
La nanotecnologia potrà migliorare il mondo? In Europa siamo convinti di si. Investendo 5 milioni di euro, infatti, l’IBM sta collaborando con alcune università europee per la costruzione di nuovi transistor per batterie in modo da aumentare di 10 volte la potenza contenuta. Sfruttando la nanotecnologia sarà possibile, a detta dei ricercatori, costruire questo Santo Graal della telefonia.
Il progetto è coordinato da Adrian Ionescu dell’École Polytechnique Fédérale in Svizzera. Al momento non si conoscono i tempi della road map, ma si spera che l’impresa possa attirare altri investimenti per aumentare i mezzi a disposizione e il numero di ricercatori.
Avere batterie con autonomia di 100 o più ore sarebbe un incredibile passo avanti per la costruzione di terminali sempre più complessi e perennemente collegati alla rete.
[via nytimes]

Sembra che finalmente qualcuno si sia accorto che l’utilizzo delle sole batterie non rimovibili non sia esattamente correttissimo. FrvrOn V-G2300 della Olive Telecommunications è un telefono GSM con schermo da 1.5 pollici a colori color display e radio FM - fondamentalmente poca cosa, se confrontato con il mercato degli smartphones - con una inusitata nuova peculiarità.
Il telefono è a doppia alimentazione: non funziona infatti solo con la solita batteria ioni litio, ma qualora si rimanesse “a terra”con la batteria, è possibile sfruttare, per avere ore aggiuntive di “vita” telefonica, una comunissima e reperibilissima batteria AAA, nota anche come “ministilo”.
Questa è decisamente una funzionalità determinante se ci si trova - o si viaggia - in un’area dove si può rimanere per chilometri senza fonti di alimentazione per ricaricare il telefono. Il tutto viene venduto ad un ottimo prezzo (37 dollari) e non c’è dubbio che possa fare veramente bene sul mercato indiano e nei paesi in via di sviluppo, ma è auspicabile che venga diffuso a livello internazionale.

C’è un mondo dai molteplici utilizzi per le alghe. Possono essere utilizzate nell’industria alimentare, nella fabbricazione di combustibili e ora anche nella creazione di batterie super efficienti. Il team della ricercatrice Maria Stromm, presso la Uppsala University in Svezia, ha scoperto un modo per utilizzare una speciale alga nella costruzione di batterie migliori di quelle al litio.
L’alga utilizzata si chiama Cladophora e permette di creare fogli con una quantità di cellulosa 100 volte maggiore rispetto quella presente nella carta. Le batterie così create possono durare il doppio di quelle al litio e, soprattutto, essere ricaricate in pochi minuti. In futuro saranno applicate in vari settori, come quello della telefonia mobile.
[via inhabitat]

La gara tra batterie e cellulari è sempre più viva. Se da un lato abbiamo cellulari entry level che arrivano a un’autonomia di oltre 1 mese, dall’altro lato assistiamo alla costate richiesta di energia per i telefonini di ultima generazione. Schermi touchscreen sempre più ampi e connessioni ad internet, mettono a dura prova l’arrivo a fine giornata con il cellulare ancora carico.
Per risolvere questo problema si sta pensando di generare elettricità dai gesti di tutti i giorni. Il concept Dyson Energy, per esempio, vuole generare elettricità sfruttando la differenza di calore tra temperatura del corpo e temperatura ambientale. Al momento, però, è solo un progetto. Trovate un video dopo il salto.
Guarda le immagini del Dyson Energy



