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Successo degli Application Store: previsti 5 miliardi di download entro il 2014

pubblicato da Luca Piras

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E’ appena terminato il 2009, anno determinante per un fenomeno importantissimo per l’ecosistema mobile: il successo reale ed indiscusso degli Store di Giochi ed Applicazioni mobili. Merito di questo, sicuramente l’innovazione da parte dei produttori (Apple in primis che ha saputo rilanciare e sfruttare con successo il tutto), ma anche la collaborazione (per flat dati e fatturazioni) dei gestori mobili.

Non è la prima volta che parliamo di statistiche, previsioni e stime sui download dei contenuti mobili che fanno sempre più da protagonisti nel mercato globale. Una delle aziende più attive su questo settore, è la newyorkese ABI Research che con i suoi studi ci fornisce interessanti proiezioni. Una delle ultime prevede che le applicazioni scaricate a livello globale, su tutti i cellulari e Smartphone, da ogni application store, superino i 5 miliardi di unità entro il 2014.

Le stime per l’anno appena trascorso erano di poco meno 2,3 miliardi, abbondantemente superati (ufficialmente negli scorsi giorni) dal solo App Store senza considerare i secondi: GetJar, Android Market, Ovi Store e App World. Secondo ABI, la crescita maggiore come protagonista l’avrà Android con un 23% di totale sulla stima. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica (almeno per gli sviluppatori, i diretti interessati): entro il 2013 si prevede una saturazione del mercato.

Infatti, secondo lo studio vi sarà una forte corsa all’abbassamento dei prezzi. Alcuni tra i migliori software (applicativi e giochi) fra i più importanti e popolari, cosiddetti must-have, subiranno una forte concorrenza da parte delle controparti gratuite ed alternative, al più supportate da pubblicità. Ancora una volta, staremo a vedere.

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Shozu, la miglior applicazione per interagire con siti e social network, ora a pagamento

pubblicato da Luca Piras

Shozu file sharing freeware
Uno dei migliori programmi per cellulari, Shozu, capace di interagire direttamente dal cellulare con siti di foto/video sharing, blog e social network; non sarà più gratuito per i nuovi utenti. Questo significa che il servizio, apprezzato in tutto il mondo, subirà delle variazioni per coloro che si avvicineranno al software per cellulare.

Questa scelta da parte della società, annuncia l’introduzione di un “entry ticket” da esborsare per l’acquisto del programma nei principali Store di giochi ed applicazioni mobili, come App Store, Ovi Store e App World. Shozu, quindi, farà pagare per il solo download dell’applicazione dagli appositi Store, per ora sicuramente su iPhone ed iPod touch, Nokia e Blackberry. Rimarranno invece gratuiti i servizi per l’upload di foto e video da: MMS, email e client Desktop (per Win e Mac).

Tutto invariato, invece, per chi l’applicazione la utilizza già da tempo con un proprio account. Unico dubbio vi è qualora si decidesse di reinstallarla, magari dopo una formattazione del cellulare. Tuttavia, al momento è ancora possibile scaricare una versione adatta al proprio dispositivo (tranne iPhone) dal sito mobile m.shozu.com. Il costo del prodotto varia dai 3,99€ ai 5. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

[via Shozu’s blog]

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Handango InHand, una sorta di App Store per gli altri Smarphone

pubblicato da Luca Piras

Handango InHand symabian windows mobile giochi e applicazioni store virtuale negozio applicazioni scaricare freeware acquistiLa tendenza è ormai quella di seguire a ruota il successo dell’App Store di Apple, permettendo anche ad altri utenti di Smartphone, un accesso rapido e privilegiato agli shop di giochi ed applicazioni. Così, Handango, ha creato il suo InHand: un’applicazione per Smartphone Windows Mobile e Symbian S60 che permette di scaricare ed acquistare i giochi o le applicazioni desiderate, direttamente dal proprio cellulare.

Anche se potrà sembrare l’ennesima “copiatura” delle scelte di marketing della prestigiosa Apple, in realtà non è così. Handango, infatti, è stata una delle prime aziende a puntare sul mercato di giochi ed applicazioni mobili. Ad oggi, forse, una delle più grandi; si tratta, quindi, di una buona mossa per attirare sempre più clienti in un mercato in forte espansione.

InHand, è un software gratuito ed in italiano che permette un rapido accesso al catalogo del sopracitato store. Sarà possibile ricercare, scaricare ed acquistare giochi e programmi direttamente dal proprio device, senza l’ausilio di alcun computer. Per scaricare InHand, è sufficiente avere un terminale compatibile e scaricare la versione più idonea: Windows Mobile Standard, Windows Mobile Professional e Symbian S60 (sia 3rd che 5th edition).

[ringraziamo Alessandro Montanari per la segnalazione]

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Web 2.0 e comunità social diventeranno il core business delle compagnie mobili

pubblicato da Giusva Iannitelli

intrattenimento mobileTutto parte da uno studio dei servizi di intrattenimento che sono o diventeranno mobili da qui al 2012. I vertici Nokia e il The future laboratory (questo il sito) hanno dichiarato che tra cinque anni tutto ciò che si creerà (o modificherà) verrà condiviso più che su internet con la propria cerchia di amici: scambio di foto, di video, di messaggi istantanei in primis.

Lo studio è stato effettuato su un campione di 9000 persone, con una forbice d’età compresa tra i 16 e i 35 anni; al momento il 23% acquista film in formato digitale, il 35% compra musica sempre e solo in formato digitale (solo il 25% però la mette su un cellulare), il 39% si interessa/conosce la IPTV, o meglio nota come TV via internet, e solo il 23% gradisce la mobileTV (un dato che dovrebbe far riflettere).
Quasi la metà del campione chatta, anche se poco più di 1 su 5 legge blog e siti social (in stile MySpace e FaceBook).

Questo studio, cercando di valutare i cambiamenti in atto, avverte che nel prossimo quinquennio il 25% dei contenuti attualmente sfruttati dai giovani si restringerà ad una “cerchia” chiusa di contatti conosciuti/fidati, piuttosto che dell’intera rete internet. Pur volendo contestare queste cifre, anche se la crescente popolarità dei network sociali è tendenzialmente concorde, il punto focale è un altro: l’utente da semplice spettatore (di musica, video, foto, ecc) diventerà attivo creando, editando o arricchendo contenuti di altri “amici”.
Studi a parte, sono o saranno pronti i nostri device mobili quando questo accadrà (sempre che già non sia in atto)?

Un esempio è proprio l’accordo di cui vi ho parlato e annunciato ieri tra il colosso finlandese e TIM.

[via ilsole24ore]

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