
Non è certo un segreto che lo store online Google Play, una volta Android Market, nasconda qualche piccolo pericolo, molta confusione e qualche app clone. Nel tentativo di ripulire un po’ della confusione accumulata, Google ha rimosso 29 applicazioni considerate dannose. Le applicazioni sono state individuate da Symantec e, una volta installate, estrapolavano tutti gli indirizzi email e numeri di telefono. Le 29 applicazioni hanno un codice comune e si rivolgevano in particolare al pubblico giapponese.
La prima di queste app è apparsa sullo store già a febbraio, ma le funzionalità dei software malevoli spaziavano dalla presunta gestione dei contatti all’assistenza durante il periodo di dieta, diversificandosi tra loro. Quando le prime app sono diventate popolari, gli sviluppatori ne hanno rilasciato una seconda ondata con titoli che terminavano tutti con “the Movie” e mostravano video a riguardo dei popolari videogiochi giapponesi.
Questi malware sono stati installati dalle circa 70.000 alle 300.000 volte. Joji Hamada da Symantec ha assicurato che le autorità stanno lavorando per scovare gli sviluppatori.
Via | AndroidAuthority
Rilasciato la settimana scorsa, Cut The Rope è un simpatico giochino che dopo aver venduto milioni di copie su App Store, è approdato sul mondo Android con una versione esclusiva per l’application store indipendente GetJar.
Come promesso, dopo il lancio esclusivo, ZeptoLab ha rilasciato anche su Android Market il suo simpaticissimo giochino. Venduto a poco meno di 0,79€ (link diretto), si tratta di un divertentissimo casual game che ha come protagonista un golosissimo ranocchio. Il gioco prevede svariate decine di livelli, uno più intrigante dell’altro ed alcune altre chicche che ne aumentano notevolmente la longevità.
Se amate giocare con il vostro terminale Android, sappiate che non è l’unico gioco recentemente rilasciato sullo store ufficiale. Infatti, a distanza di qualche mese dalla versione dedicata esclusivamente ai terminali equipaggiati con il processore grafico Tegra 2, è ora disponibile per tutti gli altri anche Samurai II: Vengeance. Si tratta di un gioco in stile fantasy/cartoon che mette nei panni di un assetato samurai in cerca di vendetta; la grafica è il vero punto di forza di questo action game, grazie all’elevato numero di fotogrammi al secondo. È in vendita a poco meno di 2€, sulla pagina dedicata.

Un nuovo report redatto da Research2guidance ci suggerisce uno scenario interessante per quanto riguarda la distribuzione delle applicazioni Android. Secondo la compagnia, un discreto numero di sviluppatori optano per la pubblicazione delle proprie app su multiple piattaforme di distribuzione, nel tentativo di farle notare maggiormente dall’utente finale.
In questo momento esistono 30 piattaforme di distribuzione alternative all’Android Market, caratterizzate da cataloghi in continuo aggiornamento e da una maggiore apertura. Alcuni store vantano già 20.000 titoli, mentre i più piccoli possono contare su una selezione di un centinaio di applicazioni, ma tutti offrono pacchetti per gli sviluppatori per attrarsi a sé e favorire la propria crescita.
GetJar e Appia (PocketGear) sono esempi concreti di successo e lo store indipendente più grosso, Handster, ha 23.204 applicazioni (il 10.7% rispetto Android market) caricate dagli sviluppatori.
[Via Research2guidance]
Da poche ore la società russa SPB ha rilasciato, sulla piattaforma Android, uno dei suoi programmi più famosi per smartphone. Si tratta della celebre sveglia multi funzione SPB Time, conosciuta fin dai “tempi” di Windows Mobile Pocket PC.
Disponibile per le più recenti piattaforme mobili, da iOS fino a Symbian, SPB Time è uno strumento che permette di settare più sveglie “intelligenti” adattabili ad ogni esigenza. Con una vasta scelta di suonerie, oltre 50 skin per scegliere di visualizzare l’orologio in digitale o analogico, quest’applicazione consente di creare degli allarmi per la sveglia mattutina e non solo. Oltre alla possibilità di suonare normalmente, offre due interessanti modalità chiamate rispettivamente “panic” e “bio”: la prima richiede di risolvere un puzzle numerico per disattivare l’allarme, mentre la seconda offre un approccio molto più soft con tanto di canto degli uccellini per un risveglio tranquillo.
SPB Time include anche un pratico cronometro ed un conto alla rovescia, oltre ad una sezione completa di orologi mondiali ed una dedicata alle fasi lunari. L’applicazione, personalizzabile dal punto di vista grafico, è in vendita sul Android Market ad un prezzo scontato di 1,42€ circa. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata.

