iPhone, si sà, ha rivoluzionato in positivo il mondo della telefonia mobile: specialmente il settore delle applicazioni e giochi mobili. Le applicazioni, in particolar modo, per via della fama acquisita dall’unica fonte per attingere il software, l’App Store, sono diventate importanti per molte aziende che desiderano darsi visibilità.
Sono così nate migliaia di applicazioni sponsorizzate, le prime aziende a sfruttare questo mezzo sono state niente di meno che quelle automobilistiche. E sempre di azienda automobilistica si tratta, per il programma che andiamo a presentarvi quest’oggi: la Mini. Si chiama MINI Roadside Assistance ed è gratuito e dedicato ai possessori di tale autovettura. Compatibile con iPhone ed iPod touch, purtroppo però non è disponibile al momento in Italia.
L’applicazione permette di mettersi in contatto con la rete assistenza ufficiale e fornire la propria posizione geografica e altre informazioni come numero identificativo dell’auto. Al momento non sembra fornire nessuna integrazione vera e propria con i sensori presenti sull’automobile ma potrebbe aprire la strada verso applicazioni future, volte all’uso e consumo dei possessori di autovetture od altri mezzi.
[via Mobile Crunch]

Arriva la notizia su una prima grana che colpirebbe il nuovo Nokia 5800 XpressMusic, il telefono touch screen della casa finlandese destinato agli amanti della musica. La maggior parte dei terminali prodotti prima di febbraio, infatti, avrebbe un difetto di fabbricazione negli speaker che porterebbe alla loro rottura dopo pochi mesi di utilizzo.
La scoperta è stata provata da Mobile-Review che si è fatta carico dell’acquisto di 10 terminali per verificare il tutto. Dopo il cedimento dei primi speaker e l’invio dei terminali in assistenza, Nokia ha fatto sostituire gli altoparlanti rifornendosi dallo stesso fornitore russo. La società starebbe già risolvendo ma considerando che sono state vendute 1 milione di unità, il caso diventa una bella gatta da pelare.
[via Mobile-review.com]

A volte capita di entrare in un negozio di telefonia mobile e leggere cartelli che avvisano della disponibilità di grandi servizi che, per chi sa usare un cellulare, sono del tutto inutili. Frutti di commercianti che vivono il loro momento sentendosi affaristi brillanti e immaginando aumenti vertiginosi del fatturato, non fanno altro che strappare il sorriso ai clienti più esperti.
Ne è l’esempio questo cartello apparso in uno dei supermercati americani della catena Best Buy che offre l’assistenza per effettuare l’associazione bluetooth tra il cellulare e l’auricolare per 9,99$, circa 6 €, con tanto di test e demo. Sono sicuro che sarà capitato anche a voi incontrare avvisi del genere. Raccontateceli scrivendoli nei commenti.
Molto clamore ha suscitato l’articolo che ho preparato sul tipo di assistenza telefonica offerta dal gestore TIM.
Ho ricevuto diversi contatti che cercavano di spiegarmi che in realtà è comportamento comune (e mai ho detto il contrario), anche se nelle altre compagnie non così spesso si sente la motivazione “il sistema è bloccato”.
Tra i commenti più di qualche operatore ha spiegato, con dettagli vari, come tutto funzioni, facendo cadere la colpa unicamente sui sistemi.
La diatriba sorge tra chi pone l’accento sul fatto che tre minuti considerati standard non siano sufficienti a soddisfare alcune tipologie di clienti (e questo induce taluni operatori a chiudere sbrigativamente la chiamata oltre una certa soglia) e/o che i software in dotazione all’azienda siano fatiscenti.
Continua a leggere: TIM e l'assistenza con "il sistema bloccato" - parte seconda
Ricevo molte email di utenti che si lamentano (spesso con me, che nulla posso fare oltre a farmene portavoce) per i trattamenti ricevuti dall’assistenza clienti.
Negli ultimi giorni ne ho ricevute diverse decisamente simili che hanno come oggetto TIM e il suo 119.
Ne parlo, pur avendo già abbondantemente affrontato il tema, perché ciò che prima sembrava l’usanza (rispondere - restare in silenzio, oppure rispondere - interrompere la chiamata) è stato sorpassato, in favore di una nuova “scusante”. L’ho messo tra virgolette perché questa mattina ho fatto alcune prove, finché un’operatrice piuttosto spazientita mi ha detto la sua.
Credo pochi possano affermare di non aver mai sentito, soprattutto con l’ex monopolista, una scusante del tipo “mi spiace, ho il terminale bloccato” (o, ancor peggio, “i sistemi bloccati”). Quando la risposta è questa è inutile fare richieste, perché a memoria raramente danno informazioni, è inutile segnalare anomalie, è inutile inviare solleciti. “Mandi un fax o una mail” è la laconica risposta media.
Continua a leggere: TIM e l'assistenza con "il sistema bloccato"
Il Sony Ericsson W910i, lanciato qualche mese fa, dev’esser stato considerato a livello ancora troppo embrionale da Orange, il gestore inglese che lo distribuisce nel proprio territorio di competenza e che ha deciso di ritirarne dalla vendita alcuni esemplari.
Il problema apparso di fondo riguarda la gestione di un servizio primario, come le telefonate: fare e ricevere chiamate in questo tipo di modelli poteva diventare un’impresa ardua, dividendosi tra quelli che si spegnevano misteriosamente e quelli che alla pressione del tasto “cornetta verde” non riuscivano a fare alcunché.
La soluzione è stata semplice: in un comunicato congiunto, pur minimizzando l’accaduto e parlando di un numero di pezzi esiguo, le due aziende informano di aver già ritirato tutti gli esemplari buggati in vendita, che verranno sostituiti a breve con versioni fixate.
L’incognita resta su quelli già venduti che -almeno ipoteticamente- dovrebbero tornare in assistenza visto che a conti fatti sono inutilizzabili.

