo trimestre di quest’anno. Apple, a sua volta, darà una spallata a Nokia, attestandosi al secondo posto di questo intricato mercato.
Nokia ha dominato a partire dal 1996, ma ha subito un lento declino perdendo progressivamente mercato rispetto ad Apple e al sistema operativo di Android Google, tanto che tutti gli analisti (anche Gartner e Canalys) prevedono la perdita della posizione dominante entro questo 2011.
Il volume di terminali Nokia venduti è ancora altissimo e si attendono i primi modelli con sistema Windows Phone 7 per capire quale sarà la posizione della compagnia per il prossimo futuro. Riuscirà il sistema operativo Microsoft a riportarla in testa?
[Via Reuters]
Nel difficile scacchiere delle guerra dei brevetti ci sono due concorrenti che hanno deciso di cessare le ostilità. Si tratta di Nokia e di Apple che sono giunti a un accordo extracontrattuale terminando una guerra legale iniziata due anni fa.
Come ha anche annunciato l’ITC (International Trade Commission), le ostilità sono terminate dopo l’approvazione a Cupertino del pagamento delle royalties verso la casa finlandese. La lunga esperienza di Nokia nel settore della telefonia mobile, infatti, ha portato a un fitto numero di brevetti e difficilmente Apple sarebbe riuscita a sfuggirne ad almeno uno.
Apple pagherà una somma di denaro, di cui al momento non se ne conosce l’entità, e metterà a riparo le sue conoscenze per l’iPhone. Nokia, infatti, avrebbe preferito avere l’uso dei brevetti del multitouch e recuperare il gap accumulato nel settore degli smartphone.
[via macnn]

Stephen Elop, CEO di Nokia, ha rilasciato delle dichiarazioni piuttosto controverse sulla natura “aperta” di Android e su iPhone durante l’Open Mobile Summit di Londra. La più interessante risulta la seguente:
Apple ha creato Android, o almeno ha creato le condizioni necessarie per far nascere Android. La gente ha deciso di non voler agire secondo le regole Apple e ha dovuto inventarsi qualcosa di diverso. Ecco che Google arriva e crea Android e altri saltano sullo stesso treno.
Ma Elop non ha parole tenere neanche per Android:
La “scatola aperta” di Google ha ancora i lembi di cartone e non sappiamo cosa faranno questi lembi
Ovvero, parafrasando, i produttori di hardware e gli operatori telefonici possono fare più o meno ciò che vogliono con il codice di Google ed esistono molte parti che non sono Open Source. Se queste possono essere considerate critiche sensate, c’è comunque da chiedersi se Windows Phone sfuggirà a queste logiche una volta introdotto in Nokia.
[Via IntoMobile]

Qualche anno fa Microsoft vietò ai propri dipendenti di usare un iPhone o un iPod, almeno nel campus di Redmond. Furono installati anche dei contenitori all’ingresso con cui si invitavano i dipendenti “fedeli” ad abbandonare gli oggetti del peccato.
Stephen Elop, attuale CEO di Nokia, ha lavorato per Microsoft per un po’ di tempo, ma non ha portato quella mentalità nella società finlandese, anzi. Durante una conferenza con 1160 ingegneri di Nokia, Elop ha chiesto alla sala quante persone usassero l’iPhone. Qualcuno ha pensato che fosse una trappola per sfoltire il team di ingegneri, ma il CEO ha subito spiegato i motivi della domanda.
Usare i telefoni della concorrenza è un segno positivo, ha detto, perchè aiuta a comprendere contro chi si sta giocando. Gli ingegneri con un’idea chiara su quale livello raggiungere per superare la concorrenza lavorano meglio.
[via businessweek]

La guerra dei brevetti si sta spostando anche verso il futuro. Mentre prima le società si combattevano per la violazione di brevetti già approvati dall’apposito ufficio e utilizzati per la costruzione dei prodotti, l’ultima tendenza sembra voler colpire quelli non ancora utilizzati.
Qualche settimana fa, infatti, il giudice della corte federale di San Jose (USA) aveva chiesto a Samsung di mostrare, entro 30 giorni, i prototipi dei futuri smartphone e tablet della famiglia Galaxy per verificare possibili plagi dei prodotti di Apple. Di tutta risposta Samsung ha ricambiato il favore.
La società coreana ha chiesto al giudice di poter vedere in anteprima i prototipi del prossimo iPhone e del prossimo iPad per verificare se Apple sta copiando. Conoscendo l’elevato livello di sicurezza che Apple pone sui prodotti non mostrati al pubblico, chissà come la prenderanno a Cupertino.
[via thisismynext]

Continua la causa legale di Samsung verso Apple e viceversa. La società dell’iPhone accusa la casa coreana di aver copiato il design dei suoi prodotti mobili con la linea Galaxy e, a sua volta, Samsung accusa Cupertino di aver infranto dei brevetti in riguardo la telefonia.
Al momento il tribunale sembra volgere a favore di Apple. Il giudice Lucy Koh, infatti, ha stabilito che potrebbe essere necessario vedere cinque prototipi di prodotti non ancora commercializzati per verificare se questa “ispirazione” si stia diffondendo anche per i futuri smartphone e tablet.
Mostrare prodotti coperti, al momento, dal segreto industriale potrebbe danneggiare Samsung e favorire Apple nelle strategie dei prossimi mesi. Riuscirà il gigante del Galaxy a convincere che questa scelta non è utile al processo?
[via appleinsider]