Continua a leggere: Dyson Energy, concept di bracciale ricarica cellulare
Prodotto dalla Mojos Studios, stessa software house di PhotoInbox, si tratta di un applicativo shareware che promette un risparmio energetico netto sui propri Smartphone.
Si chiama GreenPhone ed è compatibile con Symbian S60 3rd e 5th edition, è un software che agisce in background e monitora costantemente il consumo energetico del cellulare a seconda dell’illuminazione circostante. Infatti, agisce principalmente sulla luminosità del display grazie ad il sensore di luminosità (gestito dal sistema) e ne diminuisce un poco la potenza a favore dell’autonomia.
L’unica pecca di quest’applicazione è il prezzo: 4,95€ (è disponibile uno sconto del 50% utilizzando il codice 20293512260A9FC). Se volete provarlo avete 15 giorni di tempo per valutare il software; se invece, volete risparmiare autonomia e soldi, allora provate Light Control (va’ certificato online). Oppure, molto più semplicemente, potreste ridurre il dispendio energetico diminuendo manualmente l’illuminazione del vostro terminale. Altre informazioni utili sulla durata/vita della batteria del vostro cellulare, qui.
Di solito quando una persona compra un telefono tende a rimanere fedele alla stessa marca del cellulare che aveva in precedenza. Chi è un affezionato cliente Nokia, per esempio, può affezionarsi al software del dispositivo e decidere di comprare un nuovo modello, magari più potente. In questo caso si può notare un fastidioso inconveniente: il jack per il caricabatterie è misteriosamente diverso, così i caricabatterie in possesso diventano incompatibili.
Per risolvere questo problema, Nokia sta pensando di costruire un sistema ad attacco magnetico. In altre parole il filo del caricabatterie e il dispositivo si attaccheranno tramite un magnete e non ci sarà bisogno di infilare il jack nell’apposita sezione. Un’idea non proprio originale se consideriamo che Apple ha utilizzato questo principio, chiamato MagSafe, nei suoi MacBook.
Per adesso non si conoscono i tempi di applicazione pratica del progetto.
[via MobileWhack]
In futuro potremo fare a meno del caricabatterie per cellulari, almeno è quello che promette un team di ricercatori australiani. Secondo il dottor Adam Best, curatore del progetto CSIRO, entro i prossimi 5 anni la tecnologia della maglia ricarica cellulari dovrebbe essere ultimata.
La maglia è composta da uno speciale tessuto che genera elettricità attraverso i movimenti e le vibrazioni del corpo. Questa energia passa a delle batterie flessibili posti in un lato del capo di abbigliamento. Per ricaricare il dispositivo mobile, quindi, basterà collegarlo alla maglia.
Il progetto ha ricevuto fondi per 4,4 milioni di $ australiani, circa 2,81 milioni di €. Se la tecnologia avrà successo e diventerà commercializzabile potremo contare su cellulari sempre carichi.
[via smh]

Arriva la notizia che una batteria ad acqua è in fase di sviluppo nei laboratori di Samsung. Oh Yong-soo, vice presidente del centro, infatti, ha fatto sapere ai media che la batteria sarà pronta entro il 2010 ed è in grado di effettuare l’idrolisi, cioè di scindere l’idrogeno e ossigeno dall’acqua, attraverso il contatto del liquido con un metallo. Così facendo si possono alimentarele celle di combustione ad idrogeno per produrre 3 watt di energia.
Secondo i ricercatori l’autonomia di una batteria è di 10 ore in conversazione, il doppio delle batterie ricaricabili oggi in commercio. Il prossimo passo sarà rendere ricaricabili le batterie ad acqua poichè attualmente sono usa e getta.
[via chosun]

In concomitanza con il lancio dei nuovi auricolari, Nokia ha presentato anche tre nuovi accessori destinati alla serie N. Si tratta del modulo GPS LD-4W, del sistema di speaker bluetooth MD-7W e del Power Pack DC-1. Vediamoli nei dettagli.
Il modulo GPS LD-4W si collega ai telefoni della serie N via bluetooth. Nei suoi 31 grammi è presente una batteria che permette un’autonomia, secondo il produttore, di 10 ore continue di navigazione satellitare con una carica completa. Il dispositivo sarà disponibile al prezzo di 125 € (tasse escluse).
Gli speaker bluetooth MD-7W, invece, sono stati sviluppati con la collaborazione di D & M Premium Sound Solutions. La casa finlandese promette un’elevata qualità audio con suono stereo 3D e bassi dinamici. Gli speaker posseggono un attacco magnetico e dei LED che indicano lo stato della batteria. Il prezzo previsto è di 130 € (tasse escluse).
Per finire il Power Pack DC-1. Un dispositivo da ricaricare a casa per portare con se l’equivalente di 3 batterie Nokia. Quando il telefono risulterà scarico potrete collegarlo tramite l’ingresso standard da 2mm per ricaricarlo. DC-1 possiede due ingressi in modo da caricare fino a due telefoni contemporaneamente. Il prezzo previsto è di 105 € (tasse escluse).
[via Nokia]

Dopo il pesante richiamo di batterie BL-5C da parte di Nokia, si era ventilata l’ipotesi di una compartecipazione ai costi sostenuti per mettere i telefoni in sicurezza da parte dell’azienda che aveva sbagliato.
Forbes da finalmente alcuni dettagli sull’operazione. L’azienda in questione -e questo era noto- è la Matsushita Electric Industrial, che in realtà pagherà tutta la spesa (avendo effettivamente ammesso il problema) e i richiami sono stati effettuati su un totale di 46 milioni di pezzi; nel caso in cui tutte le batterie venissero restituite, considerando un costo unitario di circa 26$, la spesa totale per loro potrebbe arrivare a toccare 1.2 miliardi di dollari.
Per capire quanto grande sia questo valore, basti pensare che corrisponde a circa cinque volte il profitto che l’azienda ha ottenuto nell’anno fiscale conclusosi lo scorso marzo in questo settore e, in totale, potrebbe essere iscritto nel libro dei guinness come il richiamo più imponente e gravoso della storia recente della tecnologia. Sempre secondo Forbes, lo “scettro” era precedentemente detenuto da Microsoft, col suo miliardo di dollari speso in riparazioni per Xbox rivelatesi difettose.