Se c’è una certezza nel mondo degli smartphone degli ultimi anni è quella che senza applicazioni non si va da nessuna parte. Il successo di un sistema operativo, infatti, è sempre più determinato dalle apps disponibili e più un sistema ha successo più gli sviluppatori ci si buttano. La conferma è il grafico in apertura che, come se non lo sapessimo già, mostra l’interesse al top per sviluppare su iOS e Android, in misura simile per gli smartphone e per i tablet.
Sotto a Android e iOS, però, è interessante notare gli altri due sistemi operativi in lotta fra loro: BlackBerry OS e Windows Phone 7. Secondo il sondaggio (che è da prendere con le pinze perché non analizza un campione vasto), WP7 attira maggiormente gli sviluppatori di quanto riesca a fare BlackBerry. Nonostante questo, però, RIM esce vincente dal confronto grazie al PlayBook, terzo tablet in classifica.
Infine la percentuale di quelli “fortemente interessati a sviluppare per” WebOS è del 17% per il tablet e del 12% per gli smartphone mentre Symbian e MeeGo si attestano rispettivamente al 7 e 5%. Dopo il salto trovate i dati dell’analogo sondaggio del 2010 in confronto con quello del 2011.
Continua a leggere: Sviluppatori e piattaforme: quali le più gettonate?
Non c’è dubbio sul fatto che il cellulare abbia rivoluzionato per tutti il modo di comunicare, offrendo innumerevoli vantaggi (ed altrettanti svantaggi) nell’essere sempre e perennemente reperibili da chiunque.
Non sempre però il contesto permette di lasciare la suoneria accesa, vuoi per il molesto rumore non gradito in alcuni ambienti oppure per la necessità di non esser disturbati in alcune situazioni; si ricorre, così, alla modalità silenziosa presente su qualunque telefono o smartphone. Tuttavia, sarà capitato anche a voi di perdere qualche chiamata importante proprio durante questi momenti.
Se attendete una chiamata urgente dalla mamma, dalla fidanzata o del vostro capo, SemiSilent è l’applicazione che fa per voi. Compatibile con i telefoni Android, consente di selezionare i contatti desiderati e “sentire” così le loro chiamate anche con la suoneria disattivata. Visto che l’esigenza potrebbe sorgere in molteplici circostanze, SemiSilent è sicuramente un’applicazione originale e non possiamo che consigliarvi di scaricarla, gratis su Android Market.
Davvero spettacolare la potenza grafica dei nuovi smartphone Android, cui contribuisce in maniera fondamentale il chip Tegra 2 di Nvidia, ammirato su più di un terminale all’ultimo Mobile World Congress. I nuovi chip di Nvidia sono talmente evoluti da consentire, su cellulare, livelli di gioco fino a qualche mese fa impensabili e molto più simili a quelli di una console domestica.
Un esempio? Be’ basta dare un’occhiata a Samurai II: Vengeance, prima disponibile su iPhone, reso ora disponibile da pochi giorni sul Market e compatibile, appunto, solo con terminali che utilizzano Tegra 2. Prodotto dalla software house ceca MadFinger, Samurai II costa 3 euro e mezzo, ed è un classico action adventure con vista 3D prospettica e grafica in stile fumetto, nel quale si impersona un samurai senza padrone in cerca di vendetta.
Storia a parte, quel che impressiona del gioco è sicuramente l’aspetto estetico, con un’azione fluidissima, che scorre senza problemi a 60fps, una camera che segue in maniera dinamica il movimento del personaggio e molto altro ancora. Insomma, sembra un gioco decisamente interessante, nonostante sia un po’ cruento. Se vi piace il genere, e avete un telefono con Tegra 2, fateci un pensierino. Chissà che giochi ci potremo godere presto, su cellulare…