Nokia Labs ha lanciato la sua ultima creatura, si tratta di Nokia Device Status, un programma che permette di conoscere molte informazioni sul proprio telefono. Per utilizzarlo oltre a uno smartphone con piattaforma Symbian S60 di terza edizione, bisogna munirsi di un Pc con sistema operativo Windows.
Il programma utilizza sia il computer che il terminale. In poco tempo potrete recuperare le informazioni riguardante la versione del firmware, il nome del modello, il codice IMEI, l’utilizzo della memoria, i programmi installati, le informazioni sulla rete, i settaggi del dispositivo e molto altro.
Il programma è in versione beta e scaricabile nel sito del produttore. La finalità è aiutare a capire quale può essere il problema in caso di malfunzionamenti prima di mandare il telefono in assistenza.
[via allaboutsymbian]
Il titolo di questo articolo è un po’ provocatorio e -premetto- non risponde ad alcun tipo di ricerca demoscopica bilanciata, tuttavia l’utenza di questo blog ha così decretato.
I risultati possono essere visti per intero qui e i commenti bene o male rispecchiano questi dati.
Oggettivamente appare Vodafone come gestore “ottimo” per l’assistenza alle problematiche della clientela, mentre quello di Wind e 3 Italia sono considerati peggiori. Se sul primo di questi le motivazioni ci sono (circostanziate), è da ammettere che sul secondo potrebbe inficiare l’obolo del pagamento per parlare con un assistente.
Rispettivamente, la sufficienza (o più) per i quattro gestori c’è per il:
- 67% per TIM
- 82% per Vodafone
- 25% per Wind
- 29% per 3 Italia
Che sia ora di lavorarci un po’ su?
Con una mossa a sopresa pubblicata sul Sole24Ore e che l’azienda ha poi confermato, poco meno di 1000 addetti al backoffice delle sedi di Milano, Ivrea, Padova, Roma e Napoli, saranno esternalizzati.
Questo significa che un decimo del personale addetto di Vodafone sarà passato di mano ad un’altra entità indipendente, la COMDATA: i dettagli trapelati successivamente dicono che i ragazzi che rispondono all’assistenza e si occupano delle promozioni non saranno toccati, quanto più coloro che -ad esempio- attivano SIM card, ecc.
Purtroppo non ci sono grossi altri fattori che possano spiegare questa situazione, sicuramente non bella per chi è la libro paga della multinazionale inglese e si ritrova in outsourcing.
L’unico dettaglio viene riportato dal Corriere che dice in apertura: “Vodafone presenta un piano strategico «orientato allo sviluppo», ma che comporta l’esternalizzazione di alcune attività di back-office e il sacrificio (ovvero il trasferimento ad altre società) di quasi un decimo dei 10mila dipendenti della filiale italiana”.
Guidani, AD del gruppo, ha però affermato che ogni tipo di accordo con COMDATA sarà sempre “compatibile con condizioni stabili di lavoro”.
Insomma, sarebbe interessante sapere quale sia questo sviluppo con cui si motiva un’azione simile, anche perché a guardare alla divisione italiana di Tele2 non c’è più solo Vodafone, ma anche Tiscali (con tutta la volontà di acquisirla per guadagnare velocemente un buon parco clienti).
Importante: a prescindere da ciò che è stato dichiarato, i dipendenti -guidati dai sindacati- hanno annunciato uno sciopero per il 25 settembre, oltre che un rallentamento dei lavori. Almeno in questo caso, si porterà pazienza maggiore se ci saranno disservizi.
[Grazie a tutti per le segnalazioni arrivate in mail e commenti!]
Mi è stato proposto tra i commenti dell’articolo che analizza le inefficienze (ormai conclamate) del gestore WIND in fatto di assistenza e cordialità verso la clientela, di estendere il raggio d’azione a tutte e quattro le compagnie. Lo faccio attraverso il sistema più diretto e che permette a tutti di dire la propria: i sondaggi. È chiaro che sarà sufficiente rispondere solo per i gestori che conoscete e -se volete- potrete elogiate o distruggete il tipo di servizio che avete ricevuto, attraverso il sistema dei commenti a pié pagina.
Dopo il salto trovate le quattro domande (per il gestore arancione riporto quello di ieri, se aveste già votato non sarà più possibile fornire preferenze per loro)!
Continua a leggere: Nell'assistenza ai clienti chi è il gestore migliore?