Localytics, un servizio di analisi delle applicazioni in tempo reale, ha studiato i dati legati a centinaia di applicazioni mobile per Android, iOS, BlackBerry e Windows Phone 7. L’analisi della compagnia, condotta nel corso del 2010, rivela come il 26% degli utenti che scarica una app la apre una volta sola. Tracciando il download delle applicazioni nel corso del 2010, il servizio ha cercato un riscontro sul tempo di utilizzo delle stesse fino al 26 Gennaio 2011.
I valori ottenuti nel corso del 2010 riportano il 22% degli utenti che ha scricato una applicazione nel primo trimestre del 2010 e che non l’ha mai più utilizzata. La percentuale di singolo utilizzo aumenta al 26% nel corso del secondo e terzo trimestre del 2010, crescendo ancora nel quarto trimestre con un 28%. Lo studio ha anche confermato un aumento della diffusione degli smartphone da 42.7 milioni di utenti alla fine del 2009 ai 61.5 milioni di utenti nel 2010.
Ciò che questo report comunica è che la prima impressione che una applicazione fa sull’utente è critica per un futuro utilizzo. L’utente medio potrebbe sentir parlare di una applicazione da amici, tramite blog, oppure per caso sugli store; scaricandola e aprendola, il primo impatto sarà fondamentale. Se l’apparenza non colpisce da subito, l’utente potrebbe non dare una seconda possibilità.
Probabilmente possiamo anche distinguere due modelli separati di fruitori: l’utente che scarica solo ciò di cui ha bisogno, quando ne ha bisogno, e quindi riutilizza l’applicazione e l’utente che esplora, va per tentativi, scarica per curiosità e non si affida a particolari criteri di utilizzo.
[Via Localytics]

Il 2010 si è appena chiuso e già si tirano le somme sull’andamento del mercato delle applicazioni mobili. In attesa dei dati ufficiali sui download totali nell’anno appena concluso e sulle relative vendite, vi segnaliamo gli ultimi traguardi raggiunti da due importanti piattaforme.
La prima è una stima non ufficiale su Android Market che stando a quanto rilevato da AndroLib, uno dei servizi più affidabili per la consultazione del catalogo in questione, il totale di applicazioni e giochi presenti sullo store supera le 200.000 unità. Questo traguardo arriva dopo il primo scoglio delle 100 mila durante lo scorso mese di Ottobre, registrando così una crescita senza pari.
La crescita di applicazioni pubblicate sui vari application store riguarda anche l’ultimo arrivato, ovvero il Marketplace per i nuovi terminali Windows Phone 7. Quest’ultimo market di Microsoft ha da poco passato le 5.000 applicazioni rispetto a quasi la metà del mese scorso. In attesa dei dati ufficiali per tutte le piattaforme, possiamo dire con certezza che anche durante il nuovo anno assisteremo ad una crescita imponete per le applicazioni mobili e il loro mercato.
[foto by cambodia4kidsorg]

Un’altra tappa importante per Android, il cui Market ha superato ufficialmente le 100.000 applicazioni disponibili.
A comunicarlo un tweet di qualche ora fa pubblicato dagli sviluppatori di Google. L’agognata meta è stata raggiunta circa due anni e mezzo dopo il lancio di Android. Interessante il fatto che sono occorsi 2 anni per arrivare a 50.000 applicazioni, mentre in soli 6 mesi il numero è pressochè raddoppiato, segno di un aumento di interesse da parte degli sviluppatori.
Certo ancora niente a che vedere con l’App Store, che ad agosto ha dichiarato ufficialmente di aver varcato la soglia delle 250.000 applicazioni, ma è comunque un ottimo risultato rispetto alle 10.000 applicazioni sul BlackBerry App World e alle 1.000 del neonato Windows Phone Marketplace, anche se questo è davvero ancora solo agli inizi.
Qualcuno conosce le statistiche di Ovi Store?
[Via Electronista]